18 dicembre 2011

A proposito del modo di far politica in Russia (XXIII)

Come abbattere Koščej l'Immortale [1] alle elezioni

14.12.2011

[1] Vecchio stregone, tipico cattivo delle fiabe russe.

[2] Gioco di parole intraducibile tra edinorossy (membri di Edinaja Rossija, "Russia Unita", il partito di Putin) e vbrosit' ("gettare dentro" – cioè gettare schede false nelle urne elettorali). Il corsivo, qui e altrove, è mio.

[3] Traduco letteralmente il termine "giostra", ma va inteso come "raggiro".

[4] Piazza del centro di Mosca.

[5] "Campo pulito" è definita la terra di nessuno, dove nell'epica popolare russa gli eroi affrontano i cattivi.

[6] I mezzi magici con cui Koščej può essere sconfitto.

[7] "Potere", inserto politico del giornale economico "Kommersant''" (Commerciante).

[8] Maksim Il'ič Koval'skij, direttore del suddetto inserto.

[9] Kommunističeskaja Partija Rossijskoj Federacii (Partito Comunista della Federazione Russa).

[10] "Mela". Partito di orientamento liberale che prende il nome dalle iniziali dei fondatori Grigorij Alekseevič Javlinskij, Jurij Jur'evič Boldyrev e Vladimir Petrovič Lukin.

[11] Termine spregiativo per definire i membri del movimento giovanile putiniano Naši (I Nostri).

[12] Senzatetto, dall'abbreviazione di Bez Opredelënnogo Mesto Žitel'stvo (Senza Fissa Dimora).

[13] Letteralmente "cento a muso".

[14] Forma colloquiale del patronimico Ivanovič.

[15] In Russia il passaporto è il solo documento di identità.

[16] Aleksej Anatol'evič Naval'nyj, avvocato e blogger di opposizione.

[17] Aleksej Valer'evič Devotčenko, attore.

[18] Boris Akunin (pseudonimo di Grigorij Šalvovič Čchartišvili), scrittore di origine georgiana.

[19] Jurij Julianovič Ševčuk, poeta e cantante del gruppo rock DDT.

[20] Dmitrij Andreevič Muratov, direttore della "Novaja gazeta".

[21] Diminutivo di Vasilij. Il gatto Vas'ka nella fiaba di Ivan Andreevič Krylov fa razzie nella cucina di un cuoco mentre questi gli fa lunghi rimproveri invece di impedirglielo.

[22] Organizzazione fondata dall'avvocato Naval'nyj per esercitare un controllo sociale sui lavori pubblici. Ros sta per Rossijskij, "russo" e Pil deriva da pilit', letteralmente "segare", in gergo "appropriarsi indebitamente".

[23] "Voto", ma anche "Voce". Associazione in difesa degli elettori, punita in via amministrativa per aver "disturbato le elezioni" (cioè i brogli).

[24] Vladislav Jur'evič Surkov, capo dell'amministrazione presidenziale e "ideologo" del Cremlino.

[25] Così nel film sovietico "I vendicatori inafferrabili" il capo di un gruppo di banditi chiama un suo uomo che sospetta, a ragione, essere una spia. L'espressione è divenuta proverbiale.

[26] Distributed Denial of Service (Negazione di Servizio Distribuita), attacco informatico che impedisce di fruire di un servizio. Ne fu vittima anche la "Novaja gazeta".

[27] Gennadij Andreevič Zjuganov, leader del KPRF.

[28] Cioè messo in mano a Gennadij Nikolaevič Timčenko, dominatore del settore energetico russo.

