<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365</id><updated>2012-02-01T23:22:31.691+01:00</updated><title type='text'>La Russia che non tutti conoscono</title><subtitle type='html'>Un danno collaterale del blog di Matteo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>448</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-5487992324182410776</id><published>2012-02-01T23:22:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T23:22:31.700+01:00</updated><title type='text'>A proposito di cosacchi</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Papacha&lt;/i&gt; [1] e mazza &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cosacchi del Kuban' [2] diventano la guardia del potere, che viene schierata contro i dissidenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31.01.2012 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla recente manifestazione del KPRF [3] a Krasnodar in mezzo al solito  cordone di polizia sono state notate persone in uniforme cosacca. Per la  prima volta nella storia contemporanea i cosacchi del Kuban' si sono  messi in azione per tenere sotto controllo un evento politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho chiesto alla polizia di allontanare dal luogo dell'evento i  rappresentanti di questa organizzazione sociale, in quanto non li  avevamo annunciati e non ci eravamo messi d'accordo per la loro  partecipazione. Conosciamo la storia e non vogliamo provocare la gente, –  ha raccontato l'organizzatore della manifestazione Aleksej Torodenko. –  Ma il rappresentante dell'UVD [4] cittadina ha dichiarato che i  cosacchi erano necessari, in quanto lì è in corso una ricerca di  criminali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al dipartimento dell'amministrazione del territorio di Krasnodar per gli  affari cosacchi ci hanno consigliato di rivolgersi per un commento  all'atamano [5] delle truppe cosacche del Kuban', il vice-governatore  del territorio Nikolaj Doluda. Tuttavia nell'anticamera di Doluda ci  hanno comunicato che "l'atamano è in trasferta e anche il suo vice". E  la rappresentante delle truppe cosacche del Kuban' Irina Gvozdeckaja si è  rifiutata del tutto di fare commenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo il secondo segretario del comitato territoriale del KPRF  Evgenij Raščepkin si è inquietato per l'accaduto: "Per la prima volta  hanno messo apertamente i cosacchi a tenere sotto controllo una  manifestazione. Penso che le autorità del Kuban' cerchino di far  scontrare tra loro vari gruppi sociali. E' un grosso errore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi tempi la retorica del governatore del Kuban' Tkačëv è  diventata veramente dura. Al recente raduno delle truppe cosacche del  Kuban' ha dichiarato: "Non tollereremo chi è giunto a casa nostra  facendo gesti minacciosi. E questi li colpiremo sulle mani e, se è  necessario, anche sul muso" (&lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/society/50040.html"&gt;vedi "Novaja gazeta" del 13.12.2011&lt;/a&gt;).  Ha impaurito i cosacchi anche parlando di un nuovo 1917, ricordando la  quantità di vittime tra i cosacchi. Dopodiché ha messo pure i cosacchi  nel cordone alla manifestazione comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, a quanto riferisce la TV del Kuban' "Devjatyj kanal" [6],  Nikolaj Doluda non esclude la creazione di una "polizia municipale  cosacca". Inoltre programma di creare corpi di cadetti cosacchi "con  insegnanti preparati in modo speciale e manuali diversi dalle scuole  normali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Evgenij Titov, "Novaja gazeta",&amp;nbsp; &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/society/50750.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/society/50750.html&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1] Copricapo di pelliccia tipico dei cosacchi. Il corsivo è mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2] Fiume della Russia meridionale, che da il nome anche alla regione corrispondente al distretto di Krasnodar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3] Kommunističeskaja Partija Rossijskoj Federacii (Partito Comunista della Federazione Russa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[4] Upravlenie Vnutrennich Del (Direzione degli Affari Interni), in pratica la polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[5] Generale cosacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[6] "Nono canale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2012/02/la-russia-manda-di-nuovo-i-cosacchi.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2012/02/la-russia-manda-di-nuovo-i-cosacchi.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-5487992324182410776?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/5487992324182410776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=5487992324182410776' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/5487992324182410776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/5487992324182410776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2012/02/proposito-di-cosacchi.html' title='A proposito di cosacchi'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-4319736925162879529</id><published>2012-02-01T14:22:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T14:22:25.749+01:00</updated><title type='text'>A proposito del modo di far politica in Russia (XXVIII)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I pedagoghi di Soči denunciano di essere costretti a prendere documenti per votare fuori dai seggi &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;31 gennaio 2012, 06.50&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lavoratori delle organizzazioni statali di Soči denunciano il fatto  che i dirigenti delle istituzioni gli facciano prendere i documenti per  votare fuori dai seggi alle elezioni del presidente della Federazione  Russa. I dirigenti delle organizzazioni e delle commissioni elettorali  territoriali negano la partecipazione a pressioni sui lavoratori  statali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rilascio di documenti per votare fuori dai seggi nelle quattro TIK  (commissioni territoriali [1]) della città di Soči è cominciata il 18  gennaio. Continuerà fino al 12 febbraio. Come hanno riferito alla  commissione elettorale cittadina, per tutta la città verranno rilasciati  fino a 15 mila documenti per votare fuori dai seggi. Se non basteranno,  allora le TIK potranno ordinarne un'ulteriore quantità alla commissione  elettorale distrettuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vice-presidente della TIK "Central'noe" [2] Vasilij Marčenko ha raccontato alla corrispondente di &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;"Kavkazskij uzel"&lt;/a&gt;  che alla commissione elettorale da parte della commissione elettorale  distrettuale sono stati dati 3600 documenti. Ogni TIK di Soči ha  ricevuto circa 4000 documenti per votare fuori dai seggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quanto ha riferito la segretaria della TIK "Central'noe" Evgenija  Formagina, il 30 gennaio erano già state rilasciati più di mille  documenti per votare fuori dai seggi. Per ricevere il documento un  cittadino deve scrivere una dichiarazione, presentare il passaporto [3] e  indicare il motivo per cui non può votare nel proprio seggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In caso di rifiuto di prendere il documento minacciano di licenziarmi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni lavoratori dell'ambito statale di Soči hanno riferito alla  corrispondente di "Kavkazskij uzel" che da parte di dirigenti di scuole,  asili, ospedali e altre istituzioni municipali dove lavorano gli  giungono indicazioni di prendere i documenti per votare fuori dai seggi.  Tra l'altro tutti gli interlocutori desideravano restare anonimi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In caso di rifiuto di prendere il documento minacciano di licenziarmi",  – ha raccontato una donna, che, come si è riusciti a chiarire, lavora  nell'asilo n. 45 [4]. Tra l'altro, a suo dire, i dirigenti delle  istituzioni pedagogiche chiedono ai propri collaboratori di comunicare i  numeri dei documenti per votare fuori dai seggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La corrispondente è stata testimone di un episodio al TIK "Central'noe",  quando due collaboratici scolastiche si sono indignate perché le  "mandano a prendere i "talloncini" per votare fuori dai seggi per fare  qualche alchimia elettorale". Ma quando la corrispondente ha preso la  videocamera, le donne hanno preso a ripetere che gli "piace Putin e  voteranno per lui".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente del TOS [5] di Psou [6] Natalija Kalinovskaja ritiene che i  documenti per votare fuori dai seggi siano usati per le cosiddette  "giostre". A queste, secondo Kalinovskaja, partecipano "lavoratori  dipendenti dalla dirigenza, ma anche persone poco istruite". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ci sono, per esempio, seggi non coperti da osservatori dei partiti. Là  portano o mandano con la forza quelli che hanno preso questi documenti  per votare fuori dai seggi. Al seggio devono prendere i documenti e dare  la scheda. Ma immaginate che al seggio ci sia il "loro" presidente e  solo i "loro" membri della commissione. Il documento non viene preso e  la persona può votare tante volte quanti sono i seggi non coperti da  osservatori", – racconta Kalinovskaja.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ci mandano a prendere i talloncini per votare fuori dai seggi per fare qualche alchimia elettorale"&lt;br /&gt;Tra l'altro il flusso dei cittadini che ricevono i documenti non si ferma, fanno notare i membri delle commissioni alle TIK.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il membro della TIK "Central'noe" Irina Gorbatjuk ha riferito che  talvolta le persone dicono direttamente: "Dateci i talloncini per votare  fuori dai seggi". Alla domanda del membro della TIK sulle ragioni per  ricevere i documenti le persone rispondono che "l'hanno ordinato i  capi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando gli dici che questo non è un motivo, allora precisano un  possibile motivo e lo scrivono nella dichiarazione", – ha detto Irina  Gorbatjuk.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vice-presidente della TIK "Central'noe" Vasilij Marčenko ha respinto  categoricamente i sospetti sull'uso dei documenti per votare fuori dai  seggi per qualsiasi manipolazione o broglio, dicendo che "è impossibile e  non esiste nulla del genere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i direttori di scuole e asili negano la propria partecipazione a  pressioni sui collaboratori, anche per costringerli a prendere documenti  per votare fuori dai seggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo notare che allo stato delle cose del 30 gennaio sul sito kartanarusheniy.ru è stata registrata&amp;nbsp; solo una &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197111/"&gt;comunicazione su violazioni&lt;/a&gt;  nelle regioni dello JuFO [7] e dello SKFO. Un partecipante anonimo al  progetto che abita a Soči comunica un rilascio, a suo parere illegale,  di documenti per votare fuori dai seggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nota della redazione&lt;/b&gt;: vedi anche le notizie "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/200102/"&gt;A Soči è in corso una manifestazione contro i brogli alle elezioni&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199417/"&gt;I membri del movimento sociali degli elettori di Soči hanno tenuto la prima riunione&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198119/"&gt;Il  deputato della Duma cittadina di Krasnodar [9] Igor' Kolomijcev ha  proposto di cambiare il sistema di formazione della commissione  elettorale&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/200061/"&gt;Bastrykin  [10]: dalle regioni dello SKFO e dello JuFO è giunto un gran numero di  denunce su violazioni alle elezioni alla Duma di Stato&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autrice&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;Svetlana Kravčenko&lt;/i&gt;; &lt;b&gt;fonte&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;corrispondente del "Kavkazskij uzel" &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/200211/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/200211/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1] Commissioni Elettorali Territoriali (&lt;i&gt;Territorial'nye Izbiratel'nye Komissii&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2] Centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3] In Russia è l'unico documento di identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[4] Le istituzioni scolastiche russe sono semplicemente numerate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[5] &lt;i&gt;Territorial'noe Obščestvennoe Samoupravlenie&lt;/i&gt; (Governo Territoriale Sociale), sorta di autogoverno ufficialmente riconosciuto, privo di potere reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[6] "Microquartiere" della zona orientale di Soči più noto con il nome russo Vesëloe (Allegro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[7] &lt;i&gt;Južnyj Federal'nyj Okrug&lt;/i&gt; (Circondario Federale Meridionale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[8] &lt;i&gt;Severo-Kavkazskij Federal'nyj Okrug&lt;/i&gt; (Circondario Federale del Caucaso del Nord).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[9] Città della Russia meridionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[10] Aleksandr Ivanovič Bastrykin, capo della Commissione Inquirente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2012/02/putin-torna-sfruttare-i-lavoratori.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2012/02/putin-torna-sfruttare-i-lavoratori.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-4319736925162879529?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/4319736925162879529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=4319736925162879529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/4319736925162879529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/4319736925162879529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2012/02/proposito-del-modo-di-far-politica-in.html' title='A proposito del modo di far politica in Russia (XXVIII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-3875983597827722091</id><published>2012-01-29T14:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T14:37:24.922+01:00</updated><title type='text'>A proposito di procure</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La Procura ha verificato le comunicazioni di "Kavkazskij uzel" sugli abusi degli agenti delle strutture armate in Daghestan&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;28 gennaio 2012, 23.31&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resoconto dei risultati della verifica delle pubblicazioni di "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;"  su arresti illegali, uso di violenza da parte di collaboratori delle  forze dell'ordine e altre violazioni in Daghestan è stato presentato  dalla Procura della repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su tutti i casi di violazione dei diritti degli abitanti della  repubblica da parte di rappresentanti delle strutture armate della  Repubblica del Daghestan sono state condotte le conseguenti verifiche e  vengono prese misure di reazione della Procura, hanno informato in  Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A tutti i querelanti che si sono rivolti agli organi della Procura  della repubblica per questi fatti vengono indirizzate risposte motivate.  Il corso delle indagini per i procedimenti penali e l'esame delle  denunce su crimini di questa categoria è sotto il controllo della  Procura", – si dice nel resoconto della Procura della repubblica  pubblicato oggi sul sito del ministero degli Interni del Daghestan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel resoconto della Procura si da la lista delle misure intraprese in  relazione agli appelli di abitanti della repubblica pubblicate sul  "Kavkazskij uzel".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'arresto di abitanti del borgo di Šamchal nel novembre 2011&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come riferì "Kavkazskij uzel", nel borgo di Šamchal del quartiere Kirovskij di Machačkala [1] il 13 novembre &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195799/"&gt;ci furono arresti di massa tra gli abitanti&lt;/a&gt;.  Furono arrestati Tažudin Džalilov, Arsen Ubajdullaev, Ali Abakarov,  Timur Šejchov, Kurban Maksudov e Šichsaid Aliev. Del fatto riferirono al  corrispondente di "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;"  gli avvocati degli arrestati Ramazan Rabadanov e Bagaudin Bagaudinov.  Questi dichiararono anche che non li avevano fatti incontrare con gli  arrestati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla verifica è stato stabilito che nel lavoro dell'inquirente della  polizia si trova il procedimento penale avviato l'11 novembre 2011 per  un attacco banditesco alla famiglia di un abitante del borgo di Šamchal  nel quartiere Kirovskij di Machačkala, si dice nel resoconto della  Procura del Daghestan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Furono condotte perquisizioni nelle abitazioni di otto abitanti del  borgo di Šamchal, nel corso delle quali non fu trovato né sequestrato  nulla. L'esecuzione delle suddette perquisizioni è stata riconosciuta  legale dal tribunale. Come sospetti di complicità nell'attacco furono  arrestate tre persone, nei confronti delle quali il 15 novembre fu presa  una misura cautelare sotto forma di reclusione. Allo scadere del  periodo di 10 giorni di arresto, a causa della mancata conferma dei  sospetti, le suddette persone furono scarcerate", – si dice nel  resoconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 19 novembre a Šamchal &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196093/"&gt;i collaboratori delle forze dell'ordine arrestarono altre persone&lt;/a&gt;. Fin dal mattino &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196088/"&gt;il borgo fu bloccato da agenti delle strutture armate&lt;/a&gt;,  i collaboratori delle forze dell'ordine condussero perquisizioni nelle  case. A quanto affermano gli abitanti del posto, le perquisizioni furono  condotte con violazioni. A loro dire, armi e munizioni scoperte nel  corso delle perquisizioni furono "piazzate".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il 19 novembre 2011 in relazione al procedimento penale detto prima  furono condotte perquisizioni in circostanze non differibili nelle  abitazioni di due abitanti del borgo di Šamchal, nel corso delle quali  nelle loro case di proprietà furono scoperte e sequestrate granate e  munizioni. Per detenzione illegale di munizioni sono stati avviati  procedimenti penali e indagini", – si riferisce nel resoconto della  Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le informazioni della Procura, il 20 novembre 2011 l'esecuzione  di queste perquisizioni fu riconosciuta legale dal tribunale del  quartiere Kirovskij di Machačkala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In tali circostanze non si ha alcuna violazione delle leggi, per cui  mancano i fondamenti per un intervento della Procura", – fa notare la  Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il sequestro di Rustam Kurbanaliev nel distretto di Kiziljurt [2]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Kavkazskij uzel" scrisse che il 9 marzo &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182180/"&gt;alcuni sconosciuti armati e mascherati sequestrarono Rustam Kurbanaliev&lt;/a&gt;,  abitante del villaggio di Sultanjangijurt del distretto di Kiziljurt in  Daghestan. Questo raccontò agli attivisti per i diritti umani  daghestani suo padre Kurbanali Kurbanaliev.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo un abitante del posto, il 9 marzo verso le 15.00 i sequestratori  fermarono il taxi su cui Rustam andava da casa a Kiziljurt e lo  portarono via. Secondo i familiari, in precedenza Rustam fu convocato  più di una volta all'OVD [3] "Kiziljurtovskij", lo trattennero per  qualche ora, ma poi lo rilasciarono perché non era ritenuto complice di  un crimine. Nel proprio appello al &lt;a href="http://www.memo.ru/hr/hotpoints/northkavkaz.htm"&gt;centro per la difesa dei diritti umani "Memorial"&lt;/a&gt;  Kurbanali Kurbanaliev chiese di essere aiutato a chiarire il luogo in  cui si trova il figlio e a ristabilire i suoi diritti violati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sulla base della dichiarazione di Kurbanaliev sul sequestro di suo  figlio fu condotta una verifica da parte della Direzione Investigativa  di Kiziljurt del Comitato Inquirente russo. Secondo i risultati di  questa, il 21 aprile fu presa la decisione di respingere l'avvio di un  procedimento penale "per mancanza di elementi di reato". Nel corso dello  studio dei materiali della verifica alla Procura della repubblica la  decisione presa in proposito fu riconosciuta fondata", – si dice nel  resoconto della Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 15 agosto &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/190952/"&gt;il regime di operazione antiterroristica (KTO [4]) fu introdotto&lt;/a&gt;  in parte del territorio del distretto di Chasavjurt [5] in Daghestan.  Il 17 agosto nel corso di uno scontro nel villaggio sud-orientale di  Ėndirej furono &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/190970/"&gt;uccisi sei presunti militanti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Fra i membri di formazioni armate illegali eliminati &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/191014/"&gt;fu riconosciuto Rustam Kurbanalievič Kurbanaliev&lt;/a&gt;,  abitante del villaggio di Sultanjangijurt nel distretto di Kiziljurt.  