15 febbraio 2013

A proposito di Putin (L)

Farabutti e ladri [1] agli arresti domiciliari
Il presidente ha finalmente trovato una risposta adeguata all'"atto Magnitskij", proibendo ai funzionari russi di avere conti e asset all'estero. Ma il futuro della privatizzazione russa è stato già determinato dai legislatori americani
12.02.2013
[1] "Partito dei farabutti e dei ladri" è detto dall'opposizione "Russia Unita", il partito-Stato della Russia di Putin.

[2] Nome dato alle sanzioni contro la Russia emanate dagli USA in seguito alla morte in carcere dell'avvocato russo della compagnia di consultng americana "Firestone Duncan" Sergej Leonidovič Magnitskij.

[3] Boris Abramovič Berezovskij, faccendiere russo rifugiato in Gran Bretagna.

[4] Organo intermedio tra la società civile e il potere politico privo di poteri reali.

[5] La legge che proibisce l'adozione di bambini russi da parte di statunitensi, intitolata a Dmitrij (Dima) Jakovlev, bambino russo morto per negligenza dei genitori adottivi americani.

[6] Bill Browder, direttore della finanziaria "Hermitage Capital Management", accusato di frodi fiscali in Russia.

[7] Un tribunale di Washington ha condannato lo stato russo a pagare 50.000 dollari per ogni giorno di mancata consegna agli ebrei americani del movimento Chabad-Lubavitch dei libri del loro terzo leader, il rabbino Menachem Mendel Schneerson (1789-1866), conservati nella biblioteca nazionale di Mosca.

[8] Oltre 61,7 miliardi di euro.

[9] GOSudarstvennyj PLAN (Piano Statale), l'istituto sovietico per la pianificazione economica.

[10] Mille miliardi di rubli sono circa 24,7 miliardi di euro.
 
 

08 febbraio 2013

A proposito di ritorni al passato (IX)

Il capo della chiesa russa ha sostenuto l'idea di ribattezzare Volgograd Stalingrado

Ingushetia.Ru, 06.02.2013, 23:24
L'idea di ribattezzare la città di Volgograd Stalingrado ha trovato il sostegno del Concilio Popolare Russo Universale. Questa è un'organizzazione sociale che è guidata dal capo della chiesa ortodossa russa Vladimir Gundjaev, alias "patriarca Cirillo". Il capo della chiesa ortodossa russa ritiene che Stalingrado, e non Volgograd, sia stata il punto di svolta nella lotta con i tedeschi nella guerra degli anni 1941-1945.
Il pastore spirituale della Russia, che il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin vuol vedere anche pastore dei musulmani, non è agitato dal fatto che Stalin, ladro e ricettatore, quando era a capo dell'URSS, deportò ed eliminò un terzo del nostro popolo e un'altra serie di etnie e represse migliaia di persone [1].
Tra l'altro in Russia molti sono indignati per il cambiamento del nome di Volgograd in Stalingrado e ritengono questo un crimine.
I pubblicisti russi nel sito di "Ėcho Moskvy" [2] scrivono:
"Stalin è la concretizzazione del male e se siete per il cambiamento del nome di Volgograd in Stalingrado, non è necessario farlo passare per patriottismo, per aspirazione alla precisione storica o per rispetto per i difensori della città. E' sincero amore per Stalin e desiderio di vedere il suo nome eternato sulla carta della Patria. E' il desiderio di porre sulla carta della patria il suo stivale.
Il cambiamento del nome di Volgograd in Stalingrado è un punto di non ritorno, dopo il quale toccherà dimenticare la reputazione, tra cui quello internazionale. Una Russia in cui c'è Stalingrado non è già più affatto la Russia che è oggi. E' un paese diviso come a metà e privo di ogni speranza di un'uscita pacifica da questa contrapposizione. Oggi, perlomeno, vediamo chi ha voglia di fare questo", – scrivono i russi indignati.
Da parte nostra speriamo che il buon senso e il rispetto per i popoli deportati e per le famiglie delle vittime delle repressioni dominino nelle teste dei funzionari e non si lascino coinvolgere in una nuova avventura per lo sfascio della Federazione Russa.
HABAR [3]
http://ingushetiyaru.org/news/36032/ (traduzione e note di Matteo Mazzoni)


[1] Milioni, direi, e tra questi moltissimi membri del clero e fedeli della chiesa ortodossa.
[2] "Eco di Mosca", radio russa relativamente indipendente.
[3] Sito inguscio indipendente.
 