[29] Cioè messo in mano a Jurij Valentinovič Koval'čuk, dominatore della finanza russa.


http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/come-julija-latynina-spera-o-sogna-di.html

14 dicembre 2011

A proposito di Anna Politkovskaja (XIII)

Alla base del film "Un gusto amaro di libertà" mostrato a Mosca c'era un materiale unico, girato durante la vita di Politkovskaja

13 dicembre 2011, 17.45

Nella sala delle conferenze dell'ufficio di "Memorial" [1] al 5 del viale Karetnyj [2] a Mosca l'8 dicembre ha avuto luogo la proiezione del film della nota regista-documentarista Marina Goldovskaja "Il gusto amaro della libertà" sull'osservatrice della "Novaja gazeta" Anna Politkovskaja. In questo film sono raccolte immagini documentarie uniche, girate nel corso di alcuni anni di vita della giornalista.

Ricordiamo che la prima del documentario "Un gusto amaro di libertà" (A Bitter Taste of Freedom) ebbe luogo il 19 agosto con il tutto esaurito a Manhattan nell'ambito della 15.a settimana del cinema documentario di New York.

Prima della proiezione del film il membro del Consiglio del Centro per la Difesa dei Diritti Umani "Memorial" Aleksandr Čerkasov ha presentato agli spettatori Marina Goldovskaja - autrice, sceneggiatrice, regista e operatrice del film.

Marina Goldovskaja è un'emerita personalità dell'arte della Russia, autrice di più di quaranta documentari, che ha cominciato a girare film nel 1963. Un tempo insegnava alla Facoltà di Giornalismo della MGU [2], ora vive negli USA, è uno dei professori della scuola di cinematografia dell'università di Los Angeles.

La stessa Marina Goldovskaja prima della proiezione del film ha raccontato di aver conosciuto Anna Politkovskaja quando all'inizio degli anni '90 girava il film "Il gusto della libertà". In questa pellicola documentaria si raccontava della famiglia di Aleksandr Politkovskij (Anna era moglie di Aleksandr [3]), uno degli autori della nota trasmissione di quei tempi "Vzgljad".

"Ma poi presi a osservarla. E ogni volta che giungevo a Mosca, mi incontravo con Anja. E filmavo. Mi si accumulò un enorme materiale. Allora non intendevo fare un film su di lei. Nemmeno nel sogno più terribile nessuno poteva immaginare che potesse accadere qualcosa del genere. Ma poi, quando accadde, mi telefonò suo figlio e chiese: "Marina Alekseevna, farà un film sulla mamma?" Risposi di sì, che certamente l'avrei fatto. Ma bisognava aspettare", – così Marina Goldovskaja ha raccontato la storia della creazione del film.

A quanto dice Marina Goldovskaja, aspettò pure qualche anno. "Su Anja erano state fatte molte immagini, diverse. Ma nessuno aveva su di lei un materiale del genere, perché nessuno l'aveva ripresa per il corso di tutti questi anni come me. L'avevo ripresa in vita, ma gli altri film erano stati fatti dopo la sua morte. Poi, quando si formò il materiale, anch'io ripresi i suoi figli, le sue amiche, i suoi amici e quelli che non gli erano molto amici. Ed ecco che venne fuori questo film", – ha riferito la regista.

Nel film, che, come riporta il corrispondente di "Kavkazskij uzel", ha mantenuto in tensione gli spettatori per un'ora intera, Anna Politkovskaja discute di ciò che l'ha costretta a sollevare continuamente il tema della guerra, delle persone che sono state vittime di questa guerra. Secondo le sue parole, che risuonano dallo schermo, inizialmente scrisse dei flussi di profughi e poi questa situazione si impadronì di lei.

Di com'era in vita Anna Politkovskaja parlano i suoi familiari, ma anche i giornalisti Jurij Rost e Alla Bossart, l'attivista per i diritti umani Svetlana Gannuškina, le sue compagne di scuola.

"Quando muoiono queste persone, capiamo che sono la nostra coscienza", – ha detto una di queste.