Su questo fatto il 17 agosto 2011 da parte della Direzione Investigativa  di Chasavjurt del Comitato Inquirente russo per il Daghestan fu avviato  un procedimento penale per indizi di reati previsti dagli articoli 208  (organizzazione di formazione armata illegale), 222 (acquisizione e  detenzione illegale di armi e munizioni) e 317 (attentato alla vita di  un agente delle forze dell'ordine) del Codice Penale della Federazione  Russa. Il corso delle indagini del procedimento penale è stato preso  sotto il proprio controllo dalla Procura della repubblica", – riferisce  la Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il sequestro di Zurab Batyrbekov a Machačkala&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Kavkazskij uzel" scrisse che della scomparsa di Batyrbekov il 13  gennaio a Machačkala aveva avuto notizia dai rappresentanti di  "Memorial" e dall'organizzazione sociale regionale daghestana "Madri del  Daghestan in difesa dei diritti umani", a cui si era rivolta la madre  dello scomparso Zaid Kumbutaev &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199428/"&gt;con la richiesta di aiuto nella ricerca del figlio&lt;/a&gt;. Qualche giorno dopo &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199428/"&gt;fu trovato nello IVS [6] di Kaspijsk [7]&lt;/a&gt;, è sospettato di partecipazione a formazioni armate illegali. Il 18 gennaio &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199477/"&gt;i familiari di Zurab Batyrbekov denunciarono continue pressioni&lt;/a&gt; da parte delle forze dell'ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La verifica ha stabilito che Batyrbekov fu arrestato il 14 gennaio  nell’ambito di un procedimento penale avviato per indizi del reato  previsto dall'articolo 208 (organizzazione di formazione armata  illegale) del Codice Penale russo. Da lui il 15 gennaio fu ammesso  l'avvocato assunto dai familiari. Nei confronti dell'indagato Batyrbekov  il tribunale cittadino di Kaspijsk intraprese una misura cautelare  sotto forma di detenzione per un periodo di 30 giorni", – si dice nel  resoconto della Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il pestaggio di un adolescente nel distretto di Magaramkent [8]&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come scrisse "Kavkazskij uzel", il 14 gennaio la madre di Šarvili Ramazanov denunciò che suo &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199271/"&gt;figlio era stato picchiato da cinque collaboratori dello ROVD [9] del distretto di Magaramkent&lt;/a&gt;.  Cercavano, a suo dire, di costringere il ragazzo a confessare il furto  di denaro e oro dalla casa del capo della polizia investigativa, il  maggiore di polizia Zingar Abdullaev. La presenza di fitte contusioni  sul corpo del ragazzo &lt;a href="http://karachaevo-cherkesia.kavkaz-uzel.ru/articles/199422/"&gt;fu confermata dai medici dell'ospedale di Derbent [10]&lt;/a&gt;. Il Comitato Inquirente del distretto di Magaramkent iniziò una verifica pre-investigativa su questo caso, tuttavia &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199951/"&gt;rifiutò di avviare un procedimento penale contro i poliziotti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sul fatto del 20 gennaio da parte dell'inquirente è stata presa la  decisione di rifiutare l'avvio di un procedimento penale nei confronti  dei collaboratori della polizia per mancanza di elementi di reato nelle  loro azioni. Da parte della Procura della repubblica è stato richiesto  il suddetto materiale per la verifica della legalità e della fondatezza  della decisione presa", – si dice nel resoconto della Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La persecuzione degli abitanti del villaggio di Gimry durante la KTO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 10 gennaio al servizio SMS di "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;" giunse &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/forum/topics/1405"&gt;una comunicazione sul blocco del villaggio di Gimry&lt;/a&gt;. Secondo gli abitanti del posto, il villaggio fu circondato da collaboratori delle forze dell'ordine e militari, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199041/"&gt;verso il centro abitato vennero portati armamenti pesanti da guerra&lt;/a&gt;. L'11 gennaio &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199095/"&gt;l'entrata e l'uscita di Gimry furono aperti&lt;/a&gt;, tuttavia gli agenti delle strutture armate rimasero nel villaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 14 gennaio gli abitanti del villaggio tennero &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199258/"&gt;una manifestazione per chiedere che venisse abrogato il regime di KTO&lt;/a&gt;. All'azione di protesta presero parte circa mille persone. La sera dello stesso giorno &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199287/"&gt;ci fu un incontro degli abitanti del villaggio con i capi dell'operazione speciale&lt;/a&gt;. Il 17 gennaio il capo del centro abitato Aliaschab Magomedov informò che &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199412/"&gt;gli agenti delle strutture armate avevano lasciato il villaggio&lt;/a&gt;. Tra l'altro al Consiglio di Sicurezza del Daghestan dichiararono di &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199501/"&gt;non sapere quando fosse stato abrogato il regime speciale nel distretto di Uncukul' [11]&lt;/a&gt;, aggiungendo che "la formulazione KTO non è del tutto corretta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Su "Kavkazskij uzel" fu pubblicato un articolo &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199658/"&gt;sul pestaggio da parte di collaboratori della polizia e militari di abitanti del villaggio di Gimry&lt;/a&gt;  nel distretto di Unkucul'. Questa pubblicazione il 23 gennaio fu  indirizzata alla Procura del distretto di Uncukul' per l'organizzazione  di una verifica e la presa di misure", – informa la Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il forzatamente mancato incontro dell'avvocato con l'arrestato Muslim Sejtekaev del 14 agosto 2011&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'abitante del distretto di Chasavjurt in Daghestan Muslim  Sejtekaev, che si trova nell'IVS, non fanno incontrare il difensore, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199566/"&gt;ha affermato nel gennaio 2012 l'avvocato dell'arrestato Sapijat Magomedova&lt;/a&gt;.  Secondo Magomedova, l'inquirente non solo non le ha permesso di venire a  conoscenza dei materiali del caso, ma si è anche rifiutato di riferire  di cosa sia accusato il suo assistito. Sapijat Magomedova ha indirizzato  una denuncia per le azioni del Comitato Inquirente del distretto di  Chasavjurt alla Procura, all'USB [12], al presidente russo e al capo del  Daghestan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sulla base delle informazioni della pubblicazione è stata condotta una  verifica ed è stato stabilito che nei confronti di Sejtekaev indaga la  Direzione Investigativa del Comitato Inquirente e che è stata formulata  l'accusa di aver compiuto i crimini previsti dagli articoli 208  (organizzazione di formazione armata illegale), 209 (banditismo) e 222  (acquisizione e detenzione illegale di armi e munizioni) del Codice  Penale russo. Il 20 gennaio l'avvocato Magomedova si è rivolta alla  Procura di Chasavjurt con una denuncia su questo fatto, che lo stesso  giorno è stata indirizzata per essere esaminata in merito alla Direzione  Investigativa del Comitato Inquirente russo per il Daghestan", –  informa la Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il pestaggio e la rapina ai danni di Magomed Magomaev&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Kavkazskij uzel" scrisse che il 31 dicembre 2011 degli abusi degli  agenti di polizia aveva riferito l'abitante del villaggio di Burtunaj  nel distretto Kazbekovskij Magomed Magomaev. A suo dire, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198648/"&gt;fu picchiato e rapinato all'OVD del distrettto di Kiziljurt&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nel corso della verifica delle informazioni sul pestaggio e la rapina  di Magomed Magomaev da parte di collaboratori dell'OVD "Kiziljurtovskij"  esposti sul "Kavkazskij uzel" è stato stabilito che Magomaev non si è  rivolto alle forze dell'ordine con una denuncia sul fatto. Questa  pubblicazione del 23 gennaio è stata indirizzata al procuratore  interdistrettuale di Kiziljurt per l'organizzazione di una verifica. In  caso di conferma delle informazioni indicate saranno prese le misure  indispensabili nel modo stabilito dalla legge", – si dice nel resoconto  della Procura del Daghestan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;" segue la situazione in Daghestan e tiene una &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/73122/"&gt;cronaca&lt;/a&gt; degli scontri armati e dei sequestri che si verificano là.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nota della redazione&lt;/b&gt;: vedi anche le notizie "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197247/"&gt;Un'abitante di Machačkala denuncia la scomparsa del fratello&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196181/"&gt;Un'abitante del Daghestan fa una denuncia per l'arresto dei nipoti&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198646/"&gt;In Daghestan Nadyr Junusov [13] è stato scarcerato&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/200091/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/200091/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;[1] Capitale del Daghestan. Il quartiere Kirovskij è nella zona settentrionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2] Città del Daghestan centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3] Otdelenie Vnutrennich Del (Sezione degli Affari Interni), in pratica la sede della polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[4] Dalla dicitura russa KontrTerrorističeskaja Operacija.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[5] Città del Daghestan centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[6] Izoljator Vremennogo Soderžanija (Carcere di Detenzione Temporanea).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[7] Città sul Mar Caspio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[8] Villaggio ai confini con l'Azerbaijan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[9] Rajonnoe Otdelenie Vnutrennich Del (Sezione Distrettuale degli  Affari Interni), in pratica la sede distrettuale della polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[10] Città sul Mar Caspio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[11] Villaggio del Daghestan centro-meridionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[12] Upravlenie Sobstvennoj Bezopasnosti (Direzione della Sicurezza Interna), ente di controllo interno della polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[13] Agente di polizia accusato di aver ferito a colpi d'arma da fuoco una collaboratrice della Procura di Chasavjurt.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/ai-confini-dellimpero-russo-dove-la.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/ai-confini-dellimpero-russo-dove-la.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-3875983597827722091?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/3875983597827722091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=3875983597827722091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3875983597827722091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3875983597827722091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2012/01/proposito-di-procure.html' title='A proposito di procure'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-8589454491136778752</id><published>2012-01-28T00:51:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T00:51:50.410+01:00</updated><title type='text'>A proposito del modo di far politica in Russia (XXVII)</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La Commedia del Marte [1]. Sulla  scena della campagna elettorale – Pantalone, il Dottore, Arlecchino,  Brighella e il Capitano. Senza Pierrot&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26.01.2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dopo che si è determinato il quintetto dei partecipanti alle elezioni  di marzo, si è chiarito che questo ricorda molto i personaggi della  tradizionale Commedia dell'Arte italiana. Come se lo scenario della  nostra azione elettorale si scrivesse specialmente per rallegrare lo  stimatissimo pubblico.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La figura più abituale è il vecchio &lt;b&gt;Pantalone&lt;/b&gt;. Il poveretto  cominciò ad essere in ballottaggio ancora nel periodo della sua seconda  giovinezza, ma in tutto questo tempo non ha avuto successo neanche una  volta. In 20 anni non l'hanno deriso solo i pigri, tuttavia Pantalone va  sempre sulla scena politica con la faccia seria e fa finta di recitare  sul serio. Il vecchio cerca di ottenere le simpatie della gioventù, ma,  sfortunatamente, passa sempre per stupido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pantalone è vestito di conseguenza. Pantaloni rossi e un gilet corto  dello stesso colore. Il suo viso è coperto a metà da una maschera rossa.  L'altra metà è ortodosso-patriottica. Pantalone bacia alternativamente  la mummia del capo e la cintura della Madre di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo vecchietto è &lt;b&gt;Il Dottore&lt;/b&gt;. Naturalmente non è un medico,  ma un dottore in scienze giuridiche. Giurista e figlio di giurista. E'  di qualche anno più giovane di Pantalone, tuttavia è salito sulla scena  politica addirittura un po' prima di quello. Anche di lui non si sono  beffati solo i pigri, tuttavia Il Dottore capisce bene di essere un  personaggio da commedia e perciò gioca con lo sciocco elettore. Quello  dice che Il Dottore è un burlone e a volte vota perfino per lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I colori di questo personaggio sono neri, nazionalisti. Ha una maschera  con un naso enorme. Non conta i voti, ma li sente. Di solito invece  conta i soldi che riceve in grande quantità per la vendita dei voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Arelecchino&lt;/b&gt; è molto più giovane del Dottore e di Pantalone. E' un  servo furbo e fortunato. Fino a poco tempo fa serviva bene il proprio  padrone, ma adesso ha deciso di pescare nel torbido. Improvvisamente è  maturato, ha condannato il padrone e cerca di togliere l'elettorato di  sinistra a Pantalone. Per questo a volte lo prende a calci nel sedere.  Lo stimatissimo pubblico ride, ma da i voti al vecchio commediante  piuttosto che al giovane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I colori di Arlecchino sono indeterminati. Il vestito è leggero, comodo,  che permette di compiere trucchi acrobatici sulla scena politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Brighella&lt;/b&gt; è un servo molto giovane, che invidia gli anziani  parlmentari, che impediscono ai giovani di vivere e ottenere la  felicità. Con Pantalone e con Il Dottore si comporta sfacciatamente. Si  ritiene intelligente e di successo. Mentre i vecchietti recitavano la  commedia, si è molto arricchito in modo incomprensibile e adesso ha  deciso di convertire i soldi in capitale politico. Ha successo con la  parte femminile della platea, che adora i commedianti ricchi e belli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel vesito spicca molto il portafoglio nero, che Brighella porta alla  cintura. Da questo prende regolarmente soldi e li da a chi raccoglie  firme per lui e gli presta anche altri servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a poco tempo fa nella commedia c'era ancora &lt;b&gt;Pierrot&lt;/b&gt;,  tuttavia non gli hanno permesso di entrare nel gioco politico, in quanto  non gli bastavano i soldi per la raccolta delle firme. Pierrot è  sfortunato. Non è cinico come gli anziani, ma sofferente. Con il  pubblico che si annoia cerca di parlare seriamente, ragion per cui gli  spettatori se la prendono con lui. Non lo prendono sul serio e chiedono  trucchi acrobatici nello stile di Arlecchino o monologhi divertenti tipo  quelli di cui è un maestro Il Dottore. Di conseguenza a Pierrot  lanciano spesso mele marce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei suoi vestiti questo eroe consente solo il colore bianco. Non è mai  stato da nessuna parte, non è mai consistito in nulla e non ha mai  partecipato a niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E finalmente &lt;b&gt;Il Capitano&lt;/b&gt;, il principale attore sulla scena  politica. Ancora poco tempo fa portava le mostrine ed era salito di  grado fino a tenente colonnello. Questo personaggio è altezzoso e a  volte crudele. Ama parlare a lungo con il pubblico e gli racconta  continuamente ogni sorta di storielle sui propri successi a cui questo  chissà perché crede. Evidentemente lo spettatore vuole sottomettersi a  chi ha già potere su di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un certo numero di spettatori a cui non piace, ma a loro Il Capitano  propone di cambiare cervello, smettere di masticare moccio, farsi  circoncidere, radersi le barbette e perfino di prendere le orecchie di  un asino morto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha un bel costume, ma la cosa principale in tutto l'aspetto esteriore  del Capitano è il fatto che appare sempre senza maschera. E in realtà  quale maschera può avere dopo tanti anni di governo autoritario?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dmitrij Travin, "Novaja gazeta", &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/columns/50651.htm"&gt;http://www.novayagazeta.ru/columns/50651.htm&lt;/a&gt;l (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1] Allusione al mese di marzo, quando si terranno le elezioni presidenziali russe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/le-elezioni-presidenziali-russe-e-la.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/le-elezioni-presidenziali-russe-e-la.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-8589454491136778752?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/8589454491136778752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=8589454491136778752' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/8589454491136778752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/8589454491136778752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2012/01/proposito-del-modo-di-far-politica-in.html' title='A proposito del modo di far politica in Russia (XXVII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-2751273287070714649</id><published>2012-01-25T10:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T10:00:01.547+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Putin (XXXIII)</title><content type='html'>&lt;h1 class="b-title-name" style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La vendetta della storia&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="b-title-meta" style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; margin-bottom: 0.75em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;span class="b-title-meta-date"&gt;23.01.2012&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;Nella Mosca rivoluzionaria e nei suoi dintorni sempre più spesso si valuta la questione: se ci sarà il secondo turno delle elezioni presidenziali e ci andranno&amp;nbsp;Vladimir Putin e Gennadij Zjuganov, è il caso di votare per il leader dei comunisti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;La storia della Russia quasi ogni volta si forma in maniera così contorta che tocca scegliere tra due mali. Solo che nella situazione di un secondo turno non c'è un "male minore". Non c'è neanche una scelta razionale. Ma c'è un dilemma puramente di gusto (piace/non piace), che è gravato di dubbi morali. In che modo una moderna persona istruita con salde convinzioni democratiche e chiari principi morali può votare per Putin? In nessun modo. Ma come può votare per Zjuganov?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;Un mio ex collega, grande amante di bevande forti, amava chiedere durante la giornata lavorativa: "Vuoi bere?" Una volta ricevuta una risposta negativa, dopo tre secondi precisava: "E adesso?" E' così anche con Zjuganov : l'intellettuale di umori antiputiniani inizialmente decide di "far passare questo calice". Ma dopo averci ripensato, può assolutamente votare per Zjuganov nella logica del "purché-non-sia-Putin". E colleghi molto degni esprimono già questa prontezza. Poiché: "Vedere ancora questo… non possiamo".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;Ci sono anche avversari di questa posizione. Le loro convinzioni anticomuniste e il ricordo dell'era comunista non gli permettono di preferire Zjuganov a Putin. Anche per loro è difficile sopportare&amp;nbsp;solo fisionomicamente&amp;nbsp;la molesta presenza nella loro vita del presidente-cekista&lt;/span&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;(1)&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;, ma la scelta fatta nel 1996 e i sacrifici morali fatti a quel tempo, quando Boris El'cin sembrava il male minore o perfino il simbolo del bene non gli permettono di dare un voto in favore di un comunista. Anche senza guardare al fatto che, come dicono molti, neanche Zjuganov adesso è più lo stesso del 1996 e che i comunisti oggi sono "di peluche", preoccupati in maggior grado da interessi personali che sociali. E la loro venuta difficilmente porterà massicce nazionalizzazioni, repressioni e così via. E peggio che sotto Putin comunque non sarà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;A qualcuno dei nostri amici intellettuali sembra perfino che piazza Bolotnaja debba finire immancabilmente con uno spostamento a sinistra del potere, perché il popolo sogna una svolta a sinistra. (Anche se, a mio parere, ora viviamo già sotto il leader di sinistra populista Putin, che sta coerentemente costruendo un sistema dal nome "capitalismo di Stato", che è fratello carnale del socialismo di Stato.) Per altri è importante di per se un'alternativa a Putin - indipendentemente dalla tinta di questa alternativa, perché nelle piazze da noi salutano eccitabili ragazzi ultra-russi come Belov-Potkin&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;(2)&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;o Tor&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;(3)&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;La terza via è chiara: non andare semplicemente alle elezioni al secondo turno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;Il voto, come la fede, è una cosa intima di ciascuno. Ed è difficile come non mai. Zjuganov come alternativa è un boomerang che è giunto in volo dalla seconda metà degli anni '90.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;E' la vendetta della storia per il fatto che Boris El'cin abbia scelto come successore Vladimir Putin.