 

07 febbraio 2013

A proposito di Putin (XLIX)

Putin invece del mercato
Solo lui decide a chi, quanto e come
05.02.2013
[1] La partnership tra il colosso petrolifero britannico BP e la Tjumenskaja Neftjanaja Kompanija (Compagnia Petrolifera di Tjumen' – Tjumen' è una città della Siberia occidentale).

[2] Qualcosa come "Petrolio Russo".

[3] Una dei maggiori gruppi finanziari e industriali russi.

[4] Conglomerato russo dai molteplici interessi.

[5] Michail Maratovič Fridman, comproprietario della Alfa.

[6] Viktor Feliksovič Veksel'berg, proprietario della Renova.

[7] German Borisovič Chan, grande azionista della Alfa.

[8] Noril'skij Nikel' (Nichel di Noril'sk – Noril'sk è una città della Siberia settentrionale), grande produttore di nichel.

[9] Nome colloquiale di San Pietroburgo.

[10] Ural'sko Gorno-Metallurgičeskaja Kompanija (Compagnia Mineraria e Metallurgica degli Urali).

[11] Regione peninsulare della Siberia settentrionale.

[12] "Platino Russo".

[13] Fiume della parte settentrionale della regione di Voronež.

[14] TĖK sta per Toplivo-Ėnergetičeskij Kompleks (Complesso dell'Energia e dei Carburanti).

[15] Nome colloquiale del mercato Čerkizovskij (dal nome del villaggio di Čerkizovo, inglobato da Mosca) nella zona occidentale della capitale russa.

[16] Ristorante di lusso del centro di Mosca.

[17] "Fabbrica di Vagoni degli Urali", in realtà fabbrica di armamenti.

[18] L'arancione era il colore dell'opposizione al presidente ucraino filo-russo Janukovyč e per estensione è diventato il colore degli oppositori di Putin e dei regimi a lui favorevoli.

[19] I grandi e brutti edifici fatti costruire al tempo di Chruščëv vennero chiamati così mischiando il nome del libero e il termine truščoba, "baracca". Il corsivo è mio.

[20] "Tecnologia Russa".

[21] "Fabbriche di Motovilicha", fabbrica di armi. Motovilicha era un villaggio, ora inglobato nella città di Perm', ai piedi degli Urali.

[22] Compagnia formata dall'unione della VSMPO (VerchneSaldinskoe Metallurgičeskoe Proizvodstvennoe Ob''edinenie – Unione Produttiva Metallurgica di Verchnjaja Salda; Verchnjaja Salda, "Alta Salda", è una città sul fiume Salda ai piedi degli Urali) e della AVISMA (AVIacionnoe Special'nye MAterialy – Materiali Speciali per l'Aviazione).

[23] Aleksandr Ivanovič Bastrykin, capo della Commissione Inquirente russo, uno degli uomini che fanno andare la giustizia russa "come deve andare"...


http://matteobloggato.blogspot.it/2013/02/la-russia-dal-capitalismo-degli-amici.html

04 febbraio 2013

A proposito di Kadyrov (XXVII)

Solo dal villaggio cosacco di Assinovskaja negli ultimi tre mesi del 2012 gli squadroni della morte di Kadyrov hanno sequestrato e arrestato (!) 16 giovani

Ingushetia.Ru, 31.01.2013, 20.57

Nel corso degli ultimi tre mesi del 2012 le formazioni di Kadyrov hanno cercato attivamente i simpatizzanti delle organizzazioni clandestine armate nel villaggio di Assinovskaja nel distretto Sun
ženskij [1] della Repubblica Cecena – su questo riferisce il centro per la difesa dei diritti umani Memorial.