Secondo lo scrittore e giornalista Dmitrij Bykov, che pure fu intervistato da Marina Goldovskaja, gli articoli di Anna sono lo sguardo di una persona troppo ferita dall'accaduto in Cecenia. Perciò, ritiene Bykov, non tutti gli articoli sono obbiettivi. Questi lo spiega con il fatto che "una donna che sta in guerra, a causa della sua natura femminile, non può conservare l'obbiettività in quelle situazioni".

Alla fine della proiezione del film davanti agli spettatori è intervenuto il vice-direttore della "Novaja gazeta" Oleg Chlebnikov. Notando la distinzione della pellicola documentaria appena vista e ringraziando l'autrice per il lavoro, ha raccontato che per lui il 7 ottobre 2006, quando fu uccisa Anna Politkovskaja è il giorno più duro della sua vita. "Era sabato e preparavamo l'ennesimo numero, in cui Anna iscriveva un suo articolo. Ma passava il tempo e non arrivava da lei né un articolo, né una telefonata. E mi misi a chiamarla al suo cellulare. E' risultato che suonò nel momento in cui la uccisero", – ha raccontato Chlebnikov.

Secondo il presidente del Consiglio del Centro per la Difesa dei Diritti Umani "Memorial" Oleg Orlov, il film tratta di una persona unica, una donna coraggiosa, onesta. Ma, come ha detto Orlov, verso questo film ha un atteggiamento non univoco. In particolare ha detto che i materiali e i fatti che furono comunicati ad Anna e che questa utilizzò nei propri articoli le furono dati dall'avvocato Stanislav Markelov e dall'attivista per i diritti umani Natal'ja Ėstemirova, che più tardi furono pure uccisi, "ma sono rimasti in ombra".

Come ha raccontato al corrispondente di "Kavkazskij uzel" la creatrice del film, nel lavoro sulla pellicola "era impossibile tener conto di tutto". Ma che il film è riuscito e ha avuto un'eco nel pubblico Marina Goldovskaja, a suo dire, "l'ha percepito sia durante la proiezione della pellicola all'estero, sia qui in Russia". Alla domanda se continuerà a lavorare su questo tema Marina Goldovskaja ha risposto negativamente. "E' un tema troppo duro. Con questo film mi è andata via una parte dell'anima", – ha notato la regista.

Secondo i partecipanti alla visione del film Ėleonora Davidjan e Oksana Omarova, bisognerebbe mostrare la pellicola al grande pubblico, in particolare ai giovani. "Noi, pare, non sappiamo molto di ciò che è stato in Cecenia. Quando mostrano queste donne uccise dal dolore, che hanno perso i propri cari – sia cecene, sia russe - capisci che è molto necessaria un'informazione veritiera, oggettiva", – ha raccontato un'interlocutrice del corrispondente di "Kavkazskij uzel".

Notiamo che la proiezione del film "Un gusto amaro di libertà" è stata organizzata dall'associazione "Memorial" insieme alla sezione cultura dell'ambasciata degli USA.

Come riferì "Kavkazskij uzel", Anna Politkovskaja fu uccisa a colpi d'arma da fuoco il 7 ottobre 2006 nel centro di Mosca. La giornalista aveva ottenuto notorietà soprattutto grazie ai suoi articoli sul tema della Cecenia e del Caucaso del Nord. L'ultima intervista data in vista da Politkovskaja concessa circa un'ora prima dell'omicidio al corrispondente di "Kavkazskij uzel", fu dedicata alle prospettive di carriera di Ramzan Kadyrov, allora primo ministro e adesso capo della Cecenia.

Nota della redazione: vedi anche le notizie "Presentate le accuse a tre persone coinvolte nel caso dell'omicidio di Anna Politkovskaja","Il tribunale ha riconosciuto legale l'arresto del presunto omicida di Politkovskaja", "Кроуфут: новая база данных о нарушениях прав журналистов станет практическим пособием для их защиты".