&amp;nbsp;Sono convinto che il leader dei comunisti non pensasse neanche a tornare sull'ala di questo boomerang russo,&amp;nbsp;disegnata con ornamenti popolari e decorato con il ritratto da parata di Stalin.&amp;nbsp;A questo hanno portato l'elettore&amp;nbsp;12&amp;nbsp;anni di governo putiniano.&amp;nbsp;Ma Putin non è uscito da un pozzo,&amp;nbsp;è uscito dalla storia della Russia.&amp;nbsp;E per lui hanno votato tutti insieme&amp;nbsp;molti di quelli che ora vedono&amp;nbsp;il lume della democrazia nell'amuichevole interfaccia&amp;nbsp;di&amp;nbsp;Gennadij Andreevič.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;Così con le elezioni bisogna essere più prudenti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;Andrej Kolesnikov, "Novaja gazeta",&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/comments/50598.html" style="background-color: white; color: #336699; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;http://www.novayagazeta.ru/comments/50598.html&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;(traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;(1) Cekisti&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;(dall'abbreviazione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: sans-serif; line-height: 19px;"&gt;Č&lt;/span&gt;K&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;dell'istituzione) erano detti gli agenti della prima polizia politica sovietica e per estensione sono chiamati così gli agenti segreti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;(2)&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;Aleksandr Anatol'evi&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: left;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;Potkin (il "cognome d'arte" Belov è quello di una sua nonna, ma forse è stato scelto anche per ragioni razziste, perché deriva da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;belyj&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;, "bianco") è membro del movimento nazionalista&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;Russkie&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;(I Russi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;(3)&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;Vladimir Tor (vero nome: Vladlen Leonidovi&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; text-align: left;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;Kralin) è membro dell'organizzazione nazionalista "Movimento Contro l'Immigrazione Illegale".&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/la-russia-tra-la-falce-e-il-martello.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/la-russia-tra-la-falce-e-il-martello.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-2751273287070714649?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/2751273287070714649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=2751273287070714649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/2751273287070714649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/2751273287070714649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2012/01/proposito-di-putin-xxxiii.html' title='A proposito di Putin (XXXIII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-4871627040074322347</id><published>2012-01-21T17:24:00.000+01:00</published><updated>2012-01-21T17:24:30.136+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Putin (XXXII)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Il "quasidente" russo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;A cosa serve il candidato alla presidenza Dmitrij Mezencev&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18.01.2012 &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Semën NOVOPRUDSKIJ&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora ho solo una prova indiscutibile che le elezioni presidenziali in  Russia non saranno regolari. La prova ha un nome, un cognome e una  carica. Si tratta di un candidato alla presidenza della Federazione  Russa, il governatore della regione di Irkutsk [1] Dmitrij Mezencev. Tra  l'altro egli stesso è quasi incolpevole di questa irregolarità. Beh,  forse è colpevole di non aver avuto il coraggio di rifiutare  un'umiliazione del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può discutere a lungo se le videocamere in ogni seggio e le urne  trasparenti renderanno regolari le elezioni presidenziali: perché  comunque il conteggio dei voti si terrà in uffici "non trasparenti" e  non davanti alle telecamere. Si può valutare se Michail Prochorov vada  alle presidenziali da solo o glielo abbia chiesto Putin. Perché quello  che non vogliono assolutamente capo del paese né Vladimir Vladimirovič,  né gli "anziani della Duma" dividano i voti tra Prochorov e Javlinskij  [2]. Si può considerare prova di irregolarità il mantenimento a capo  della Commissione Elettorale Centrale di un vero mago: ma solo  teoricamente – subito gli ordineranno di mostrare il 4 marzo meno  trucchi che il 4 dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo la storia della comparsa tra i concorrenti al posto principale in  Russia del 52enne nativo di Leningrado Mezencev Dmitrij Fëdorovič,  conoscente di Putin per via del comune lavoro al municipio di San  Pietroburgo già all'inizio degli anni '90 del secolo scorso, non  permette un conflitto di congetture e trattazioni. E' un puro e semplice  fake. Un clamoroso bidone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguite i gesti. Il 14 dicembre il comitato sindacale delle Ferrovie  della Siberia Orientale praticamente al banchetto, alla riunione solenne  dedicata alla designazione del nuovo direttore dell'amministrazione  delle Ferrovie della Siberia Orientale Vasilij Frolov, di punto in  bianco promuove come candidato alla presidenza il governatore di  Irkutsk. Mezencev lì ammette pubblicamente che per lui è una cosa  totalmente inattesa, ma per qualche motivo non si rifiuta, anche se  formalmente deve competere con Putin. Una delle persone più vicine a  Putin in tutto il sistema del potere, il capo della RŽD [3] Vladimir  Jakunin recita brillantemente il proprio ruolo in questa commedia  dell'arte. Lo stesso giorno, il 14 dicembre, racconta ai giornalisti:  "Abbiamo organizzazioni sindacali molto forti, che hanno pure approvato  questa decisione. Io stesso sono venuto a saperlo ieri sera (cioè il 13  dicembre, quando Mezencev, se ha detto la verità, ancora non era a  conoscenza della sua nuova missione politica – nota dell'autore). Ma io  conosco Dmitrij Mezencev da tempo e appoggio questa candidatura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioè un amico di Putin ha appoggiato pubblicamente un altro candidato al  posto di presidente. E un governatore in carica e designato dal  presidente Medvedev è andato contro la verticale in presenza del  candidato ufficiale del partito del potere. Tra l'altro ha fatto questo  non un governatore qualsiasi con ambizioni politiche personali (di  questi la selezione naturale putiniana non ne ha lasciati), né un leader  regionale riconoscibile da tutto il paese (di questi, probabilmente,  ora ce ne sono solo tre – Ramzan Kadyrov, Aman Tuleev [4] e Sergej  Sobjanin [5]).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se il candidato Mezencev non tiene realmente alcuna campagna – non  scrive articoli programmatici su giornali nazionali o occidentali, non  concede interviste a destra e a manca (in realtà neanche gliele  chiedono), uno scandalo intorno all'Odissea quasi presidenziale del  nostro eroe c'è stato lo stesso. Gli attivisti del movimento "Scelta  Democratica" [6] accompagnati da un corrispondente della stazione radio  "Ėcho Moskvy" [7] hanno fatto visita all'Istituto di Ingegneria dei  Trasporti di Mosca, scoprendo là persone con liste di firme per Mezencev  e banche dati sui passaporti [8]. Il rappresentante di "Scelta  Democratica" Igor' Drandin ha ritenuto ciò un tentativo di falsificare  la raccolta delle firme. (Sul meccanismo di falsificazione la "Novaja  gazeta" ha scritto dettagliatamente: &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/politics/50475.html."&gt;http://www.novayagazeta.ru/politics/50475.html&lt;/a&gt;.) Tra l'altro è perfino un po' assurdo seguire le falsificazioni di un candidato falso fin dall'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta alla domanda "perché Mezencev partecipa alle elezioni  presidenziali?", è semplice come cinque copeche [9]. Se all'improvviso  le proteste cresceranno, se sull'onda di queste i candidati  dell'opposizione di sistema e gli indipendenti dichiareranno il  boicottaggio delle elezioni e ritireranno le loro candidature, Putin non  dovrà restare solo. Secondo la legge russa, il presidente non si può  eleggere secondo il principio "uno su uno", devono essercene come minimo  due. Resterà precisamente Mezencev. Il quorum dei candidati sarà  garantito. Non fa niente se il numero di persone che voteranno per  Mezencev sarà inferiore al numero delle firme da lui raccolte: così  infatti fu già nel 2007 con il candidato Andrej Bogdanov [10].  All'inizio di questa settimana il quartier generale di Mezencev ha fatto  rapporto: ci sono 2 milioni e 19 mila firme [11].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora l'unico avvenimento notevole nella carriera politica di Mezencev è  stato la storia dell'8 giugno 2011, quando, in ritardo per l'aereo  Aeroflot Irkutsk-Mosca, il governatore dette disposizione di bloccare il  decollo e l'aereo fu trattenuto per un'ora. Le trattative del pilota e  del personale di terra dell'aeroporto finirono allora su Internet.  Adesso Mezencev passa realmente alla storia come l'eroe invisibile  dell'operazione speciale per l'elezione a presidente di Putin per un  terzo mandato a qualunque costo. Sarà una parte minuscola di quel costo.  Inoltre Mezencev già una volta ha aiutato a far eleggere VVP [12]. Ora  pochi lo ricordano, ma nel novembre 1999 proprio Mezencev diventò  presidente del Centro di Elaborazioni Strategiche [13], che garantì la  prima campagna elettorale presidenziale di Vladimir Putin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse l'attuale esperienza di "vittima" servirà in qualche modo a  Mezencev nella sua pratica scientifica: infatti finora combina il  governo di Irkutsk con la guida della cattedra di Psicologia Politica  dell'Università di San Pietroburgo. E per Putin, pare, è semplicemente  buffo fare per la seconda volta la sua ombra politica una persona  chiamata Dmitrij Me…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Novaja gazeta", &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/politics/50512.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/politics/50512.html&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1] Città della Siberia meridionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2] Grigorij Alekseevič Javlinskij, fondatore con Jurij Jur'evič  Boldyrev e Vladimir Petrovič Lukin del partito Jabloko ("Mela" – dalle  iniziali Ja-B-L dei fondatori) di orientamento liberale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3] Rossijskie Železnye Dorogi (Ferrovie Russe).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[4] Aman Gumirovič (Amangeldy Moldagazyevič) Tuleev, governatore della regione di Kemerovo, nella Siberia meridionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[5] Sergej Semënovič Sobjanin, sindaco di Mosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[6] Movimento liberale riconosciuto solo a livello regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[7] Emittente relativamente indipendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[8] Il passaporto è l'unico documento di identità in Russia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[9] Cinque centesimi (cioè sommamente semplice – fra l'altro 5 centesimi di rublo sono 1/800 euro...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[10] Andrej Vladimirovič Bogdanov, Gran Maestro della Gran Loggia  Massonica di Russia e uno dei fondatori del partito moderato "Causa di  Destra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[11] Quindi 19 mila più del necessario perché la candidatura sia accettata...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[12] Vladimir Vladimirovič Putin. Ma in russo VVP sta per Valovoj Vnutrennij Produkt (Prodotto Interno Lordo, PIL).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[13] In teoria istituto di analisi economico-politica governativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/dmitrij-mezencev-lavversario-che-serve.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/dmitrij-mezencev-lavversario-che-serve.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-4871627040074322347?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/4871627040074322347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=4871627040074322347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/4871627040074322347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/4871627040074322347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2012/01/proposito-di-putin-xxxii.html' title='A proposito di Putin (XXXII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-6784754796414645300</id><published>2012-01-15T20:24:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T20:24:24.750+01:00</updated><title type='text'>A proposito di edilizia cecena</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I lavoratori edili ceceni hanno condotto un'azione di protesta a Groznyj&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;14 gennaio 2012, 23.32 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa cento persone sono andate a manifestare il 13 gennaio nel centro  della capitale della Cecenia, chiedendo che vengano pagati i loro  stipendi. Tutti i manifestanti sono lavoratori della ditta turca Penta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azione si è svolta nel viale Achmat Kadyrov, vicino al complesso di  grattacieli "Groznyj-City", alla costruzione del quale hanno partecipato  anche gli operai della ditta Penta. I partecipanti alla manifestazione  chiedevano alle autorità di risolvere la questione del pagamento dei  loro stipendi arretrati, che non ricevono da cinque mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha raccontato al corrispondente di "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;"  a condizione di restare anonimo uno&amp;nbsp; degli ex operai edili della ditta  Penta, a tutte le richieste di estinguere i debiti nei loro confronti  gli operai ricevono rifiuti e spesso anche aperte minacce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ci siamo rivolti con questa questione a tutte le istanze possibili,  siamo andati dal primo vice-premier del governo Magomed Daudov e da  altri grandi capi, – dice il lavoratore edile. – Inizialmente ci hanno  promesso collaborazione, ma adesso ci minacciano soltanto. Gli operai  provenienti da Turchia e Azerbaijan, che lavoravano per la compagnia,  sono già stati &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197551/"&gt;mandati a casa&lt;/a&gt;,  anch'essi senza che gli venissero dati i soldi e a noi, lavoratori  locali, propongono di chiedere i soldi al direttore della ditta. Tra  l'altro essi stessi dicono che questi il 5 dicembre è fuggito dalla  Cecenia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la fonte, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194622/"&gt;non hanno ricevuto lo stipendio per cinque mesi circa 2500 persone&lt;/a&gt;  che lavoravano per la Penta. "Il direttore della ditta Siavush  Mamedzade in estate e in autunno disse più di una volta che le autorità  locali gli dovevano enormi quantità di soldi, ragion per cui non aveva  la possibilità di pagarci gli stipendi. Disse che avevano promesso di  dargli i soldi dopo la consegna del complesso "Groznyj-City", ma ciò non  era avvenuto. Cos'è successo là in realtà, possiamo solo intuirlo. Ora  comunque, approfittando del fatto che Mamedzade sarebbe fuggito dalla  repubblica, le autorità danno tutta la colpa a lui, – ha sottolineato  l'interlocutore. – Non ci interessano affatto le dichiarazioni, secondo  cui il direttore della Penta è fuggito, lo cercano e così via. Abbiamo  bisogno dei nostri soldi guadagnati onestamente, perché noi, così come i  nostri capi, abbiamo famiglie che vanno nutrite".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conflitto intorno alla grande compagnia edile Penta, che si occupava  dell'erezione di una serie di grandi edifici in Cecenia, cominciò alla  fine di ottobre dello scorso anno, quando i lavoratori edili misero in  Internet un comunicato sul fatto che per alcuni mesi non gli erano stati  pagati gli stipendi e che erano trattenuti in Cecenia come ostaggi, a  cui non era permesso lasciare il territorio dell'ostello che li  ospitava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presto i lavoratori edili provenienti da Turchia e Azerbaijan che  avevano lavorato per la Penta furono mandati fuori dai confini della  repubblica, invocando come motivo i visti scaduti. Ai primi di dicembre  le autorità cecene resero noto che il capo della ditta Penta Siavush  Mamedzade era fuggito in Azebaijan senza aver pagato ai propri  lavoratori 13 milioni di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posizione di Mamedzade al momento presente non è nota. Ricordiamo che  a novembre le forze dell'ordine cecene dichiararono che tra il capo  della ditta edile e gli operai provenienti dalla Turchia era sorto un  "normale conflitto sulla base dei rapporti di lavoro". Lo stesso Siavush  Mamedzade allora definì le notizie su azioni illegali nei confronti  degli operai una "provocazione", come riferì l'ufficio stampa del capo e  del governo della Cecenia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come riferì "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;",  all'inizio di novembre 2011 un caso analogo avvenne anche a un'altra  compagnia edile che aveva lavorato in Cecenia – la "Bora İnşaat". Anche  allora si trattava di sistematiche trattenute di stipendi. Gli  specialisti turchi che avevano lavorato per questa compagnia &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197753/"&gt;furono pure inviati in patria&lt;/a&gt;  e i lavoratori locali aspettano ancora i soldi che gli spettano. Le  autorità cecene, a loro volta, dicono che il mancato pagamento degli  stipendi della ditta "Bora İnşaat" è un affare interno della compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nota della redazione:&lt;/b&gt; vedi anche le notizie "&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/131564/"&gt;Il  quartiere Staropromyslovskij [1] della capitale della Cecenia non può  essere ricostruito per gli insufficienti pagamenti ai lavoratori edili&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/117655/"&gt;Nella capitale della Cecenia vengono licenziati i lavoratori edili insoddisfatti del mancato pagamento degli stipendi&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/94989/"&gt;Lo Specstroj [2] ripulisce dalle rovine il centro della capitale della Cecenia&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/173059/"&gt;A Groznyj i lavori volontari di pulizia da dieci giorni si sono prolungati per due mesi&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore:&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Muslim Ibragimov&lt;/i&gt;; &lt;b&gt;fonte:&lt;/b&gt; &lt;i&gt;corrispondente del "Kavkazskij uzel" &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199267/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199267/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;[1] Quartiere della zona nord-occidentale di Groznyj.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2] "Costruzione Speciale", ente costituito per la ricostruzione della  Cecenia e al centro di polemiche per i mancati pagamenti alle ditte  edili che vi lavorarono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/cose-turche-dietro-i-luccicanti.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/cose-turche-dietro-i-luccicanti.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-6784754796414645300?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/6784754796414645300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=6784754796414645300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6784754796414645300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6784754796414645300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2012/01/proposito-di-edilizia-cecena.html' title='A proposito di edilizia cecena'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-3232025991508991337</id><published>2012-01-15T00:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T00:04:32.459+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Putin (XXXI)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Il programma manuale o "Alla gente bisogna pensare!" &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Vladimir Putin nei prossimi sei anni vuol fare tutto ciò che per motivi inspiegabili non ha fatto negli scorsi dodici&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;"Al mattino spalmo una tartina – &lt;br /&gt;Subito un pensiero: e il popolo?"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Leonid Filatov &lt;/b&gt;[1]&lt;b&gt;, "Su Fedot l'arciere"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta il caporeparto della fonderia della ZIL [2] Arkadij Ivanovič  Vol'skij intervenne a una riunione di giovani produttori alla presenza  del primo segretario del CC del partito N.S. Chruščëv. E raccontò  dettagliatamente i dettagli tecnici che avevano permesso di migliorare  qualcosa là. L'improvvisamente svegliatosi Nikita Sergeevič presa a  gridare: "Che parli solo di ferri?! Alla gente&amp;nbsp; bisogna pensare, alla  gente [3]!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che anche il nostro attuale, per così dire, primo segretario pensa tutto il tempo "&lt;i&gt;alla gente&lt;/i&gt;  [4]". Tra l'altro in una logica di "mezzadria" nei confronti della  popolazione – dare un po' di tutto a tutti, perché le masse lavoratrici e  parassitarie siano angosciate solo da un pensiero: che solo non vada  peggio, meglio così che niente. Questo è anche il programma di Putin,  che questi ha divulgato il 12 gennaio. Un programma di elemosine. Un  programma di rinuncia allo sviluppo. Un programma di parole generiche su  tutto ciò che va bene. 12 anni di governo di Vladimir Putin sono  passati solo per capire verso dove vuole effettivamente muoversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un programma da zar-piccolo padre, che assegna tutto e tutti da solo.  