Come riferisce Memorial, nel corso delle attività degli squadroni della morte di Kadyrov negli ultimi 3 (tre) mesi del 2012 come minimo 16 giovani che vivono nel villaggio cosacco sono stati arrestati illegalmente o sequestrati. Nella maggior parte dei casi tanto i parenti dei sequestrati quanto gli stessi sequestrati liberati hanno paura di raccontare l'accaduto e non sporgono denunce da nessuna parte.

Sui dettagli di alcuni avvenimenti simili i collaboratori del centro per la difesa dei diritti umani Memorial hanno potuto venire a sapere tutto dagli abitanti del posto.

Per motivi di sicurezza delle famiglie e degli stessi sequestrati e arrestati non pubblichiamo i loro nomi e indirizzi.

***

Il 21 ottobre 2012 alle 6.30 in casa del ventiduenne abitante del villaggio cosacco di Assinovskaja V. giunsero agenti in armi delle strutture armate in tuta mimetica. In casa si trovavano V. e sua madre. Gli agenti delle strutture armate si definirono agenti di una delle sezioni distrettuali di polizia e portarono via V. con loro.

La madre andò alla procura di uno dei distretti della repubblica e denunciò per iscritto il sequestro del figlio. Si rifiutarono di accogliere la denuncia. Allora ella disse che se non le avessero restituito immediatamente suo figlio, avrebbe sporto denuncia dappertutto e "che per fermarla agli agenti delle strutture armate sarebbe toccato ucciderla". Dopodiché accolsero la denuncia di sequestro.

V. fu rilasciato tre ore dopo. Non sa precisamente dove si trovasse, ma suppone che l'abbiano portato nella città di Groznyj all'Ufficio Investigativo e di Ricerca n° 2 (ORB-2) [2]. Là lo interrogarono, si interessarono di persone a lui sconosciute e lo picchiarono.

Dopo la liberazione giunse a casa da lui un agente della sezione distrettuale della polizia e prese a cercare di convincere sua madre a ritirare la denuncia alla procura "perché non ci fossero problemi". La donna fu d'accordo a condizione che lasciassero suo figlio in pace.

***

Il ventiquattrenne abitante del villaggio cosacco di Assinovskaja K. fu sequestrato da agenti delle strutture armate il 4 dicembre 2012. Quel giorno K., su richiesta di una conoscente, andò nel villaggio vicino, ma non tornò indietro.

In seguito i parenti chiarirono che per strada gli aveva telefonato un conoscente del villaggio di Samaški [3] e aveva chiesto un incontro. K. concordò di attenderlo in una delle vie di Assinovskaja. Qualche minuto dopo a K. si avvicinò un'automobile Lada Priora [4] argentata. Da questa uscirono persone armate in tuta mimetica, che parlavano in ceceno. Senza spiegare niente, spinsero K. nella loro macchina. Nell'abitacolo questi vide il proprio conoscente di Samaški. Risultò che questi era stato arrestato qualche giorno prima.

I dettagli dell'arresto dell'abitante di Samaški ci sono sconosciuti.

In quel giorno quegli agenti delle strutture armate arrestarono un altro abitante del villaggio cosacco di Assinovskaja.

All'arrivo dal villaggio cosacco sull'autostrada Baku-Rostov [5] tutti e tre i giovani furono fatti sedere in macchine diverse, mettendogli preventivamente un cappello sugli occhi.

In seguito K. raccontò al suo avvocato che lo avevano portato in un vano ignoto e avevano iniziato a interrogarlo. L'interrogativo si alternava a torture con la corrente elettrica e a crudeli pestaggi.