Аutrice: Tat'jana Gantimurova; fonte: corrispondente del "Kavkazskij uzel "

"Kavkazskij uzel", http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197564/ (traduzione e note di Matteo Mazzoni)


Note

[1] "Memoriale", associazione nata per difendere la memoria delle vittime delle repressioni sovietiche e ancora attiva sul fronte dei diritti umani.

[2] Moskovskij Gosudarstvennyj Universitet (Università Statale di Mosca).

[3] Il matrimonio tra Anna Stepanovna Mazepa e Aleksandr Vladimirovič Politkovskij non fu felice e quando questa fu uccisa i due erano separati da anni.


http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/un-film-per-ricordare-ancora-anna.html

13 dicembre 2011

A proposito del modo di far politica in Russia (XXIII)

Parla Mosca!

Ho girovagato per tutta la piazza Bolotnaja [1] tra fitte file di persone, mi sono facilmente unito alle conversazioni e ovunque ho sentito la stessa cosa: disprezzo per chi ha truffato alle elezioni e allegra certezza di libertà e di vittoria

11.12.2011

[1] "Della Palude", piazza nel centro di Mosca.

[2] Circa 118 euro.

[3] Ponte dedicato forse (il nome ha varie interpretazioni) a Jurij Michajlovič Lužkov, per quasi vent'anni sindaco e padre-padrone di Mosca.

[4] In russo "ladri" (vory) fa rima con "elezioni" (vybory). "Partito dei farabutti e dei ladri" è il nome popolare di "Russia Unita", il partito di Putin.

[5] Via del centro di Mosca, il cui nome deriva dal termine turco per "pantano".

[6] Movimento che si richiama alla Solidarność polacca.

[7] Partito di sintesi di molte anime social-comunista.

[8] Kommunističeskaja Partija Rossijskoj Federacii (Partito Comunista della Federazione Russa).

[9] Letteralmente "Mela". Partito di orientamento liberale che prende il nome dalle iniziali dei fondatori Grigorij Alekseevič JA-vlinskij, Jurij Jur'evič B-oldyrev e Vladimir Petrovič L-ukin.

[10] Partito di orientamento socialdemocratico.

[11] Partito che sostiene la libertà di parola e la riforma delle leggi sulla proprietà intellettuale.

[12] Partito di orientamento nazionalista.

[13] Partito di non facile inquadramento, che si richiama alla società civile.

[14] Da bravi nazionalisti usano il termine arcaico Rus' in luogo del moderno e grecizzante Rossija (Russia).

[15] "Parnaso", ma anche sigla di PARtija NArodnoj Svobody (Partito della Libertà Popolare), partito di orientamento liberale.

[16] Movimento ecologista.

[17] Oksana Genrichovna Dmitrieva, rappresentante di "Russia Giusta".

[18] Ospedale della periferia nord-occidentale di Mosca intitolato al medico Sergej Petrovič Botkin.

[19] "Stagni puliti", laghetto nel centro di Mosca.

[20] Piazza nel centro di Mosca.

[21] Aleksej Anatol'evič Naval'nyj, avvocato e blogger attivo contro la corruzione politica.

[22] Il'ja Valer'evič Jašin, co-presidente di "Solidarietà".

[23] Città della Siberia sud-occidentale.

[24] Traduzione per forza arbitraria di un termine gergale per "ragazzi".

[25] Vladimir Evgen'evič Čurov, capo della Commissione Elettorale Centrale, "gran garante" dei brogli putiniani.

[26] Città a nord-ovest di Mosca.

[27] Città a nord-ovest di Mosca.

[28] Otdel Milicii Osobogo Naznačenija (Sezione di Polizia con Compiti Speciali), la durissima Celere russa.


http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/la-grande-manifestazione-di-mosca.html

09 dicembre 2011

A proposito di Olimpiadi (II)

Ankvab si è espresso in difesa dei fiumi dell'Abcasia dai costruttori di impianti olimpici

9 dicembre 2011, 07.50

Senza danno per l'ecologia dell'Abcasia la consegna di materiali da costruzione per gli impianti olimpici a Soči è possibile solo dal distretti del fiume Kodor (distretto di Očamčyra [1]), ha dichiarato il presidente dell'Abcasia Aleksandr Ankvab, promettendo di non permettere la consegna di materiali inerti da altri fiumi.