E' un programma di comando manuale. Invano, come ha ammesso l'addetto  stampa del premier Dmitrij Peskov, Vladimir Vladimirovič ha scritto il  programma &lt;i&gt;a mano&lt;/i&gt;. Ma statali e pensionati, la sua principale risorsa di sostegno, li nutrirà di sua mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'addetto stampa, in uno dei suoi numerosi commenti che essenzialmente  sostituiscono il Twitter di Putin, ha fatto notare che il programma "una  nuova visione del mondo, legata al mondo che cambia". Ma non c'è niente  di principalmente nuovo nel "programma manuale" rispetto ai documenti  programmatici di altri partiti e movimenti dell'ultimo decennio e mezzo –  niente. Compresa la frase sul paese, in cui "vivere e lavorare  confortevolmente, crescere figli e nipoti" (vedi il programma della SPS  [5] del 2003) o l'illuminazione legata al fatto che nella ŽKCh [6]  devono andare investimenti privati – di questo gli economisti parlano  dalla fine degli anni '90.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, a proposito degli anni '90. Questi dall'allora vice-sindaco e  direttore del comitato per le relazioni esterne del comune di San  Pietroburgo furono direttamente maledetti: non ama questo periodo. Ecco  che nel "programma manuale" si incontra continuamente questo: "abbiamo  superato la durissima crisi dei "feroci anni '90"". O questo: "i beni  pubblici semidistrutti negli anni '90".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei capitoli del programma si chiama "I nostri valori". Dicono che  al convegno dello scorso anno sul cinema il ministro della Cultura  Aleksandr Avdeev abbia messo sul tavolo del premier &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/society/49355.html"&gt;l'intevista del critico cinematografico Daniil Dondurej alla "Novaja gazeta"&lt;/a&gt;.  Là per l'appunto si parlava della crisi dei valori morali. Gli insider  affermano che Putin non ascoltò gli intervenuti al convegno, ma  sottolineò con furia qualcosa nel testo dell'intervista. Ma il "leader  nazionale" ha tratto conclusioni un po' strane: "Difenderemo attivamente  le basi della moralità nei mezzi di informazione di massa e nella sfera  di Internet… Non permetteremo a prodotti di cultura di massa di basso  livello di deformare la salute morale e psichica dei nostri bambini e  sosterremo la creazione e lo svolgimento di programmi e trasmissioni  nazionali di qualità". Cioè, nazionale significa morale, ma nei mezzi di  informazione di massa e su Internet ci aspetta la censura?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo sviluppo della persona è il valore chiave", – scrive a mano Putin.  Allora perché le spese statali per la difesa e la sicurezza crescono a  ritmi ciclopici, ma per istruzione, sanità e cultura calano? O con  questo budget statale il presidente del governo non ha a che fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A ciascuno dev'essere garantita la libertà di scelta, tra l'altro la  libertà deve basarsi sul fondamento della giustizia – solo così sarà  riconosciuta dalla nostra società". Cioè, se la libertà viola la  giustizia – i più intraprendenti guadagnano di più –, tale libertà non  può essere riconosciuta "dalla società"? Allora questo cozza con la  promessa di Putin: "Svilupperemo e garantiremo le libertà di impresa.  Prima di tutto – la difesa da qualsiasi attentato alla proprietà  privata"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma di Putin è fantasticamente dichiarativo e separato dalla  realtà non solo nella parte "difesa del business dagli attentati".  Prendiamo, per esempio, questa dichiarazione: "E' indispensabile  stimolare la richiesta di innovazione di compagnie tanto private quanto  statali. Ciò permetterà di dare lavoro a imprese ad alta tecnologia, ai  nostri ingegneri e studiosi". Molto bene. Voto – cinque [7]. Ma il  problema della sfera dell'innovazione è proprio nel fatto che la  richiesta di innovazione non si presenta. E una risposta alla domanda su  COME stimolare la richiesta lo scrittore a mano non la da affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'attività delle forze dell'ordine dovrà essere indirizzata alla  protezione e al sostegno dell'imprenditoria legale e non alla lotta ad  essa", – dice l'autore ed esecutore di un sistema, in cui l'attività  imprenditoriale si costruisce o sul sistema "attacco-bustarella" o sulla  vicinanza allo stato e al suo "avere". Il solo caso Chodorkovskij,  divenuto segno di riconoscimento del governo di Putin, ha sciolto le  mani ai "tutori dell'ordine" e ai tribunali, ha dato alle indagini e  alla giustizia un carattere&amp;nbsp; "su commissione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che è giunta l'autocritica: "Il modello di crescita economica  del decennio scorso, basato sugli alti prezzi del petrolio e  sull'utilizzo di potenzialità non pienamente sfruttate, create ancora ai  tempi dell'URSS, si è praticamente esaurito". Putin lincia questo  modello con tanto ardore e pathos, come se non l'avesse stabilito lui in  tutti questi 12 del suo governo, trasmettendo gli asset economici e  commutando l'economia in un regime di comando manuale. E in questa  economia avevano un ruolo chiave solo i prezzi del petrolio e  nient'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vladimir Vladimirovič minaccia: "Garantiremo la subordinazione del  potere alla società per cui lavora". Non ci fa paura. Perché chissà chi  ci crederà…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco la conferma dell'amore di Putin per il pilotaggio (guida di  caccia, spegnimento di incendi): "Renderemo una regola la pratica del  "pilotaggio" delle grandi trasformazioni". Ma questo non è ciò a cui noi  e voi pensavamo. Questo è il sistema di verifica del tipo "funghetti al  nonno" [8] – qualsiasi trasformazioni là "nelle regioni più preparate".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, certamente, per l'umanità e la questione della pace lotta senza  paura la satira: le "regole del gioco" nella politica e nell'economia  internazionale non si possono determinare alle nostre spalle o aggirando  la Russia e i nostri interessi. La collaborazione internazionale è una  strada a doppio senso di marcia… Ma i passi unilaterali dei nostri  partner, che non tengono conto del parere della Russia e dei suoi  interessi, avranno un'adeguata valutazione la nostra reazione di  risposta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto come sempre. La constatazione dei successi, i desideri di vivere  ancora meglio, le minacce al nemico. E là qualsiasi libertà e ulteriore  regolarità, su cui insistono nelle piazze, aspetterà. La cosa principale  è che sia libera come minimo una persona nel paese – Vladimir Putin. E  questo neanche sempre. Nel suo sito elettorale ammette che sente un  "dolce senso di libertà" quando va in… moto.&lt;br /&gt;Così – scendiamo tutti in piazza e andiamo in moto. Ecco la libertà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Andrej Kolesnikov&lt;br /&gt;osservatore della "Novaja gazeta"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;13.01.2012, "Novaja gazeta", &lt;a href="http://old.novayagazeta.ru/data/2012/002/00.html"&gt;http://old.novayagazeta.ru/data/2012/002/00.html&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1] Leonid Alekseevič Filatov, attore e scrittore russo morto nel 2003.  "Su Fedot l'arciere" è una fiaba in versi su temi del folklore russo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2] Zavod Imeni Lichačëva (Fabbrica Lichačëv – ex "Fabbrica Stalin",  intitolata nel 1956 al defunto direttore Ivan Alekseevič Lichačëv),  fabbrica di mezzi pesanti e limousine per uomini di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3] Le frasi originali sono in un russo molto colloquiale e un po' scorretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[4] Detto scorrettamente come nella citazione di Chruščëv. Il rilievo grafico, qui e altrove, è nell'originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[5] Sojuz Pravych Sil (Unione delle Forze di Destra), partito di orientamento liberale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[6] Žiliščno-Kommunal'noe Chozjajstvo (Gestione delle Abitazioni e dei Servizi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[7] Il massimo, i voti in Russia vanno da 1 a 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[8] Come dire un test su una cavia umana...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/putin-cambia-tutto-per-non-cambiare.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/putin-cambia-tutto-per-non-cambiare.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-3232025991508991337?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/3232025991508991337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=3232025991508991337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3232025991508991337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3232025991508991337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2012/01/proposito-di-putin-xxxi.html' title='A proposito di Putin (XXXI)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-7225501881694261534</id><published>2012-01-14T12:20:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T12:20:11.031+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Medvedev (XIII)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Un'abitante del Daghestan si è  rivolta al presidente della Federazione Russa con la richiesta di  difendere suo figlio dalle persecuzioni degli agenti delle strutture  armate&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;12 gennaio 2012, 20.20 &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lettera al presidente russo Dmitrij Medvedev con la richiesta di  fermare la persecuzione di suo figlio malato Ruslan Magomedov da parte  dei locali agenti delle forze dell'ordine è stata indirizzata  dall'abitante di Machačkala [1] Zagra Magomedova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Contro mio figlio il 12 luglio 2011 spararono dei poliziotti. Ebbe  numerose ferite alle estremità inferiori, sia lodato Allah che è rimasto  in vita. Poi i poliziotti dichiararono Ruslan un militante, dopodiché  cominciò anche la persecuzione della nostra famiglia. A Ruslan non  permisero a lungo di andare a curarsi fuori dai confini della  repubblica, anche se c'erano dirette indicazioni in questo senso. Anche  dopo il ritorno a casa non ci lasciano in pace, forse almeno il  presidente russo Medvedev ci aiuterà", – ha dichiarato Magomedova in un  intervista al corrispondente di &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;"Kavkazskij uzel"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A suo dire l'ultimo caso di verificò alla vigilia di Capodanno. "Il 30  dicembre 2011 di mattina presto risuonò un bussare assordante alla  nostra porta. Tutti si svegliarono impauriti. Mi avvicino [2] alla  porta, chiedo chi è là. Risposero che erano poliziotti. Apro la porta e  nella stanza fecero letteralmente irruzione sei persone: tre in uniforme  da poliziotti, tre in tuta mimetica e mascherati. Chiedo di mostrare i  documenti. Si presentò solo uno: Magomed Ališichov, ispettore  distrettuale di Novyj Posëlok [3], ma noi viviamo in un altro  quartiere", – ha raccontato la donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Magomedova mostrarono "un mandato di perquisizione, sotto cui stava la  firma del primo inquirente della sezione investigativa del quartiere  Kirovskij [4] di Machačkala Zajnulabid Abdulmuslimov".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nel documento era detto che la sera del 29 dicembre 2011 &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198563/"&gt;alcune persone non identificate avevano ucciso a colpi d'arma da fuoco un poliziotto&lt;/a&gt;:  dice, c'è una versione, secondo cui del crimine potrebbe esser complice  Ruslan. Sono scioccata, mia figlio dall'estate non può affatto muoversi  a causa delle ferite e qui ci sono accuse del genere", – si indigna  Magomedova. I poliziotti condussero una perquisizione in casa sua e non  trovarono nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna ha riferito che dichiarazioni su azioni illegali sono state  indirizzata anche al Comitato Inquirente e alle procure del Daghestan e  della Russia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A loro volta, gli agenti in servizio alla sezione investigativa del  quartiere Kirovskij hanno dichiarato di non sapere nulla del caso, ma  hanno promesso di dare aiuto alla donna, se si rivolgerà personalmente a  loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che l'8 settembre 2011 il padre del ferito Magomedėmin Magomedov raccontò al corrispondente di &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;"Kavkazskij uzel"&lt;/a&gt; che gli agenti delle forze dell'ordine &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/192240/"&gt;ostacolano le cure di suo figlio in un'altra regione perché sarebbe testimone in un procedimento penale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 12 luglio 2011 Ruslan Magomedov si trovava nel principale ospedale  traumatologico della repubblica con numerose ferite da arma da fuoco,  una commozione cerebrale di media gravità e un lieve trauma  cranico-cerebrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'accettazione del principale ospedale traumatologico della repubblica  confermarono allora che i membri della commissione medica  raccomandavano di ricoverare Ruslan Magomedov fuori dai confini del  Daghestan. Tuttavia all'ufficio stampa del ministero degli Interni del  Daghestan riferirono di non sapere niente in proposito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nota della redazione&lt;/b&gt;: vedi anche le notizie &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182208/"&gt;"In Daghestan le vittime di un'esplosione lamentano la mancanza di aiuto da parte delle autorità"&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/191977/"&gt;"In Daghestan i familiari di un condannato per favoreggiamento di militanti chiedono che possa scontare la pena a casa"&lt;/a&gt;,&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/186427/"&gt;"Lo FSIN [5] sceglierà in qualsiasi regione della Russia i luoghi per far scontare le pene ai condannati per estremismo"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autore:&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Achmed Magomedov&lt;/i&gt;; &lt;b&gt;fonte:&lt;/b&gt;&lt;i&gt; corrispondente di "Kavkazskij uzel" &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Kavkazskij uzel"&lt;/b&gt;,&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199167/"&gt;&lt;b&gt; http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/199167/&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;b&gt;(traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;[1] Capitale del Daghestan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2] L'alternanza di passato e presente è nell'originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3] Borgata di Machačkala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[4] In pratica la parte settentrionale di Machačkala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[5] Federal'naja Služba po Ispolneniju Nakazanij (Servizio Federale per l'Esecuzione delle Pene).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/unabitante-del-daghestan-si-e-rivolta.html"&gt;&amp;nbsp;http://matteobloggato.blogspot.com/2012/01/unabitante-del-daghestan-si-e-rivolta.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-7225501881694261534?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/7225501881694261534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=7225501881694261534' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7225501881694261534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7225501881694261534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2012/01/proposito-di-medvedev-xiii.html' title='A proposito di Medvedev (XIII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-3956317715336177586</id><published>2011-12-31T14:41:00.000+01:00</published><updated>2011-12-31T14:42:07.749+01:00</updated><title type='text'>A proposito del modo di far politica in Russia (XXVI)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;In Inguscezia il presidente del Mechk-Kchel collega il proprio arresto all'attività sociale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;30 dicembre 2011, 17.59&lt;/em&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;La perquisizione e l'interrogatorio del presidente del &lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/197774/"&gt;Mechk-Kchel&lt;/a&gt;  (parlamento alternativo) Idris Abadiev sono stati condotti nell'ambito  delle indagini su un attacco banditesco, a cui, forse, ha preso parte  suo figlio, affermano al ministero degli Interni dell'Inguscezia.  Tuttavia lo stesso Abadiev e i suoi sostenitori sono certi che le azioni  degli agenti delle strutture armate sono collegate all'attività sociale  del capo del Mechk-Kchel.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come ha riferito in precedenza "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkzaskij uzel&lt;/a&gt;",  la mattina del 29 dicembre agenti di polizia con l'appoggio di militari  delle truppe interne e di rappresentanti di altre strutture armate &lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/198497/"&gt;hanno condotto una perquisizione&lt;/a&gt; in casa del presidente del Mechk-Kchel Idiris Abadiev. Lo stesso Abadiev è stato condotto a Malgobek &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt; da agenti delle strutture armate. Più tardi &lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/198521/"&gt;è stato rilasciato&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Nell'ambito delle indagini del procedimento penale per il caso dell'appropriazione indebita di 500000 rubli &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt;  appartenenti a due abitanti della Kabardino-Balkaria in conseguenza di  un attacco banditesco che ha avuto luogo il 2 ottobre dell'anno corrente  alla periferia della città di Malgobek, gli agenti di polizia hanno  esaminato l'abitazione privata appartenente all'abitante del luogo Idris  Abadiev, in quanto si era avuta un'informazione investigativa sulla  possibile partecipazione di suo figlio al compimento di tale atto di  banditismo", – si dice nel sito del ministero degli Interni  dell'Inguscezia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo informazioni del ministero degli  Interni, in seguito della perquisizione non è stato trovato niente di  illegale nella casa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Poiché, secondo i familiari, il sospetto si  trova oltre i confini della repubblica, suo padre Idris Abadiev è stato  invitato alla sezione degli Affari Interni del distretto di Malgobek  per rendere una deposizione. Dopo il colloquio con l'inquirente Abadiev è  andato a casa", – hanno fatto notare al ministero degli Interni della  repubblica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"La perquisizione è stata condotta da persone  mascherate, erano una trentina di persone. Hanno presentato un mandato  firmato dal giudice Ce&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;oeva&lt;/span&gt;", o – ha raccontato in un'intervista al corrispondente di "Kakvlazskij uzel" olo stesso &lt;strong&gt;Idris Abadiev&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Idris Abadiev ha riferito anche che suo figlio Islam Abadieve studia alla MGU &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt; e ora si trova a Mosca.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;"L'arresto e la perquisizione sono stati causati dall'attività sociale di Idris Abadiev"&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il  capo del Mechk-Kchel Abadiev ritiene che l'arresto e la perquisizione  siano stati causati dalla sua attività sociale, in particolare dal fatto  che il 28 dicembre il Mechk-Kchel ha tenuto una conferenza, in cui è  stato approvato un appello al popolo inguscio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"L'azione di  svolgimento della perquisizione del 29 dicembre aveva un carattere  intimidatorio", – è  certo il collaboratore dell'agenzia di  comunicazioni "Partner Plus" e membro del Consiglio Supremo del  Mechk-Kchel &lt;strong&gt;Batyrbek Bogatyr&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ë&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;v&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La  perquisizione è legata all'attività sociale di Abadiev nel ruolo di  presidente del Mechk-Kchel, ha sottolineato a colloquio con il  corrispondente di "Kavkazskij uzel" l'attivista per i diritti umani,  oppositore e membro del Mechk-Kchel &lt;strong&gt;Magomed Chazbiev&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Il 13 dicembre il Mechk-Kchel ha divulgato &lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/197668/"&gt;la richiesta al leader della repubblica Evkurov &lt;/a&gt; di ammettere che la sua dichiarazione sull'alta affluenza di elettori &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196969/"&gt;alle elezioni dello scorso 4 dicembre&lt;/a&gt; era una menzogna. I rappresentanti del Mechk-Kchel sono pronti a dimostrare che si tratta di una bugia davanti al &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/151786/"&gt;tribunale shariatico&lt;/a&gt; dell'Inguscezia. Come hanno riferito all'organizzazione sociale, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/145470/"&gt;Junus-Bek Evkurov&lt;/a&gt;  è stato citato al tribunale shariatico per dare spiegazioni riguardo  all'ennesima disinformazione sul voto di massa. Il Mechk-Kchel non ha  citato in giudizio Junus-Bek Evkurov per protestare contro i risultati  delle elezioni. Ma perché degni giudici chiariscano e dimostrino che ciò  che dice il capo dell'Inguscezia è, ad essere gentili, falsità", – ha  fatto notare l'attivista per i diritti umani.