I sequestratori chiesero a K. di confessare il favoreggiamento di guerriglieri e dell'omicidio di un agente delle strutture armate nell'estate 2012. Secondo la versione dei sequestratori, K. quel giorno avrebbe portato i guerriglieri dalla macchia al luogo del crimine. Non reggendo le torture, K. firmò tutto ciò che gli chiedevano, calunniando se stesso in questo modo. Tra l'altro i suoi parenti affermano che il giorno dell'attacco agli agenti delle strutture armate K. era andato in vacanza nella città di Anapa nel territorio di Krasnodar [6].

L'automobile del suo conoscente del villaggio di Samaški, con cui, secondo la versione degli agenti delle strutture armate, K. avrebbe dato un passaggio ai guerriglieri, era in riparazione. A sera i sequestratori liberarono uno dei tre arrestati. Questi riferì ai familiari di K. del suo sequestro. I parenti presero a cercarlo. Il 6 dicembre i familiari conclusero un accordo con l'avvocato. Questi chiarì che K. dopo il sequestro era stato portato alla sezione distrettuale della polizia e poi all'ORB-2 della città di Groznyj. Tra l'altro, secondo i documenti ufficiali, K. fu arrestato solo il 6 dicembre.

La madre vide K. all'udienza del tribunale per la scelta delle misure restrittive. A suo dire, il suo volto era tutto coperto di ematomi e lividi. K. è accusato di aver compiuto i crimini previsti dall'art. 317 (attentato alla vita di un agente delle forze dell'ordine) e dall'art. 208 (organizzazione di formazione armata illegale o partecipazione ad essa) del Codice Penale della Federazione Russa. Allo stato delle cose del 30 gennaio, K. si trova nel SIZO [7] della città di Groznyj, nei suoi confronti si svolge un'indagine preliminare.

***

Il 14 dicembre 2012 il ventiduenne abitante di Assinovskaja P. fu portato via dalla propria casa da agenti delle strutture armate.

Alle 3 di notte nella casa dove si trovava P., sua moglie e i suoi figli, irruppero persone armate in tuta mimetica. La sorella e i genitori dormivano in un'altra costruzione nel cortile.

Gli agenti non se lo immaginavano, ma dichiararono di avere un'informazione investigativa secondo cui nell'inverno dello scorso anno P. avrebbe comprato cibo per i membri di formazioni armate illegali (NVF) [8]. P. confessò che una volta l'aveva effettivamente fatto. Raccontò che si era imbattuto nei guerriglieri nel bosco nell'inverno dello scorso anno mentre andava a raccogliere aglio orsino. A suo dire, i guerriglieri gli avevano dato dei soldi e gli avevano chiesto di comprargli del cibo. Questi fu d'accordo.

I parenti affermano che P. non fu torturato. Gli formalizzarono l'accusa secondo il c. 2 dell'art. 208 (partecipazione a formazione armata non prevista da una legge federale) del Codice Penale della Federazione Russa. P. si trova nel SIZO della città di Groznyj.

***

Il 16 dicembre 2012 in casa del ventiquattrenne M. ad Assinovskaja irruppero sei persone armate in tuta mimetica. Non si presentarono, parlavano in ceceno. Chiesero ai parenti di M. di dirgli dove si trovasse. I parenti spiegarono che era al lavoro, ma si rifiutarono di dargli l'indirizzo. Allora le persone armate dichiararono che avrebbero preso con loro il fratello maggiore di M. in qualità di ostaggio e lo avrebbero rilasciato solo in cambio di M.. Il padre fu costretto a dargli l'indirizzo del luogo di lavoro del figlio. I sequestratori, preso con loro l'ostaggio, si diressero all'indirizzo di lavoro di M., dove lo presero. Solo dopo liberarono il fratello di M..

Per tre giorni i parenti non seppero nulla del luogo dove si trovava M.. Il quarto giorno fu rilasciato. Raccontò che si trovava in uno degli ROVD [9] della Cecenia, dove lo avevano torturato e picchiato. Aveva il naso rotto, sulla testa e sul corpo numerose contusioni ed ematomi. Gli agenti delle strutture armate gli chiesero di confessare di aver portato alla macchia dai guerriglieri i suoi due cugini, che qualche mese prima erano scomparsi in circostanze non chiarite. Gli agenti delle strutture armate suppongono che si siano uniti ai membri di una NVF. M. si rifiutò di firmare qualsiasi confessione.