"Kavkazskij uzel" riferì in precedenza che nel 2008 tra Russia e Abcasia furono raggiunti accordi per la fornitura di materiali da costruzione. Il governatore del territorio di Krasnodar [2] Aleksandr Tkačëv chiarì allora che la collaborazione sarebbe stata conveniente per entrambe le parti. Il trasporto di materiali da costruzione per gli impianti olimpici dall'Abcasia a Soči cominciò a metà ottobre di quest'anno.

"Non dobbiamo perdere le nostre spiagge"

All'incontro con i giornalisti il 6 dicembre il presidente Aleksandr Ankvab dichiarò che i costruttori degli impianti olimpici a Soči avrebbero potuto contare su non più di due milioni di metri cubi di materiali inerti provenienti dall'Abcasia.

Rispondendo alla domanda del corrispondente di "Kavkzaskij uzel" se al momento vengano portati dall'Abcasia materiali inerti per la costruzione di impianti olimpici a Soči, Ankvab notò che "appetiti e desideri sono da leoni, ma le capacità si sono rivelate più modeste".

"Possiamo dare materiali inerti senza danno per l'ecologia solo se li si prende nel fiume Kodor (distretto di Očamčyra), che non forma spiagge e per capacità è pari allo Dnepr, – chiarì Ankvab. – Questo porta molte rocce, le accumula in un canyon e va in profondità. Perciò possiamo prendere molto materiale là".

Secondo il capo della repubblica tutti gli altri fiumi dell'Abcasia sono inadatti per la scelta di materiali inerti, il che è confermato dagli ecologi. "E non permetteremo che i fiumi Psou, Bzyb' e Gumista [3] diventino impianti industriali. In caso contrario perderemo le nostre spiagge", – ritiene.

Il presidente dell'Abcasia ha anche riferito che sono sorti problemi con il trasporto dei materiali inerti dall'Abcasia. "Alcuni uomini d'affari propongono di portarli con grandi macchine da carico in autostrada, – ha detto. – Ma ciò è inaccettabile – in questo modo rovineremo tutte le nostre strade. Esistono solo due vie per il trasporto di materiali inerti – marittima e ferroviaria. Per mare è caro, in quanto bisogna costruire muretti di attracco. E resta una sola via d'uscita accettabile – la ferrovia".

"Il contro dei carichi dalla Georgia non viene tenuto"

Per quanto riguarda la ferrovia, per il restauro della quale l'anno scorso fu concesso un credito dell'ordine di due miliardi di rubli [4], la sua riparazione si è trascinata. E il motivo principale, secondo il presidente dell'Abcasia, è la generale disorganizzazione.

"Ci siamo accinti ai lavori senza avere sul tavolo una documentazione pronta con un progetto e un preventivo. Abbiamo una ferrovia speciale con molti tunnel, che negli ultimi 25 anni non abbiamo avuto la possibilità di seguire, – ha detto Ankvab, – Ci sono anche molti ponti problematici e altre strutture artificiali, problemi con le comunicazioni e molto altro. E per il restauro due miliardi non sono sufficienti".

Aleksandr Ankvab afferma che i lavori di riparazione continueranno dopo Capodanno ancora per tre mesi.

Parlando della situazione alla frontiera georgiano-abcasa, Aleksandr Ankvab ha notato l'indispensabilità di legalizzare le merci trasportate dall'Abcasia in Georgia e di stabilire un controllo doganale da parte dell'Abcasia.