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nella dichiarazione del Mechk-Kchel si affermava che alle &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197021/"&gt;elezioni in Inguscezia è stata gravemente violata la legge&lt;/a&gt;  sulle fondamentali garanzie dei diritti elettorali dei cittadini. I  rappresentanti del Mechk-Kchel hanno citato Evkurov e il presidente  della CIK &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;  della repubblica Musa Evloev al tribunale shariatico perché diano  spiegazioni riguardo alle violazioni alle elezioni. Tuttavia il  rappresentante della DUM &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt; della repubblica &lt;strong&gt;Adsalam To&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;iev&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;ha dichiarato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; che i mufti &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197954/"&gt;non hanno approvato la dichiarazione sulla citazione di Evkurov e Evloev&lt;/a&gt;, in quanto "il tribunale shariatico esamina solo casi che hanno a che fare con il clero".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il capo della commissione elettorale dell'Inguscezia &lt;strong&gt;Musa Evloev &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;in precedenza aveva commentato le accuse dell'opposizione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.  "Mi è nota l'iniziativa di queste persone, ma non voglio dire niente al  riguardo", – dichiarò Evloev, aggiungendo che la commissione elettorale  è pronta a esaminare qualsiasi denuncia, ma che nessuno si è rivolto ad  essa, perché "non ce n'era motivo". Peraltro Evloev ha definito la  stessa situazione un "delirio".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Il capo dell'Inguscezia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; Evkurov Junus-Bek &lt;/strong&gt;ha  pure fatto notare che le passate elezioni a tre livelli sono state per  il popolo inguscio "un vero esame di maturità politica". A suo dire, la  campagna elettorale è andata avanti senza alcuna provocazione o azione  illegale nella contesa pre-elettorale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ricordiamo che il Mechk-Kchel &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/133204/"&gt;è stato fondato dall'opposizione inguscia&lt;/a&gt; nel febbraio 2008 in risposta alle pressioni delle autorità, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/122475/"&gt;ai sequestri di persona e alle esecuzioni extragiudiziali in Inguscezia&lt;/a&gt;. Dopo &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/145478/"&gt;la nomina&lt;/a&gt; a presidente di Junus-Bek Evkurov fu deciso di bloccare l'attività del Mechk-Kchel. Nell'agosto 2010 a Nazran' &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6]&lt;/span&gt; alla seduta dei rappresentanti dei &lt;i&gt;tejpy &lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ingusci &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/173326/"&gt;fu presa la decisione di riavviare l'attività del Mechk-Kchel&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Con  l'avvento al potere di Junus-Bek Evkurov fu presa la decisione di  riavviare l'attività del Mechk-Kchel, poiché Evkurov il 31 ottobre 2008  nella moschea centrale promise pubblicamente di cercare il dialogo con  tutte le forze politiche e di porre fine ai sequestri e agli omicidi di  ingusci. Tuttavia le sue promesse l'allora presidente e ora capo di  regione &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8]&lt;/span&gt; non le ha mantenute", – ha fatto notare Magomed Chazbiev.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nota della redazione: &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;vedi anche le notizie&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; "&lt;a href="http://azerbaijan.kavkaz-uzel.ru/articles/193001/"&gt;In Inguscezia gli abitanti insoddisfatti del lavoro del capo del villaggio di Inarki &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9]&lt;/span&gt; chiedono un incontro con Evkurov &lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://azerbaijan.kavkaz-uzel.ru/articles/190804/"&gt;In Inguscezia secondo i voti di tre primarie è in testa il capo della repubblica Evkurov&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196783/"&gt;Gli abitanti di Dolakovo &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10]&lt;/span&gt;  si sono incontrati con "Russia Unita": il consiglio di villaggio ha  smentito il rifiuto degli abitanti a partecipare alle elezioni, una  serie di abitanti non esclude il boicottaggio&lt;/a&gt;".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Autrice:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Tat'jana Gantimurova&lt;/em&gt;; &lt;strong&gt;fonte:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;corrispondente del "Kavkazskij uzel"&lt;/em&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198581/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198581/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] Città dell'Inguscezia settentrionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Oltre 12000 euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Moskovskij Gosudarstvennyj Universitet &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Università Statale di Mosca).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[4] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Central'naja Izbiratel'naja Komissija &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Commissione Elettorale Centrale).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[5] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Duchovnoe Upravlenie Musul'man&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Direzione Spirituale dei Musulmani), ente di riferimento dei musulmani della Federazione Russa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[6] Ex capitale dell'Inguscezia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[7] Clan.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[8] In Russia adesso il titolo di presidente è riservato solo al presidente della Federazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[9] Villaggio dell'Inguscezia nord-orientale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;[10] Villaggio dell'Inguscezia ai confini con l'Ossezia del Sud.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/linguscezia-e-la-difficile-opposizione.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/linguscezia-e-la-difficile-opposizione.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-3956317715336177586?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/3956317715336177586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=3956317715336177586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3956317715336177586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3956317715336177586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-del-modo-di-far-politica-in_31.html' title='A proposito del modo di far politica in Russia (XXVI)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-3849559788470974842</id><published>2011-12-28T23:46:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T23:47:09.748+01:00</updated><title type='text'>A proposito dei Circassi (IV)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;I circassi della Siria  hanno chiesto al presidente della Federazione Russa e al capo  dell'Adighezia di intraprendere misure per il loro trasferimento in  Russia &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;26 dicembre 2011, 18.00&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Con  la richiesta di prestare collaborazione al trasferimento in Russia si  sono rivolti al presidente della Federazione Russa Dmitrij Medvedev, al  capo della repubblica di Adighezia &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/104658/"&gt;Aslan Tchaku&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/104658/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/104658/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;inov&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, al Consiglio di Stato (&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;Chas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;) della repubblica, al movimento sociale "Adyg&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; e al popolo dell'Adighezia 115 circassi della Siria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Negli  ultimissimi mesi nella Repubblica Araba di Siria si è verificato un  inasprimento della situazione politico. Si verificano giornalmente  scontri di massa di vari raggruppamenti con le autorità del paese,  persone innocenti muoiono a centinaia. Noi adighi (circassi) della Siria  ci siamo trovati in una situazione estremamente grave. Giornalmente  siamo costretti a rischiare le nostre vite e le vite dei nostri  familiari e amici", – si dice nella petizione che è stata firmata da 115  cittadini siriani.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo gli autori della  petizione, una speranza in una stabilizzazione della situazione e in una  vita in pace e in sicurezza in Siria non esiste.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"In  questa grave ora per il nostro popolo gli unici a cui possiamo  rivolgerci con un appello per aiuto e salvezza sono la Federazione  Russa, le nostre repubbliche nell'ambito della Russia &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt;,  i nostri fratelli e sorelle nel Caucaso del Nord. Il nostro sincero  desiderio è tornare nella terra degli avi, vivere in pace e armonia con i  nostri fratelli e sorelle del Caucaso del Nord, in pace e armonia con i  popoli della Russia", – notano i circassi della Siria.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Gli  autori della lettera hanno invitato ad accoglierli nella terra  originaria, a salvarli da una tragedia inevitabile, a tendergli una mano  di aiuto. Hanno espresso la speranza che il loro appello per aiuto e  salvezza non resti senza attenzione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Kik: in caso di rovesciamento del regime di Assad i circassi potrebbero essere sottoposti a persecuzioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Estremamente complessa" definisce la posizione dei circassi siriani il presidente del movimento regionale "&lt;a href="http://kabardino-balkaria.kavkaz-uzel.ru/articles/172894/"&gt;Congresso circasso&lt;/a&gt;" della Kara&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;aevo-Circassia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Kase Kik.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"La  situazione in Siria è molto complessa e questo è chiaro a tutti. I  nostri compatrioti si sono trovati in trappola. Storicamente molti  circassi sono profondamente integrati nelle strutture militari e della  polizia siriane. Hanno prestato giuramento e non possono violarlo, cioè  mettersi dalla parte dell'opposizione contro Assad. Se l'attuale regime  sarà rovesciato, le nuove autorità, indubbiamente, sottoporranno a  persecuzioni i circassi che vivono in questo paese", – ha detto al  corrispondente di  "&lt;a href="http://kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkzaskij uzel&lt;/a&gt;" Kase Kik.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;A  suo dire, i circassi della Siria vogliono tornare nella propria patria  storica in Russia. "A causa della complessa situazione nel paese molti  circassi temono di intervenire con la richiesta di intraprendere misure  per il loro trasferimento in Russia, perché in quel caso potrebbero  dichiararli traditori e sottoporli a repressioni. Quelle 115 persone che  hanno firmato la petizione al presidente russo con la richiesta di  tornare in Russia sono dei coraggiosi che "hanno chiuso gli occhi a  tutto" e hanno dato voce alla ragione", – ha concluso Kase Kik.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ku&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;chabiev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: i circassi non sono un baluardo del regime di Assad &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Secondo  dati non confermati, in territorio siriano vivono in tutti 80-90 mila  circassi", – ha riferito al corrispondente di "Kavkazskij uzel" l'autore  delle monografie "Circassi in Siria", "La diaspora circassa nei paesi  arabi", "Saggio di storia della diaspora circassa all'estero", il  dottore in scienze storiche &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Anzor Ku&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;chabiev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo  lo studioso, il nucleo fondamentale dei circassi dal momento della loro  dispersione nell'Impero Ottomano si è occupata per tradizione di  svolgere il servizio militare e verso la fine del secolo scorso nelle  forze armate del paese c'erano in servizio circa 35 generali circassi.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Al  momento presente i rappresentanti della comunità circassa hanno cessato  di occupare vari posti di comando, non li promuovono più al grado di  generali. Perciò quando scrivono che i circassi sono il baluardo del  regime è falso. La maggior parte dei circassi nelle forze armate siriane  sono ufficiali di medio rango. Non prendono decisioni", – ha chiarito  l'esperto.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il presidente del K&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ROD &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;  "Congresso Circasso" è d'accordo con l'opinione dello studioso sul  fatto che al momento presente nell'esercito siriano i circassi non  rappresentano i generali. "Occupano posizioni defilate nell'esercito e  nella polizia. E secondo i nostri dati in queste strutture ci sono  moltissimi rappresentanti del popolo circasso", – ha detto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij  uzel" ha scritto della presentazione del rapporto dell'organizzazione  per la difesa dei diritti umani "Human Rights Watch" "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197656/"&gt;Non risparmiare cartucce! Responsabilità individuali e di comando per i crimini contro l'umanità in Siria&lt;/a&gt;", che &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197647/"&gt;ha avuto luogo il 15 dicembre&lt;/a&gt;. Nel rapporto si tratta della situazione creatasi in Siria al momento presente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182787/" target="_self"&gt;A Mosca gli studiosi esperti del Caucaso hanno discusso la "questione circassa"&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;La "questione circassa" finora non minaccia lo svolgimento delle Olimpiadi di So&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, ritengono gli esperti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;Adal'bi &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Šchagošev [4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: senza studiosi i problemi del Caucaso del Nord non si risolvono&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Autrice:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Asja Kapaeva&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;fonte&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;corrispondente del "Kavkazskij uzel"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198339/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198339/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] "Consiglio dei Circassi"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;, sorta di "Internazionale Circassa".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]  I circassi (in conseguenza della politica di Stalin) condividono con i  Carachi la repubblica caucasica di Karačaevo-Circassia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Karačaevo-Čerkesskoe Regional'noe Obščestvennoe Dviženie&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; (Movimento Sociale Regionale della Karačaevo-Circassia).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[4] Adal'bi Ljulevič Šchagošev, deputato di "Russia Unita" di etnia cabarda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/un-aspetto-sconosciuto-della-crisi.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/un-aspetto-sconosciuto-della-crisi.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-3849559788470974842?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/3849559788470974842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=3849559788470974842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3849559788470974842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3849559788470974842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-dei-circassi-iv.html' title='A proposito dei Circassi (IV)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-6882716411593099744</id><published>2011-12-26T20:32:00.000+01:00</published><updated>2011-12-26T20:33:48.475+01:00</updated><title type='text'>A proposito del modo di far politica in Russia (XXV)</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;I partecipanti alla manifestazione nel viale Sacharov a Mosca sono intenzionati a radunarsi di nuovo a febbraio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;25dicembre 2011, 23.32&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;La  leadership del paese ha sentito la voce della gente che a dicembre ha  manifestato a Mosca contro i risultati ufficiali delle elezioni alla  Duma di Stato, ma la reazione delle autorità è stata "debole e poco  risoluta", ritengono i partecipanti alle azioni di protesta nella  capitale russa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Come ha riferito "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", sabato 24 dicembre &lt;/span&gt;&lt;a href="http://russia.kavkaz-uzel.ru/articles/198233/"&gt;nel viale Sacharov nella capitale russa &lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;si  è svolta una massiccia manifestazione di protesta di coloro che non  sono d'accordo con i risultati delle elezioni parlamentari. Secondo i  dati degli organizzatori, alla manifestazione a Mosca in questo giorno  sono andate oltre 130 mila persona, secondo i dati della GUVD &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; al massimo 30 mila. La manifestazione si è svolta con un'alta concentrazione di agenti di polizia. Nella piazza Turgenevskaja &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  su entrambi i lati ci sono apparecchiature speciali della polizia,  cellulari e anche ambulanze del "Pronto Soccorso". Secondo le  osservazioni del corrispondente di "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197384/"&gt;alla manifestazione del 10 dicembre in piazza Bolotnaja&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; non ce n'erano così tanti – stavolta i cellulari vanno dalla stazione del metro "Turgenevskaja" al ministero dell'Agricoltura &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nella &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198249/"&gt;risoluzione dell'ennesima manifestazione&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  tenutasi il 24 dicembre nel viale Sacharov, sono comparsi altri due  punti: se nel corso del mese di gennaio il potere non darà ascolto alle  richieste dei manifestanti, gli organizzatori delle manifestazioni hanno  promesso di riportare la gente per le strade della capitale a febbraio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il'ja Ponomar&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ë&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;v&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, deputato della Duma di Stato per il partito "Russia Giusta" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  uno degli organizzatori della manifestazione nel viale Sacharov, conta  sul fatto che le richieste dei partecipanti all'azione del 24 dicembre  saranno sentite e accolte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Sul fatto che questa azione avrà un risultato non ho dubbi, – dice Ponomar&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ë&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;v&lt;/span&gt;.  – Testimonianza di ciò è la reazione del presidente Medvedev e del  primo ministro Putin alla manifestazione che si è svolta il 10 dicembre  in piazza Bolotnaja &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt;. E' stata debole e poco risoluta, ma si è visto precisamente che l'azione ha fatto impressione".&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Il potere contava sul fatto che alla manifestazione in piazza Bolotnaja non sarebbe andato nessuno"&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il potere, secondo Il'ja Ponomar&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ë&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;v&lt;/span&gt;,  contava sul fatto che alla manifestazione in piazza Bolotnaja non  sarebbe andato nessuno. "Nel viale Sacharov di gente ce n'era il triplo  che in piazza Bolotnaja, – continua il deputato. – Questo ci da il  fondamento per contare sul fatto che le semplici e comprensibili  richieste di questa manifestazione – la liberazione dei prigionieri  politici, un nuovo conteggio dei voti, l'approvazione di una nuova  legislazione elettorale e infine nuove elezioni con una nuova  composizione dei partecipanti – saranno sentite e accolte dal potere".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;La manifestazione di febbraio, secondo uno dei leader dell'opposizione &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Boris Nemcov&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  si svolgerà all'insegna dello slogan "Non faremo entrare Putin al  Cremlino". "Inoltre verificheremo come a gennaio accoglieranno le  richieste dell'attuale manifestazione, – continua il politico. – Se non  lo faranno, neanche &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;urov &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; aiuterà Putin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Nemcov  sottolinea che, nonostante la presenza alle manifestazioni di gente di  varie opinioni politiche, le azioni di protesta si svolgono  pacificamente. "Qui sono presenti persone di vario temperamento, non di  meno ci teniamo per mano. Anche i poliziotti si tengono per mano", –  nota il co-presidente del partito "Solidarietà" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7]&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Qui sono presenti persone di vario temperamento, ma ci teniamo per mano. Anche i poliziotti"&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Nemcov  ritiene che in Russia ci sia una "legislazione repressiva" riguardante  le elezioni presidenziali: "Putin ha ammesso là solo candidati  maneggevoli, perciò chiediamo che sia cambiata la legge sulle elezioni  perché l'opposizione possa essere ammessa alle elezioni e allora sarà  portato avanti un candidato unico".