08 febbraio 2013

A proposito di ritorni al passato (IX)

Il capo della chiesa russa ha sostenuto l'idea di ribattezzare Volgograd Stalingrado

Ingushetia.Ru, 06.02.2013, 23:24
L'idea di ribattezzare la città di Volgograd Stalingrado ha trovato il sostegno del Concilio Popolare Russo Universale. Questa è un'organizzazione sociale che è guidata dal capo della chiesa ortodossa russa Vladimir Gundjaev, alias "patriarca Cirillo". Il capo della chiesa ortodossa russa ritiene che Stalingrado, e non Volgograd, sia stata il punto di svolta nella lotta con i tedeschi nella guerra degli anni 1941-1945.
Il pastore spirituale della Russia, che il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin vuol vedere anche pastore dei musulmani, non è agitato dal fatto che Stalin, ladro e ricettatore, quando era a capo dell'URSS, deportò ed eliminò un terzo del nostro popolo e un'altra serie di etnie e represse migliaia di persone [1].
Tra l'altro in Russia molti sono indignati per il cambiamento del nome di Volgograd in Stalingrado e ritengono questo un crimine.
I pubblicisti russi nel sito di "Ėcho Moskvy" [2] scrivono:
"Stalin è la concretizzazione del male e se siete per il cambiamento del nome di Volgograd in Stalingrado, non è necessario farlo passare per patriottismo, per aspirazione alla precisione storica o per rispetto per i difensori della città. E' sincero amore per Stalin e desiderio di vedere il suo nome eternato sulla carta della Patria. E' il desiderio di porre sulla carta della patria il suo stivale.
Il cambiamento del nome di Volgograd in Stalingrado è un punto di non ritorno, dopo il quale toccherà dimenticare la reputazione, tra cui quello internazionale. Una Russia in cui c'è Stalingrado non è già più affatto la Russia che è oggi. E' un paese diviso come a metà e privo di ogni speranza di un'uscita pacifica da questa contrapposizione. Oggi, perlomeno, vediamo chi ha voglia di fare questo", – scrivono i russi indignati.
Da parte nostra speriamo che il buon senso e il rispetto per i popoli deportati e per le famiglie delle vittime delle repressioni dominino nelle teste dei funzionari e non si lascino coinvolgere in una nuova avventura per lo sfascio della Federazione Russa.
HABAR [3]
http://ingushetiyaru.org/news/36032/ (traduzione e note di Matteo Mazzoni)


[1] Milioni, direi, e tra questi moltissimi membri del clero e fedeli della chiesa ortodossa.
[2] "Eco di Mosca", radio russa relativamente indipendente.
[3] Sito inguscio indipendente.
 
 

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