Ankvab ha sottolineato di essere sostenitore di un'adeguata formalizzazione dei carichi e dell'imposizione di tariffe doganali sulle merci trasportate nella repubblica. "Non è un segreto che sui banchi dei negozi e dei mercati ci sia molta frutta, verdura e diverse merci di uso comune che ci giungono illegalmente attraverso la frontiera abcaso-georgiana e lo stato non ha alcuna entrata derivante da questo flusso di merci", – ha detto.

Il capo dell'Abcasia ha precisato che "le strutture statali non tengono alcun conto dei carichi portati in Abcasia da parte della Georgia e singoli cittadini traggono guadagni dal contrabbando".

"Un secondo ponte alla frontiera migliorerà la situazione"

Secondo Aleksandr Ankvab, nel gennaio-febbraio 2012 si programma la posa in opera di un secondo ponte alla frontiera russo-abcasa sul fiume Psou.

Ma finora dall'estate di quest'anno alla frontiera opera in tutto un solo ponte sia per le automobili, sia per i pedoni. Ciò creò determinati problemi al passaggio della frontiera nella stagione delle vacanze e anche nella stagione degli agrumi.

Come ha riferito alla conferenza stampa Aleksandr Ankvab, la posa in opera di un secondo ponte migliorerà la situazione alla frontiera. "Saranno create tutte le condizioni per il passaggio dei pedoni e il transito dei carichi e per la prossima estate la situazione migliorerà", – ha promesso il presidente dell'Abcasia.

La Georgia: il trasporto di materiali da costruzione porta a una catastrofe ecologica

Nel frattempo la Georgia ufficiale ritiene come prima il flusso di merci tra Russia e Abcasia illegale e il trasporto di materiali da costruzione dal territorio abcaso a Soči anche ecologicamente pericoloso.

A ottobre il dicastero georgiano per la politica estera ha diffuso una dichiarazione in cui si parlava della ripresa del trasporto di materiali inerti (sabbia e ghiaia) dall'Abcasia per la costruzione di impianti olimpici a Soči.

"Il trasporto illegale di materiali inerti dall'Abcasia, che è condotto nella totale ignoranza delle norme di sicurezza ecologica, infligge un enorme e irreparabile danno alla costa del Mar Nero, in particolare alla natura unica dell'Abcasia, il che equivale a una catastrofe ecologica nel Caucaso", P – l'agenzia "Gruzija-Onlajn" [5] cita la dichiarazione del ministero degli Esteri georgiano.

Notiamo che i XXII Giochi Olimpici invernali si apriranno a Soči il 7 febbraio 2014. Per le Olimpiadi a Soči saranno creati 242 impianti. Il Comitato Olimpico Internazionale è soddisfatto della preparazione della città-luogo di villeggiatura ai Giochi Olimpici, tuttavia contro la massiccia costruzione di impianti olimpici nella stessa Soči intervengono ecologi, attivisti di organizzazioni sociali e molti abitanti della città-luogo di villeggiatura.

Nota della redazione: vedi anche le notizia "La Russia offre all'Abcasia un credito a lungo termine", "Nel budget dell'Abcasia nel 2009 sono entrati 1,12 miliardi di rubli [6] di tasse", "Forum di affari: lo sviluppo dell'economia porterà l'Abcasia sul mercato mondiale".

Autrice: Anžela Kučeberija; fonte: corrispondente del "Kavkazskij uzel"

"Kavkazskij uzel", http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197297/ (traduzione e note di Matteo Mazzoni)


Note

[1] Città dell'Abcasia meridionale.

[2] Città della Russia meridionale.

[3] Fiumi che attraversano l'Abcasia e sfociano nel Mar Nero nei pressi di Soči.

[4] Oltre 47,5 milioni di euro.

[5] "Georgia-Online".

[6] Oltre 26,6 milioni di euro.


http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/anche-il-presidente-dellabcasia-cerca.html

A proposito di polizia

I "punitori" in città

E insieme a loro: i manganelli di gomma "Argomento", le manette "Tenerezza", l'elettroshock "Carezza"… Come gli agenti di polizia vanno incontro i manifestanti

08.12.2011

[1] "Stagni Puliti", laghetto nel centro di Mosca.