Né М., né i suoi familiari vogliono sporgere denuncia da alcuna parte per motivi del tutto comprensibili.

***

Il 16 dicembre 2012 agenti armati di una struttura armata non appurata sequestrarono da casa sua il ventenne Č..

Si avvicinarono a casa sua all'ora di pranzo con tre macchine UAZ, un'automobile Toyota Camry e due macchine Gazel' [10]. Alcuni di loro irruppero nella casa dove si trovavano Č. e i suoi genitori. Senza spiegare nulla presero il giovane, gli misero un cappello sugli occhi, lo misero in una delle loro macchine e lo portarono via.

Il padre del giovane andò dietro ai sequestratori e gli riuscì seguirli. Č. fu portato in una delle sezioni distrettuali della polizia. Ai parenti riunitisi presto presso l'edificio gli agenti dissero che non c'era Č. da loro. A mezzanotte rilasciarono il giovane. Questi raccontò che l'avevano picchiato e torturato, chiedendogli di confessare il favoreggiamento dei guerriglieri.

***

A quanto riferiscono gli abitanti del luogo, il 16 dicembre furono arrestati illegalmente altri due giovani del villaggio cosacco di Assinovskaja, che più tardi furono liberati. I parenti degli arrestati non vogliono riferire i dettagli agli attivisti per i diritti umani.

***

Secondo gli abitanti del villaggio cosacco, un giovane portato via di casa a ottobre, fu condannato a tre anni e mezzo per partecipazione a una NVF. Perché non lo condannassero a una pena più lunga ai parenti toccò pagare 250.000 rubli [11]. Tra l'altro è impossibile verificare questa notizia, in quanto nessuno dei membri della famiglia è pronto a parlarne.

Negli anni 2000, nel periodo delle azioni delle forze federali nella Repubblica Cecena e dello svolgimento degli arresti illegali di massa e delle "ripuliture" [12], gli attivisti per i diritti umani più di una volta riferirono della non selettività degli agenti delle strutture armate. Tale approccio delle strutture armate dimostrò la propria inefficacia. Nel corso della "cecenizzazione" [13] del conflitto e dello stabilimento del regime di Kadyrov in sostituzione delle azioni non selettive degli agenti delle strutture armate ne sono giunte altre, più selettive, basate sulla buona conoscenza delle famiglie e dei villaggi. Sull'esempio del villaggio cosacco di Assinovskaja nelle azioni delle strutture armate cecene filo-russe si può osservare un parziale ritorno all'estrema non selettività. Sempre più spesso arrestano non solo quelli su cui hanno informazioni investigative, ma talvolta anche persone a caso – riferisce il centro per la difesa dei diritti umani.

HABAR.ORG [14]

http://ingushetiyaru.org/news/36013/ (traduzione e note di Matteo Mazzoni)

[1] Distretto della Cecenia centro-occidentale.

[2] Dalla dicitura russa Operativno-Rozysknoe Bjuro.

[3] Villaggio della Cecenia centro-occidentale.

[4] Berlina non esportata in Occidente.

[5] Dalla capitale dell'Azerbaigian alla città di Rostov sul Don nella Russia meridionale.

[6] Città della Russia meridionale.

[7] Sledstvennyj IZOljator (Carcere di Custodia Cautelare).

[8] Dalla dicitura russa Nezakonnye Vooružënnye Formirovanija.

[9] Rajonnyj Otdel Vnutrennich Del (Sezione Distrettuale degli Affari Interni), la sede distrettuale della polizia.

[10] "Gazzella", furgone della GAZ (Gor'kovskij Avtomobil'nyj Zavod, Fabbrica di Automobili di Gorizia – l'attuale Nižnij Novgorod nella Russia centrale).

[11] Oltre 6.100 euro.