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Michail Kas'janov&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, co-presidente del partito di libertà popolare "ParNaS" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  indica il carattere pacifico delle azioni di protesta svoltesi a Mosca.  "Non vogliamo la rivoluzione, il caos e le sommosse – vogliamo una  trasformazione pacifica: facciamo tornare la situazione del paese  nell'alveo costituzionale, – dice Kas'janov. – Il regime inganna tutti:  non solo i liberali, ma anche i nazionalisti, la gente di sinistra e  quella di destra. Perciò nel viale Sacharov sono giunti cittadini che  mai avevano partecipato prima a simili iniziative".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo  Kas'janov, il movimento di protesta durerà "finché la ragione non avrà  il sopravvento". "Questa è la mia posizione di principio, – sottolinea  il co-presidente del partito "ParNaS". – Se Putin non reagirà a ciò che  avviene oggi o reagirà minimamente come Medvedev, che ha detto "Vi  sentiamo", ciò non andrà bene. Questa è una posizione altezzosa,  superba, cinica. Chiediamo un reale dialogo".&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Ancora un passo o due e il potere siederà al tavolo delle trattative"&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Michail  Kas'janov è convinto che il potere senta le richieste di quelli che non  sono d'accordo con i risultati delle elezioni parlamentari, ma non  capisca la serietà delle intenzioni dei cittadini. "Ancora un passo o  due e il potere siederà al tavolo delle trattative e potremo  pacificamente riavere tutti gli strumenti per influenzare il potere", –  ritiene.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Kas'janov chiama l'attuale situazione nel  paese "crisi di sistema". Perché si risolva, secondo il politico, è  indispensabile che nel gennaio 2012 si elabori una nuova legislazione  sulle elezioni del presidente e dei deputati della Duma di Stato. "Le  elezioni del presidente russo vanno portate dal 4 marzo ad aprile e nel  dicembre 2012 vanno tenute le nuove elezioni parlamentari, – dice. – E'  necessaria una massiccia riforma politica – in questo caso la crisi di  sistema nel paese si risolverà".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;L'oppositore inguscio &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Magomed Chazbiev &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;è giunto apposta dall'Inguscezia a Mosca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  per prender parte alla manifestazione. "Non è un segreto per nessuno  che l'Inguscezia per prima nel paese abbia alzato la voce contro il  potere corrotto, – dice Chazbiev. – I miei compagni di lotta – Mu&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;arip Au&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ev &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, Magomed Evloev &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; – hanno indetto azioni di protesta, hanno condotto gente alle manifestazioni, hanno ottenuto cambiamenti nella leadership".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Qui per simili azioni possono incarcerare per 15 giorni, ma da noi uccidono"&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Quello  che ora avviene in tutta la Russia, e tra l'altro in Inguscezia,  secondo Chazbiev, dura già da quattro anni. "Solo che qui li chiamano  "farabutti e ladri" e da noi "banditi e terroristi", p – ha dichiarato  al corrispondente di "Kavkazskij uzel". – Qui per simili azioni possono  incarcerare per 15 giorni, ma da noi possono uccidere per questo".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il noto avvocato russo, membro della Camera Sociale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[11]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; della Federazione Russa, osservatore sociale per lo svolgimento della manifestazione nel viale Sacharov &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Anatolij Ku&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;erena&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;sottolinea  l'alto livello di organizzazione dell'iniziativa. "Non guarderei a  questo come a un merito personale, – dice. – Questo è merito comune  degli organizzatori, della polizia e degli osservatori sociali".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il carattere pacifico di svolgimento di simili iniziative, secondo Ku&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;erena&lt;/span&gt;,  dice che in Russia appare una cultura di svolgimento delle  manifestazioni. "Vediamo come avviene in altri paesi e per noi è molto  importante che in Russia le persone che non sono d'accordo su qualcosa  possano venire ed esprimersi. Nonostante la polarizzazione delle  opinioni espresse – anche per questo si svolgono le manifestazioni –  tutto va avanti normalmente", – dice.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"L'alto livello di svolgimento dell'azione è un merito comune degli organizzatori, della polizia e degli osservatori sociali"&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Insieme a ciò che sottolinea Ku&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;erena&lt;/span&gt;  bisogna constatare che non tutti hanno ottenuto la possibilità di  esprimersi. "Mi si sono avvicinate delle persone e si sono lamentate che  non gli ho permesso di esprimersi. In futuro bisognerà elaborare un  sistema tale che ognuno che lo desideri possa andare sul palco ed  esprimersi", – ha notato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Le azioni di protesta del 24 dicembre contro i brogli alle elezioni erano state programmate in tutta la Russia, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198227/"&gt;tra cui una serie di città dello JuFO &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198227/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[12]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198227/"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; e dello SKFO &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198227/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[13&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  Nel Sud della Russia le manifestazioni di quelli che non sono d'accordo  con i risultati delle elezioni alla Duma di Stato della Federazione  Russa &lt;/span&gt;&lt;a href="http://astrakhan.kavkaz-uzel.ru/articles/198258/"&gt;si sono svolte senza incidenti&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  Nelle città dello JuFO il numero dei partecipanti alle manifestazioni  era calcolabile in centinaia. Le manifestazioni di protesta nelle  regioni dello SKFO sono state poco numerose e in alcune città non hanno  avuto luogo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ricordiamo anche che le azioni di protesta continuano in tutta la Russia già da tre settimane. Così &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197211/"&gt;il 5, 6 e 7 dicembre a Mosca e a San Pietroburgo hanno avuto luogo azioni di massa&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  i cui partecipanti hanno espresso una protesta contro i risultati  ufficiali delle elezioni della Duma che hanno avuto luogo il 4 dicembre.  Il 10 dicembre ci sono state &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197413/"&gt;a Mosca&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, a San Pietroburgo e in &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197435/"&gt;altre città russe&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, tra cui &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197385/"&gt;Krasnodar&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197388/"&gt;So&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197388/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197388/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197459/"&gt;Rostov sul Don&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197397/"&gt;Volgograd&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197414/"&gt;Astrachan'&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197461/"&gt;Pjatigorsk&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[14]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197402/"&gt;Macha&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197402/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197402/"&gt;kala&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[15]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. Dopodiché manifestazioni, picchetti e altre azioni di protesta si sono svolte a &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197860/"&gt;Mosca&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198006/"&gt;Rostov sul Don&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197993/"&gt;Macha&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197993/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;čkala&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197874/"&gt;Novorossijsk&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197870/"&gt;Stavropol'&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[16]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197862/"&gt;Astrachan'&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197852/"&gt;Majkop&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[17]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197834/"&gt;So&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197834/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197834/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; e altre città del paese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;L'11  dicembre il presidente russo Dmitrij Medvedev nella sua pagina nella  rete Facebook ha commentato le manifestazioni che si sono svolte. Il  presidente ha espresso disaccordo con gli slogan delle azioni di  protesta, tuttavia ha notato tra l'altro che &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197439/"&gt;ha dato ordine di verificare le notizie di violazioni della legislazione sulle elezioni&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; giunte dai seggi elettorali. I rappresentanti dei partiti di opposizione hanno espresso &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197454/"&gt;delusione per la reazione del presidente Medvedev&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198006/"&gt;A Rostov sul Don si è svolta la manifestazione di quelli che non sono d'accordo con i risultati delle elezioni parlamentari&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197993/"&gt;In  Daghestan il 21 dicembre si svolgerà una manifestazione di quelli che  non sono d'accordo con i risultati delle elezioni organizzata dal KPRF &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197993/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[18]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197993/"&gt; &lt;/a&gt;", "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197983/"&gt;In Daghestan sono cominciati gli interrogatori sui casi di violazioni nel corso delle elezioni alla Duma di Stato&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197870/"&gt;A Stavropol' alla manifestazione "Per elezioni regolari" sono andate circa 300 persone&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Autore:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Elena Chrustaleva&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fonte:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;corrispondente del "Kavkazskij uzel"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198286/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/198286/&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Glavnoe Upravlenie Vnutrennich Del &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Amministrazione Centrale degli Affari Interni), in pratica la polizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Piazza del centro di Mosca dedicata allo scrittore Ivan Sergeevič Turgenev in cui sbocca il viale Sacharov.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Come dire da un capo all'altro del lunghissimo viale Sacharov.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] Partito di orientamento socialdemocratico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] "Del Pantano" (è in una zona un tempo paludosa presso la Moscova), piazza del centro di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6] Vladimir Evgen'evič Čurov, capo della Commissione Elettorale e "gran garante" dei brogli di Putin.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[7] Partito che si ispira alla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Solidarność&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; polacca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[8] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;PARtija NAodnoj Svobody &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Partito di Libertà popolare), partito di orientamento socialdemocratico. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Parnas&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; significa "Parnaso". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9] Attivista dell'opposizione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10]  Magomed Jach'jaevič Evloev, avvocato, giornalista e attivista per i  diritti umani, arrestato e ucciso "casualmente" nel 2008.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11] Organismo intermedio tra gli organismi politici e la società, privo di qualsiasi potere reale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[12] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Južnyj Federal'nyj Okrug&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Circondario Federale del Sud).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[13] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Severo-Kavkazskij Federal'nyj Okrug &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Circondario Federale del Caucaso del Nord).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[14] Tutte città della Russia meridionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[15] Capitale del Daghestan.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[16] Novorossijsk e Stavropol' sono nella Russia meridionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[17] Capitale della Karačaevo-Circassia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[18] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Kommunističeskaja Partija Rossijskoj Federacii &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;(Partito Comunista della Federazione Russa).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/lopposizione-putin-rilancia.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/lopposizione-putin-rilancia.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/lopposizione-putin-rilancia.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-6882716411593099744?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/6882716411593099744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=6882716411593099744' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6882716411593099744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6882716411593099744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-del-modo-di-far-politica-in_536.html' title='A proposito del modo di far politica in Russia (XXV)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-7436846516000626726</id><published>2011-12-26T01:18:00.000+01:00</published><updated>2011-12-26T01:19:26.413+01:00</updated><title type='text'>A proposito del modo di far politica in Russia (XXIV)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Tesak e Rogozin vanno in soccorso di Putin&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;La mobilitazione dei "bruni" contro la crescita degli umori di protesta&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;25.12.2011 &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=50283&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.3904734077959223" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Dmitrij  Rogozin è stato richiamato dal posto di  ambasciatore della Russia  presso la NATO ed è stato designato  vice-premier, responsabile del  complesso industriale militare. Non  ci sono spiegazioni razionali dello  zigzag di posizioni nella  carriera di Rogozin. Tranne le sue posizioni  apertamente  nazionaliste &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt;.  Che  sono risultate richieste in una situazione in cui gli avvenimenti   hanno preso a svolgersi in modo tale che le elezioni presidenziali  del  4 marzo potrebbero portare un risultato catastrofico per  Vladimir  Putin.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  93%&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  dei lettori della "Novaja  gazeta" che hanno preso parte a un sondaggio  Internet sui veri  motivi del ritorno di Rogozin a Mosca ritiene il  cambiamento di  lavoro di Rogozin "elettorali".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  25%&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  dei lettori intervistati è  convinto che Rogozin sia stato chiamato  "per consolidare i  nazionalisti e abbattere la crescita degli umori di  protesta".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;E il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;68%&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;   ritiene che la carica ufficiale di Dmitrij Rogozin sia solo un   paravento. In realtà gli sarà posto il compito di "aiutare  Vladimir  Putin a non perdere le elezioni presidenziali, facendo  venire paura  alla società che se non ci sarà Putin, andranno al  potere i  nazionalisti".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Mentre si preparava la manifestazione nel viale  Sacharov &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;,  hanno  lanciato un "pallone sonda". Nei forum su Internet, dove  si  svolgeva la votazione su chi dovesse intervenire alla  manifestazione,  in una notte come leader delle votazione è emerso  Maksim Marcinkevi&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;,  personaggio più noto nei circoli nazionalisti con il soprannome  Tesak &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;. Subito  Kristina Potup&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ik&lt;/span&gt;,  addetto stampa del movimento "Na&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;i"  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt;,  con i  compagni ha svolto nella blogosfera una campagna con l'idea  chiave  "…perché adesso la manifestazione del 24 dicembre? Per  vedere  come Naval'nyj &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6]&lt;/span&gt;  e Tesak-Marcinkevi&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt; si  baciano sulla bocca?"&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Dietro  l'impennata del rating di Tesak e la comparsa  dei post dei "Naši" c'è  un legame per me evidente: il  lancio di Tesak è un "progetto del  Cremlino". Perché ci  sia con chi spaventare la gente, inculcando il  pensiero che non ci  sia particolare scelta. Che toccherà scegliere tra  il "Partito  dei Farabutti e dei Ladri" e Tesak. Il Cremlino gioca di  nuovo  ai "nazi".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;La votazione su chi dovesse  intervenire alla  manifestazione è stata dichiarata non valida. Per via  delle  falsificazioni notturne. Gli organizzatori sono stati accusati di   "usurpazione della manifestazione".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;I  nazionalisti si sono offesi che al loro leader  Tesak non sia stata data  la parola, ma comunque non sono andati alla  "manifestazione contro la  manifestazione" organizzata sui  Monti dei Passeri &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7]&lt;/span&gt;  e  sono andati alla manifestazione nel viale Sacharov. Sono andati   compatti, si sono schierati insieme, hanno dispiegato le insegne.   Volevano persino occupare il palco, ma il tentativo è stato  bloccato.  Ma non si può dubitare che nei prossimi tempi vedremo  l'attivazione dei  movimenti nazionalisti. Penso che sarà una specie  di tandem  "buono-cattivo". Il semplice Marcinkevi&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č-Tesak&lt;/span&gt;   da una parte, l'esteriormente intellettuale Rogozin dall'altra. E   tutto questo per piantare nella coscienza dei russi il pensiero che   l'unica alternativa a Putin sia il nazionalismo di Tesak-Rogozin.  Che  senza Putin la Russia affogherà nei regolamenti di conti dei   nazionalisti. In un tale stato di cose perfino i più accesi  oppositori  correranno a votare proprio per lui. E che si può fare?  Ma questo è il  fatto, che la manifestazione nel viale Sacharov ha  mostrato che a  vedere la situazione il 24 dicembre la Russia ha  anche una seconda  alternativa. I "nazi" non sono già più  un'alternativa a Putin – ecco la  cosa principale che è evidente  per la società.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Solo  il potere stesso, pompando i nazionalisti con  risorse finanziarie,  informative e amministrative può rafforzarli e  farne proprio reali  partecipanti al processo politico.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ma questo è uno scenario terribile. La Germania lo  ricorda.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Vorrei sbagliarmi a pronosticare.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Irek Murtazin, "Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/comments/50283.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/comments/50283.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]  Giorno lavorativo in Russia, dove le festività civili natalizie vanno  dal 1 al 10 gennaio (il Natale ortodosso è il 7 gennaio, poiché la  chiesa ortodossa ha mantenuto il calendario giuliano).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]  Dmitrij Olegovič Rogozin è passato attraverso varie formazioni  nazionaliste e adesso aderisce al partito non registrato "Grande  Russia".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Via del centro di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] "Spada da caccia", "daga".