[2] "Trionfale", piazza nel centro di Mosca.

[3] In realtà, com'è noto, il titolo è "Il ramo d'oro".

[4] Il bisticcio è nell'originale.

[5] Otrjad Milicii Osobogo Naznačenija (Reparto di Polizia con Compiti Speciali).

[6] GAZ sta per Gor'kovskij Avtomobil'nyj Zavod (Fabbrica di Automobili di Gor'kij, ora tornata ad essere Nižnij Novgorod, nella Russia centrale).

[7] "Usignolo" in tedesco. Battaglione nazista formato da ucraini.

[8] Letteralmente "fratellini", membri di una confraternita banditesca.


http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/la-polizia-di-putin-si-fa-pure-beffe.html

05 dicembre 2011

A proposito di Putin (XXIX)

Il suicidio del "partito del potere"

I risultati non saranno riconosciuti legittimi dalla popolazione, indipendente dalle cifre della CIK [1]

04.12.2011

[1] Central'naja Izbiratel'naja Komissija (Commissione Elettorale Centrale).

[2] Dal russo Partija Žulikov i Vorov.

[3] Il complesso Olimpico di Mosca, dove recentemente Putin è stato contestato.


http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/considerazioni-sul-risultato-elettorale.html

03 dicembre 2011

A proposito del passato della Russia (VIII)

Piter [1] sarà spopolata a interi rioni

Il programma di restauro della Pietroburgo storica potrebbe risolversi con serie perdite per il patrimonio culturale e con l'espulsione dal centro verso la periferia di quasi 250000 persone

01.12.2011

[1] Nome colloquiale di San Pietroburgo.

[2] Valentina Ivanovna Matvienko, governatrice di San Pietroburgo.

[3] Di rubli, quindi circa 7,22 miliardi di euro.

[4] Appartamenti di epoca sovietica abitati da più famiglie. Il corsivo, qui e altrove, è mio.

[5] Termine che letteralmente significa "paletta", ma è usato per definire con disprezzo ciò che è sovietico.

[6] Anatolij Aleksandrovič Sobčak, governatore di San Pietroburgo al tempo della perestrojka.

[7] "Dell'Ammiragliato", quartiere del centro.

[8] "Dell'isola Vasilevskij, nel delta del fiume Neva.

[9] "Di Petrograd", nucleo originario di San Pietroburgo.

[10] "Centrale".

[11] "Metalmeccanica", quartiere industriale della periferia sud-orientale.

[12] Nome dell'edificio sede del governo cittadino.

[13] Città sul Mar Nero.

[14] Città della costa pacifica della Russia asiatica.

[15] Žiliščno-Kommunal'noe Chozjajstvo (Gestione delle Abitazioni e dei Servizi).

[16] Circa 5,79 miliardi di euro.

[17] Bajkalo-Amurskaja Magistral' (Autostrada del Bajkal e dell'Amur), autostrada siberiana.

[18] Circa 1,69 miliardi di euro.

[19] Quasi 410 milioni di euro.

[20] Circa 31350 euro.

[21] Circa 72350 euro.

[22] Nel centro di Pietroburgo.

[23] Poco più di 480 euro.

[24] Circa 6,75 milioni di euro.

[25] Edificio storico appartenuto al generale Nikolaj Ivanovič Čičerin.

[26] Mstislav Valerianovič Dobužinskij, artista russo del XIX-XX secolo.

[27] Sull'isola Aptekarskij nel delta della Neva.

[28] Storico parco nel centro di Pietroburgo, presso la residenza del favorito di Caterina II Grigorij Aleksandrovič Potëmkin.

[29] Associazione ecologista.

[30] Movimento per la salvaguardia di Pietroburgo.


http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/lo-scempio-di-san-pietroburgo-continua.html