[12] Cioè dei rastrellamenti.

[13] La trasformazione della guerra dei russi contro la Cecenia in uno scontro tra ceceni filo-russi e ceceni indipendentisti.

[14] Sito di informazione indipendente inguscio.
 
 
 

03 febbraio 2013

A proposito di Russia e USA (II)

McFaul da ultimo uomo [1]
A Washington e a Mosca ricordano il "reset" [2] con ironia
01.02.2013
[1] Letteralmente "McFaul dell'ultima speranza". McFaul è trascritto Makfol in russo. Fol sta per "fallo", inteso come scorrettezza in campo sportivo, e il fallo "dell'ultima speranza" ("da ultimo uomo" nel linguaggio sportivo italiano) è quello con cui viene fermato un avversario che sta per segnare un canestro o un gol.

[2] "Reset" fu definito dalla prima amministrazione Obama l'avvio di relazioni più amichevoli con la Russia.

[3] Il pacchetto di misure americane contro la Russia seguite alla morte in carcere dell'avvocato russo della finanziaria Hermitage Capital Fund Sergej Leonidovič Magnitskij.

[4] A Dmitrij (Dima) Jakovlev, bambino russo morto per negligenza dei genitori adottivi americani, è stata come dedicata la legge che proibisce l'adozione di bambini russi da parte di americani.

[5] Federal'naja Služba po Kontrolju za oborotom Narkotikov (Servizio Federale per il Controllo sul traffico di Narcotici).

[6] L'arancione era il colore degli oppositori del presidente ucraino filo-russo Janukovyč e per estensione è diventato quello degli oppositori di Putin e dei regimi dell'ex-URSS a lui favorevoli.

[7] Vladislav Jur'evič Surkov, vice premier e sorta di "ideologo" di Putin.

[8] Federal'naja Služba Bezopasnosti (Servizio Federale di Sicurezza), il principale servizio segreto russo.

[9] Il Gruppo di Helsinki sorse per richiedere all'Unione Sovietica il rispetto degli impegni per i diritti umani presi con gli Accordi di Helsinki del 1975.

[10] Abbreviazione di ROSsijskij SEL'skoCHOZjajstvennyj NADZOR (Ispettorato Agricolo Russo), nome non ufficiale della Federal'naja služba po veterinarnomu i fitosanitarnomu nadzoru (Servizio federale per l'ispezione veterinaria e fitosanitaria).

[11] Nome dato dagli oppositori di Putin alla "legge Dima Jakovlev".

[12] Città della Russia asiatica ai piedi degli Urali.

[13] Città della regione di San Pietroburgo (ufficialmente chiamata ancora "regione di Leningrado").

[14] Città della regione di Leningrado messa in ginocchio dalla crisi di un cementificio su cui si basava la sua economia.

[15] Letteralmente "Banca di Risparmio", in realtà colosso finanziario russo.

[16] "Mostrare la madre di Kuz'ka" (Kuz'ka è vezzeggiativo di Kuz'ma, Cosimo) è un modo di dire russo di origine non chiara per indicare una minaccia brutale, tipo "far vedere i sorci verdi". Nikita Sergeevič Chruščëv lo usò riferito agli USA, l'interprete tradusse l'espressione letteralmente e ci fu chi pensò che la "madre di Kuz'ka" fosse un'arma segreta.

[17] George Nathaniel Curzon fu ministro degli Esteri della Gran Bretagna nel primo dopoguerra e si oppose con forza all'URSS.

[18] Villaggio della Russia centro-settentrionale dove si trovava una residenza ufficiale del leader dell'URSS.

[19] Raša è "Russia" nella pronuncia inglese e fa rima con vaša, "vostra".

[20] Centro di studi sociali russo fondato dal sociologo Jurij Aleksandrovič Levada.

[21] Fond Obščestvennogo Mnenija (Fondo per l'Opinione Pubblica), centro di studi sociali russo.


http://matteobloggato.blogspot.it/2013/02/la-russia-gli-usa-e-una-strana-nuova.html