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] "I Nostri", movimento giovanile putiniano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6] Aleksej Anatol'evič Naval'nyj, avvocato e blogger d'opposizione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[7] Colline della zona sud-ovest di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/i-nazionalisti-come-ultima-risorsa-di.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/i-nazionalisti-come-ultima-risorsa-di.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-7436846516000626726?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/7436846516000626726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=7436846516000626726' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7436846516000626726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7436846516000626726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-del-modo-di-far-politica-in_26.html' title='A proposito del modo di far politica in Russia (XXIV)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-7582751009703434284</id><published>2011-12-22T23:47:00.001+01:00</published><updated>2011-12-22T23:48:32.789+01:00</updated><title type='text'>A proposito di condoglianze ufficiali</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Proponiamo di ribattezzare piazza Bolotnaja &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt; piazza Vaclav Havel&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il silenzio dei leader del nostro stato getta un'ombra su ognuno di noi&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;22.12.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=50229&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.255321940494875" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;    &lt;p lang="it-IT"&gt;Il  silenzio dei Kim Jong-il russi sulla morte di una  persona e di un uomo  di Stato di tale grandezza getta un'ombra su  ognuno di noi. Il loro  silenzio ha un significato. Perciò il nostro  dovere umano è alzare la  voce contro l'"altissima" offesa  al popolo ceco, contro l'umiliazione e  il disonore che si stendono  anche su noi e voi. Noi tutti in varia  misura siamo eredi di Havel e  i nostri "taciturni", ne consegue, sono  eredi dei capi  sovietici che nell'agosto 1968 schiacciarono con i carri  armati la  "Primavera di Praga". L'evidente mancanza di volontà di   trovare anche solo qualche parola di compassione per un intero  popolo  per via della scomparsa di Vaclav Havel è un brillante  esempio di  disonestà morale del gruppo di persone che per qualche  motivo ha deciso  di essere lo Stato. Ma il terrore è che sia come  se tacessero anche a  nome nostro. In questa situazione non ci resta  che ricordare, parlare e  agire. Ribattezzare piazza Bolotnaja piazza  Vaclav Havel potrebbe  essere il primo passo per questa strada.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Novaja gazeta"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h2 class="western"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Evgenij Evtu&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;enko  "In morte di Vaclav Havel"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Adesso nessuno prende i politici in  parola,&lt;br /&gt;non sapendo cos'hanno nascosto in mente,&lt;br /&gt;ma la gente  credeva a Havel Vaclav,&lt;br /&gt;che salvò il diritto alla Parola in  prigione.&lt;br /&gt;E accanto ai rileccati nuovi ricchi&lt;br /&gt;alla sua tomba  giungeranno in questo giorno&lt;br /&gt;l'ombra di Sacharov,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                                                  che non ha finito di dire  qualcosa,&lt;br /&gt;e di Palach &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                    l'ombra che non ha finito di  bruciare.&lt;br /&gt;Sempre l'occupazione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                                        è una bugia amorale.&lt;br /&gt;Alla  tomba giungerà,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                                                    senza perdonare se stesso&lt;br /&gt;il  carrista, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                   che si sparò da qualche parte in  Moravia,&lt;br /&gt;dopo aver schiacciato là un bimbo senza volere.&lt;br /&gt;E le  Otto Coraggiose con le carrozzine&lt;br /&gt;giungeranno alla tomba,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                                                                portando cartelli.&lt;br /&gt;Il  mio telegramma ingenuo,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                                                               audace,&lt;br /&gt;là giungerà in  volo,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                                               tutto ingiallito.&lt;br /&gt;Crebbi io  vicino a giacche ovattate numerate,&lt;br /&gt;di due nonni arrestati  nipote.&lt;br /&gt;Il mondo io con le orecchie, con gli occhi afferrai&lt;br /&gt;e  alle narici di libertà c'era odore.&lt;br /&gt;Una canzone intesi in mezzo  a un ululato di bufera&lt;br /&gt;nel vicino GULAG –&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                                       non si dimentica! –&lt;br /&gt;"Rompete  i ceppi, datemi libertà!&lt;br /&gt;Io v'insegnerò ad amare la  libertà".&lt;br /&gt;La libertà...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                             Si è riusciti del tutto a  macchiarla,&lt;br /&gt;come uno sciocco ingannato.&lt;br /&gt;Astutamente finte  democrazie –&lt;br /&gt;sono una nascosta sottospecie di dittature.&lt;br /&gt;Come  toglierci i bacilli dell'assenza di diritti?&lt;br /&gt;Chi nell'umanità è  del tutto pulito?&lt;br /&gt;Dov'è uno Stato di totale giustizia?&lt;br /&gt;Chi è  degno la libertà di insegnarci?&lt;br /&gt;Come guadagnare la coscienza  della regola,&lt;br /&gt;dove sono fuori legge inimicizia e guerra, –  &lt;br /&gt;ecco cosa sull'orlo della tomba di Havel&lt;br /&gt;la Cechia pensa e  non solo essa.&lt;br /&gt;Da tanti anni già siamo senza Hitler e Stalin,&lt;br /&gt;ma  sul pianeta comunque non c'è modo.&lt;br /&gt;So che bisogna la libertà  difendere.&lt;br /&gt;Chi ci suggerirà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;                                              che fare poi?!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Dicembre 2011&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/society/50229.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/society/50229.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[1] "Del Pantano" (che un tempo si trovava lì), piazza del centro di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/ce-unaltra-russia-che-piange-vaclav.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/ce-unaltra-russia-che-piange-vaclav.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/ce-unaltra-russia-che-piange-vaclav.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-7582751009703434284?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/7582751009703434284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=7582751009703434284' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7582751009703434284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7582751009703434284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-di-condoglianze-ufficiali.html' title='A proposito di condoglianze ufficiali'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-6977010380085543362</id><published>2011-12-21T22:34:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T22:35:10.282+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Putin (XXX)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Hanno la loro "Rossija" &lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;L'uomo d'affari Sergej KOLESNIKOV su come si è costruito l'impero finanziario di Vladimir Putin  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;20.12.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=50173&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.4876597237498699" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;L'uscita  dell'economia russa dalla  "rete offshore" è diventata la priorità per  lo sviluppo  dell'economia russa, ha annunciato il 19 dicembre Vladimir  Putin  alla seduta della commissione per lo sviluppo dell'energia   elettrica. "Bisogna metter fine ai patrimoni offshore", –  ha detto il  candidato alla presidenza. A ben vedere, questo compito  diventerà  estremamente poco semplice: nelle reti offshore già da  tempo risiedono  gli amici più intimi del premier, che controllano  gli asset chiave  della Russia (dai canali televisivi federali alle  compagnie che  commerciano il petrolio russo) e anche i suoi  assistenti al governo. Le  parole di Putin sono risuonate sullo  sfondo della storia principale,  pubblicata sul giornale britannico  "Financial Times". Questa storia si  può considerare uno  dei principali avvenimenti politici dell'anno che  termina, accanto  alle massicce azioni di protesta contro i brogli alle  elezioni. Il  "Financial Times", basandosi su documenti trasmessi dal   noto uomo d'affari di Piter &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  Sergej Kolesnikov (autore della clamorosa lettera sul "palazzo  di Putin" presso Gelend&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ik  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;),   ha descritto come si è costruito l'impero finanziario degli amici  più  intimi di Putin sulla piattaforma della banca "Rossija".  Questa storia  merita di essere descritta nei dettagli (in  particolare nel contesto  delle dichiarazioni sulla lotta ai  patrimoni offshore).&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="border-top: none; border-bottom: 1.00pt solid #00785e; border-left: none; border-right: none; padding-top: 0cm; padding-bottom: 0.05cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm" lang="it-IT"&gt;   Ecco di cosa parla Kolesnikov (e di cosa possiamo giudicare dai   documenti). Una volta diventato presidente, Vladimir Putin chiese a   degli oligarchi – Roman Abramovi&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;  e Aleksej Morda&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ov&lt;/span&gt;   – di offrire centinaia di milioni di dollari per progetti benefici  in  Russia. Il 35% della somma fu versato su conti offshore (secondo   Kolesnikov fu un'indicazione di Putin) come per ulteriori  &lt;span style="color:#00785e;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none"&gt;&lt;b&gt;investimenti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   nell'economia russa. Poi i soldi di questo fondo offshore giunsero   sul conto della compagnia "Rollins International" (Isole  Vergini  Britanniche), registrata in una giurisdizione offshore. In  seguito dal  conto della "Rollins International" i soldi  passarono sul conto della  ditta di Panama Santal. Entrambe le ditte  – Rollins e Santal –  appartenevano a buoni conoscenti di  Vladimir Putin – Nikolaj &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;amalov&lt;/span&gt;  (fondatore della cooperativa Ozero &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;)   e Dmitrij Gorelov. In tal modo i soldi degli oligarchi offerti in   beneficenza finirono agli amici di Putin, che li utilizzarono per   l'acquisto di azioni della banca "Rossija". Queste stesse  ditte  offshore finanziarono l'acquisto dalla Gazprom della compagnia   assicurativa Sogaz, che adesso appartiene alla banca "Rossija".&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;Oggi,  quando Vladimir Putin aspira al terzo  mandato presidenziale, sotto il  controllo di questa banca (o di  strutture legate ad essa) si trovano  dei redditizi asset un tempo  della Gazprom e anche i maggiori mezzi di  informazione di massa  russi: "Pervyj kanal" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt;,  REN TV &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6]&lt;/span&gt;, "Pjatyj  kanal" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7]&lt;/span&gt;, il  giornale "Izvestija" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8]&lt;/span&gt;.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p style="border-top: none; border-bottom: 1.00pt solid #00785e; border-left: none; border-right: none; padding-top: 0cm; padding-bottom: 0.05cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm" lang="it-IT"&gt;  Su come ha proceduto la &lt;span style="color:#00785e;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none"&gt;&lt;b&gt;costruzione  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;di  questo impero finanziario ha raccontato alla  "Novaja gazeta" Sergej  KOLESNIKOV, che ha lavorato per 20  anni nella squadra dei conoscenti di  Vladimir Putin.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Non potrebbe rammentare ancora una  volta come cominciò la Sua collaborazione con Nikolaj &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Šamalov  e Roman Abramovič&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  Questa storia è stata descritta abbastanza  dettagliatamente nella mia  lettera aperta al presidente Medvedev  alla fine di dicembre dello  scorso anno. In questa lettera racconto  che all'inizio del 2001 da noi  alla Petromed &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9]&lt;/span&gt;  (la compagnia appartiene a me e a Dmitrij Gorelov) giunse Nikolaj  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;amalov&lt;/span&gt;   con la proposta da parte del presidente Vladimir Putin di prender   parte all'esecuzione di una serie di grandi progetti nell'ambito  della  sanità, ma a determinate condizioni. Ci fu detto precisamente  che i  soldi per i progetti sarebbero giunti come elargizioni  benefiche da  parte di oligarchi russi su richiesta di Putin. Ma il  35% di queste  offerte (secondo le condizioni di Putin) doveva essere  messo da noi sui  conti di compagnie offshore per la formazione di un  fondo finanziario.&lt;/p&gt;  &lt;p style="border-top: none; border-bottom: 1.00pt solid #00785e; border-left: none; border-right: none; padding-top: 0cm; padding-bottom: 0.05cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm" lang="it-IT"&gt;  Successivamente questi mezzi finanziari avrebbero dovuto essere  &lt;span style="color:#00785e;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none"&gt;&lt;b&gt;investiti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   nell'economia russa  per lo sviluppo di nuovi orientamenti dell'alta   tecnologia. Tenendo conto che erano soldi degli oligarchi e non del   budget dello stato e del fatto che gran parte di essi sarebbe andata   per il restauro e l'equipaggiamento delle istituzioni sanitarie  russe e  che il resto sarebbe stato investito nell'economia russa,  prendemmo la  decisione di prender parte a questi progetti.  Nell'estate 2001 Roman  Abramovi&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;   siglò un accordo e offrì 203 milioni di dollari per la  ricostruzione e  la consegna di equipaggiamento sanitario per  l'Accademia Militare di  Medicina di San Pietroburgo. In seguito  anche Aleksej Morda&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ov&lt;/span&gt;   fece un versamento dell'ordine di 14 milioni per la ricostruzione   dell'Accademia Militare di Medicina. E qui voglio far notare: non   nascosero che proprio il presidente Putin gli aveva chiesto queste   offerte.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Ma alla fin fine questo  35% delle  offerte degli oligarchi fu speso non in investimenti  nell'economia  russa, ma per altri scopi?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  Non è del tutto così. Uno dei primi  orientamenti per cui fu utilizzato  questo fondo fu l'acquisizione di  azioni della banca "Rossija". Fu  detto che per  investimenti massicci inizialmente era necessario  acquisire una  banca e che sarebbe stato bene acquisire anche una  compagnia  assicurativa. E cominciarono con l'acquisizione del 25% delle  azioni  della banca "Rossija" da parte di Nikolaj &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;amalov  e Dmitrij Gorelov&lt;/span&gt;  alla fine del 2004 e all'inizio del 2005. I  soldi per l'acquisizione  delle azioni furono presi a spese del  pagamento dei dividendi della  compagnia offshore "Rollins  International", a cui questi soldi erano  stati trasferiti come  ricavato dell'esecuzione di contratti di  beneficenza. Il seguente  orientamento fu l'emissione di crediti a  vantaggio delle compagnie  della banca "Rossija" per l'acquisizione di  azioni del  gruppo assicurativo Sogaz.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Questi  depositi, come si chiarì successivamente,  non avevano niente a che fare  con gli investimenti nell'economia  russa. Erano depositi in una banca  sotto il controllo degli amici di  Putin: quei soldi che dovevano essere  immessi nell'economia russa  furono depositati per il loro  arricchimento personale con  l'acquisizione di asset redditizi (come,  per esempio, il gruppo  Sogaz).&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Un altro  orientamento di utilizzo dei mezzi  finanziari di questo fondo fu a cura  di un gruppo di compagnie di  investimenti legate tra loro. La  struttura di questo gruppo era  questa: in Liechtenstein c'era la  compagnia registrata "Lirus  Holding" (questa possedeva gli asset); in  Svizzera fu creata la  compagnia amministrativa "Lirus Management"; e in  Russia  comparve la loro compagnia-figlia Rosinvest. Talvolta  attraverso la  Rosinvest come tappa iniziale si attuarono anche  investimenti  nell'economia russa. Per esempio, fu acquisito un  pacchetto di  azioni della "Vyborgskij sudostroitel'nyj zavod" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10]&lt;/span&gt;,   cominciò la costruzione di moderne piattaforme ad alta tecnologia  per  l'estrazione di petrolio e gas dalla piattaforma continentale  artica  russa. Accanto a questo, attraverso la Rosinvest furono  elaborati  progetti nell'ambito della lavorazione del legname e  altri. Tuttavia,  come sapete dalla mia lettera a Medvedev, a causa  della crisi economica  questi progetti sono stati congelati e la  compagnia Rosinvest si è  concentrata solo sugli investimenti nella  costruzione di un palazzo per  Vladimir Putin presso Gelend&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ik&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;A  quanto dice, risulta che i soldi  offerti dagli oligarchi in  beneficenza e per lo sviluppo  dell'economia russa sono stati spesi per  la maggior parte per la  costruzione di un palazzo per Putin e  l'arricchimento dei suoi amici  intimi. Dica, gli stessi oligarchi, lo  stesso Abramovi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  erano al corrente di questo "utilizzo non allo scopo"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;– A quanto mi è noto, Abramovi&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;  non era al corrente del&lt;/span&gt;, come Lei dice, "utilizzo non  allo scopo" di questi mezzi finanziari.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Perché ritiene che &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;amalov&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  acquisendo le azioni della banca "Rossija", abbia agito su  indicazione di Vladimir Putin?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;– Alla fine dell'estate 2004, dopo l'ennesimo  incontro con Putin, &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;amalov  trasmise la decisione che fosse indispensabile&lt;/span&gt;  acquisire il  25% delle azioni della banca "Rossija" (per questo furono   spesi 43 milioni di dollari). Senza l'immediata partecipazione di   Putin nella preparazione dell'affare per l'acquisizione degli asset   della banca "Rossija" o lo storno dei mezzi finanziari per  la  beneficenza sarebbe stato impossibile. In vita mia non ho visto  alcun  uomo d'affari che sia andato e abbia proposto di andare a  depositare  decine e centinaia di milioni di dollari in un progetto  di beneficenza.  L'acquisizione di asset unici a prezzi ancor più  unici si può  illustrare bene con l'esempio della Gazprom,  un'organizzazione che è  totalmente controllata dallo stato e  qualsiasi operazione con i suoi  grandi asset si attua solo dopo che  è stata presa una decisione da  parte del consiglio di  amministrazione. All'inizio degli anni 2000 il  presidente del  consiglio di amministrazione della Gazprom era Dmitrij  Medvedev. Se  segue il destino dei più interessanti asset della Gazprom  (il  gruppo assicurativo Sogaz, "Gazprom-media" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11]&lt;/span&gt;,  Gazprombank &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12]&lt;/span&gt;, Gazfond  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[13]&lt;/span&gt;  e altri), vedrà che  praticamente tutti sono diventati di proprietà  della banca  "Rossija" o dell'entourage più ristretto di Putin.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Ma perché fu scelta proprio la  banca "Rossija"?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  Costruire un grande impero finanziario, che  possiede asset in vari  ambiti dell'economia, si può solo sulla base  di un istituto finanziario  e meglio di tutto per questo si presta  una banca. Creare una nuova  banca e inserire in essa enormi asset  sarebbe troppo sospetto. La  soluzione giusta era trovare una banca  con una storia, già controllata  da persone vicine. Probabilmente la  banca "Rossija" si prestava nel  migliore dei modi allo  scopo. Era indispensabile solo cambiare solo la  composizione degli  azionisti, cosa che fu fatta negli anni 2004-2010.  Al momento  presente la banca appartiene praticamente del tutto a  parenti e  amici intimi di Putin o a compagnie che appartengono a  costoro.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Ma al momento in cui &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;amalov  e Gorelov acquisirono le azioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,   la banca apparteneva già in parte a buoni conoscenti di Putin.  Perché  c'era l'esigenza di incrementare la rappresentanza  degli  "amici di  Putin" nel capitale della banca?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;– A Vladimir Putin è sempre interessato  un pacchetto di azioni di quelle compagnie a cui gli proponevano di  partecipare.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Una  volta presa la banca "Rossija", non  dubito che prima di acquisire gli  asset chiave in Russia si poneva  il compito di formare proprio un  pacchetto di azioni direttamente  nelle mani di Putin.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Ritiene che il vero beneficiario  della banca sia Vladimir Putin?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  Proprio questo voglio dire. Se si analizza la  situazione in cui si  acquisirono le azioni della banca e come in  seguito passarono sotto il  suo controllo gli asset chiave della  Russia, ci sono tutti i fondamenti  per ritenere Vladimir Putin il  vero beneficiario della banca. Una  crescita tanto rapida del  benessere degli amici di Putin permette di  trarre una conclusione  analoga anche in altri ambiti: le più importanti  branche  dell'economia russa negli ultimi 10-12 anni sono passate sotto  il  controllo degli amici di Putin.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Dal momento della pubblicazione  della Sua lettera sul palazzo presso Gelend&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ik&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;   è passato un anno. Perché ha deciso di raccontare la storia della   banca "Rossija" solo ora, in periodo elettorale? Ha scelto  questo  momento consapevolmente?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;– Non posso influenzare il corso delle elezioni in  Russia – per questo c'è il signor &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;urov&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[14]&lt;/span&gt;.  Perciò la cosa  principale che mi muove a cominciare dalla  pubblicazione della  lettera aperta al presidente Medvedev è il  desiderio di raccontare  ai russi la verità su Putin e il regime da lui  creato. Dopo aver  scritto alla fine dello scorso anno sul palazzo  presso Gelend&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ik  e svelato gli schemi di corruzione legati a questa costruzione&lt;/span&gt;,   speravo che qualche deputato o qualche partito politico potesse   sforzarsi di ottenere anche solo l'inizio delle indagini sui fatti   esposti nella mia lettera. Tuttavia, tranne modesti tentativi di   "Jabloko" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[15]&lt;/span&gt;  e del KPRF &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[16]&lt;/span&gt;,  nessuno  dei cosiddetti lottatori implacabili con la corruzione non ha   neanche tentato di fare qualcosa. Nessun canale televisivo federale  ha  trovato la possibilità di mostrare il palazzo e far luce sulla  sua  storia.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;Ho cominciato dal palazzo perché  questa  storia è lampante, là si può toccare tutto con mano. La storia   del palazzo, come una cartina di tornasole, ha mostrato il vero  volto  del nostro presidente e dei deputati del partito del potere  nella lotta  alla corruzione. A settembre ho preparato il materiale  su un caso di  corruzione ancora più complesso legato alla  costruzione da parte di  Putin di un impero finanziario sulla base  della banca "Rossija".&lt;/blockquote&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo  me, la pubblicazione di questo materiale il  1 dicembre in inglese non  ha potuto esercitare alcuna influenza sui  risultati delle elezioni alla  Duma. Spero solo che i fatti di  corruzione da me esposti, legati al  candidato alla presidenza Putin  siano comunque investigati e che i  russi possano venire a sapere i  risultati di queste indagini.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Gli avvenimenti sviluppatisi dopo  la fine delle elezioni alla Duma di Stato le danno più certezza in  questa speranza?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  Ritengo che il 10 dicembre si possa considerare  un giorno storico. In  questo giorno in Russia è ricomparso il  popolo. Fino a questo giorno  c'era la popolazione, che non si  interessava particolarmente di niente,  purché non la toccassero. Ma  l'umiliazione che si sono permesse le  autorità, falsificando per  l'ennesima volta le elezioni, ha colmato la  misura della pazienza.  Questo giorno è diventato il giorno della svolta  nella coscienza di  molti russi. Persone del tutto diverse, non unite  in un partito,  sono andate a una manifestazione pacifica per dire  forte: siamo un  popolo libero, questo è il nostro paese, vogliamo  determinare noi  stessi il nostro destino. Spero che i russi abbiano già  capito che  non sono Bandar-log &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[17]&lt;/span&gt;   e non permetteranno che si manipoli la loro coscienza. E che mi   riuscirà raccontare la verità su quella persona che oggi aspira a   continuare a governarci.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Ma anche Lei un tempo sosteneva  questa persona…&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  Quest'anno sono passati 20 anni da quando ho  conosciuto Putin. Davanti  ai miei occhi è avvenuta la  trasformazione di questa persona ed è  cambiato il mio atteggiamento  verso di essa. Elevato a incredibili  vette di potere nei primi anni  di presidenza, giovane ed energico capo,  ottenne un enorme credito  di fiducia da parte del popolo russo. In  quel periodo anch'io ero un  suo sostenitore. Dopo la rielezione,  l'abrogazione delle elezioni  dei governatori, lo stabilimento del pieno  controllo sui mezzi di  informazione di massa federali, dopo il "caso  Chodorkovskij"  Putin ha concentrato nelle proprie mani un potere  praticamente  sconfinato.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;Mi sembra che  non regga la tentazione del  potere e smisuratamente lodato dal proprio  entourage ha preso a  perdere il senso della realtà. Gli è sorta la  sensazione di essere  realmente inviato per il bene della Russia e agli  inviati tutto è  permesso Proprio in questi tempo nel suo entourage è  comparsa la  parola "zar" e sono cominciate le ricerche di vie che gli   permetterebbero di comandare all'infinito in Russia.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;In  questo periodo è cominciata l'attiva costruzione  dell'impero  finanziario di Putin. Uno degli orientamenti per la  costruzione è stato  il trasferimento degli asset dalla proprietà  delle compagnie statali,  per esempio della Gazprom, sotto  l'amministrazione della banca  "Rossija". Successivamente  proprio la costruzione del palazzo e  l'atteggiamento verso altri  progetti di investimento importanti per la  Russia durante la crisi  finanziaria ha mostrato le vere priorità di  Putin. Il "nuovo  giocattolo" per lui era molto più importante della   conservazione di migliaia di posti di lavoro. In realtà vuole tanto   sentirsi lo Zar.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Roman Anin, "Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/inquests/50173.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/inquests/50173.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Rossija &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;significa Russia, ma qui sta per la banca "Rossija", di cui poi nell'articolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Nome colloquiale di San Pietroburgo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Città sul Mar Nero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] Cooperativa che costruisce dacie, uno dei centri di potere putiniani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] "Primo canale" (della televisione di Stato).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6] Ex TV privata generalista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7] "Quinto canale", canale nazionale che trasmette da San Pietroburgo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8] "Notizie", un tempo organo informativo ufficiale dell'URSS.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9] Holding farmaceutica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10] "Cantiere navale di Vyborg". Vyborg è una città della Russia settentrionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11] Holding mediatica che controlla, tra l'altro, l'ex TV libera NTV.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12] La banca della Gazprom.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[13] Il fondo pensionistico della Gazprom.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[14] Vladimir Evgen'evič Čurov, capo della Commissione Elettorale e "gran garante" dei brogli di Putin.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[15]  "Mela", partito di orientamento liberale che prende il nome dalle  iniziali dei cognomi dei fondatori Grigorij Alekseevič Javlinskij, Jurij  Jur'evič Boldyrev e Vladmir Petrovič Lukin.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[16] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Kommunističeskaja Partija Rossijskoj Federacii&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; (Partito Comunista della Federazione Russa).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[17] Il popolo delle scimmie del "Libro della Giungla" di Rudyard Kipling.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/lo-zar-vladimir-e-il-suo-impero.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/lo-zar-vladimir-e-il-suo-impero.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-6977010380085543362?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/6977010380085543362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=6977010380085543362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6977010380085543362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6977010380085543362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-di-putin-xxx.html' title='A proposito di Putin (XXX)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-6307817499973207146</id><published>2011-12-19T23:07:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T23:08:32.589+01:00</updated><title type='text'>A proposito di giornalismo in Russia (VII)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;La "Brutta copia" &lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; è stata scritta in bella &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Venerdì notte a Macha&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;kala &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt; è stato ucciso il brillante e coraggioso giornalista Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;žimurad Kamalov&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;19.12.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=50156&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.9322920175266798" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Il  giornale "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;ernovik"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;  era l'attività principale e più amata dell'uomo d'affari di  successo, intellettuale e personalità sociale Chad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;imurad  Kamalov&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;.  Brillante, coraggioso, onesto, proprio com'era lo stesso  Chad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;imurad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Il  giornale poteva permettersi di scrivere delle  macchinazioni con gli  immobili della capitale, delle ruberie di  soldi pubblici della  repubblica, degli affari petroliferi illegali,  di criticare  personalmente qualsiasi funzionario o agente delle  strutture armate,  che fosse il sindaco di Macha&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;kala  Said Amirov&lt;/span&gt;, l'eminenza grigia della polizia investigativa  della repubblica Anvar &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;amchalov&lt;/span&gt;   o il capo del comitato inquirente Aleskej Savrulin. Nel giornale non   esistevano temi proibiti. E questo in una repubblica, dove per una   parola non fedele rischi di prenderti una pallottola.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;I giornalisti di "&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ernovik"&lt;/span&gt;   si gloriavano della propria audacia: ogni operazione speciale,   arresto di massa, sequestro di persona, manifestazione – sono  ovunque i  primi, raccolgono informazioni, mettono immagini su  Internet. I  giornalisti di Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad&lt;/span&gt;   sono stati i primi nella repubblica a usare le videocamere non solo   sul luogo dei fatti, ma anche nelle proprie macchine. Gli uomini  delle  strutture armate li invidiavano per questo: arresti, minacce,  pestaggi,  pedinamenti non potevano spaventarli, perché ogni  collaboratore del "&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ernovik"  sapeva&lt;/span&gt; che dietro di lui stava Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Alto,  curato, dai modi irreprensibili, sempre  tranquillo e giudizioso – così  era Kamalov. Ogni giornalista  federale o straniero che abbia lavorato  qualche volta in Daghestan  sapeva: esistono due modi di raccogliere  informazioni: i comunicati  stampa ufficiali e Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  Kamalov&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  aveva il dono della parola&lt;/span&gt;,  una memoria fenomenale ed era  informato di tutte le faccende del  Daghestan. Con alcune frasi  brillanti poteva caratterizzare una  situazione e poteva raccontare  per ore. Veniva voglia di ascoltarlo  ancora e ancora. Non ripeteva  pettegolezzi, raccontava del Daghestan,  colpendo per l'abbondanza di  nomi, date e dettagli. Non imponeva mai la  propria opinione,  offrendo all'interlocutore il diritto di trarre le  proprie  conclusioni e la piena libertà d'azione. "Prendi la mia   macchina, vai dove vuoi, solo sii prudente. Se c'è qualcosa –   telefona", – diceva. Questa era la migliore garanzia di  sicurezza in  posti dove al giungere dell'oscurità la gente  preferisce non uscire.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ricordo  come il capo del Centro per la Lotta  all'Estremismo del Daghestan  mentì al telefono al ministro degli  Interni e agli assistenti del  presidente, dicendo che non mi avevano  arrestata. Era notte e non  sapevo neanche in quale parte della  repubblica mi avessero portata. Ma  qualche ora dopo già porse le  proprie scusa – Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  aveva preso in mano la faccenda&lt;/span&gt;. E questo è solo un caso  insignificante tra decine di situazioni di conflitto in cui  Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  fu mediatore&lt;/span&gt;. Salvò molte vite. La gente gli credeva.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Solo  Kamalov poteva permettersi, pubblicamente, in  presenza del presidente  del Daghestan e dei funzionari federali, di  gettare in faccia  all'onnipotente ministro degli Interni Adil'gerej  Magomedtagirov: "Tu  sei un ladro e un assassino e io lo  dimostrerò". E indagò sui casi  delle unità delle strutture  armate del Daghestan, che sequestravano e  uccidevano persone, sulle  faccende multimiliardarie &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;  della "dogana del Daghestan", su clamorosi omicidi  politici.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Proprio la sua indagine sull'omicidio del direttore  della VGTRK &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt; Gad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;i  Aba&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ilov  costrinse il tribunale a rinviare il caso a un'indagine ulteriore&lt;/span&gt;.  Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  dimostrò che l'insegnante di tedesco Gazilaliev&lt;/span&gt;,  la cui  eliminazione fu presentata dagli sbirri come un grande successo   nella lotta al terrorismo, era pulito davanti alla legge.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Inoltre Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  riteneva sempre che ogni persona avesse diritto di essere ascoltata  e che il dialogo&lt;/span&gt;  fosse l'unica strada certa per la pace in un  Daghestan dilaniato dai  contrasti religiosi. Perciò il suo giornale  era aperto a ogni parte  della contrapposizione sociale –  funzionari e attivisti per i diritti  umani, sufi e salafiti, agenti  delle strutture armate e membri delle  organizzazioni clandestine.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Tentarono di  distruggere il giornale in vari modi,  l'accusarono di estremismo,  avviarono procedimenti penali, lo  coprirono di materiale  compromettente. Ma Kamalov non si chinava.  Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  fece del "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Černovik"&lt;/span&gt;   un punto di raccolta, un'area che avrebbe potuto aiutare i nemici ad   ascoltarsi a vicenda. Tutto ciò che oggi cerca di fare senza  successo  in Daghestan il potere ufficiale, Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  lo fece coerentemente e metodicamente per otto anni&lt;/span&gt;. E a lui  riuscì, perché Kamalov aveva un indubbio privilegio – la gente  si fidava di lui.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Molte volte gli chiesi della paura, ma ci scherzava  sempre su: "Che possono farmi? Solo uccidermi"…&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Reazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Zuchum Zuchumov&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  docente della DGU &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  candidato in scienze filosofiche:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  E' una perdita irreparabile, era il portavoce  dei problemi che noi  formuliamo. Talentuoso, progressista, in  possesso di informazioni,  statistiche, cifre e fatti. Passerà  ancora molto tempo prima di  riparare questa perdita.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ora una domanda agita tutti: chi ha ucciso  Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;žimurad&lt;/span&gt;?  Ritengo che  siano stati quelli che hanno ucciso Maksud Sadikov  (rettore  dell'istituto di Teologia e Scienze Religiose ucciso il 7  giugno  2011 – nota del redattore) e Sira&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;utdin  Churikskij&lt;/span&gt;  (grande personalità religiosa uccisa il 27  ottobre 2011 – n.d.r.),  quelli che vogliono minare la situazione  qui e risvegliare in noi umori  da manifestazione. Per noi le  manifestazioni non sono una cosa fine a  se stessa, ma un mezzo per  ottenere giustizia. Vediamo che il potere da  una parte vuole fare in  modo che manifestiamo e dall'altra non  intraprende alcuna azione per  migliorare la situazione. Ritengo che  questo omicidio debba unire  tutti i daghestani, non solo i credenti  musulmani, ma tutti quelli  che stanno per il Daghestan. Dobbiamo unirci  ed esigere dal potere  che non ci siano più questi omicidi. E ancora.  Il Caucaso del Nord  non si può guardare separato dalla Russia. Vogliamo  unire gli  sforzi a quelli di tutti i russi benpensanti. Che ci siamo  trovati a  far parte della Russia è un segno provvidenziale. Con la  Russia  abbiamo condivisi non solo le sfortune, ma anche le gioie. E ora   dobbiamo includerci nei processi generali russi e sforzarsi per   ottenere l'azione del fattore caucasico sul mainstream politico del   paese.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Abdulkadyr Sultanov&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  medico:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  Io collego la sua morte al tentativo di  investigare sugli ultimi  sequestri in Daghestan. Questi tentava  attivamente di cercare Rasul  Magomedov, scomparso a novembre e altre  persone scomparse. Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  Kamalov godeva di autorità non solo tra i credenti&lt;/span&gt;. Aveva  legami con &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Čenčik&lt;/span&gt; (capo  del Dipartimento Centrale del ministero degli Interni per lo SKFO  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7]&lt;/span&gt;  – n.d.r.), cercava  di metterli in azione. Chi l'ha ucciso sapeva che  ciò avrebbe  causato un'ampia eco nella società. Qualcuno organizza una  serie di  provocazioni e omicidi per rompere i tentativi di dialogo.   Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  partecipava a questo dialogo&lt;/span&gt;,  era capace di conversare con  tutti, si rivolgevano a lui come a un  esperto per elaborare un  progetto per il superamento della crisi nella  repubblica.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Isalmagomed Nabiev&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  pubblicista:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  E' un duro colpo per i daghestani. Kamalov era  una personalità  brillante, eccellente, che era molto necessaria per  una repubblica  lacerata da contraddizioni, soprattutto ora. Era una  persona molto  giusta. Non scendeva ad alcun compromesso… Creò un  giornale dal nulla.  Assunse giornalisti, creò un collettivo, lo  trasformò in un serio  organo indipendente. Ma il suo potenziale era  maggiore. Era un  analista, un esperto, un illuminista. E oggi siamo  presi dal senso di  non avere via d'uscita. Qui c'è una guerra  civile. L'omicidio di Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  è l'eredità di quella stessa guerra&lt;/span&gt;.  La società non si è  consolidata, è lacerata dai conflitti. Perciò qui  le personalità  che vogliono far sapere qualcosa alla società diventano  il primo  bersaglio. Di questi omicidi qui ce ne sono stati centinaia,  se non  migliaia e nessun caso è stato risolto. Farà rumore, sarà   spiacevole per il potere. Il potere si offenderà con chi gli ha  creato  questo effetto di rumore indesiderato. Ma non si andrà  oltre. Per avere  reali cambiamenti bisogna creare delle istituzioni.  La democrazia e le  istituzioni democratiche non sono estranee al  Caucaso. Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  portava avanti coerentemente le idee democratiche in Daghestan&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h2 class="western"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Non troveranno mai i  mandanti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Sulle  versioni e le conseguenze dell'omicidio di Chad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;font-size:85%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;imurad  Kamalov&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;L'omicidio del giornalista, fondatore  e proprietario del più noto giornale daghestano, "&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ernovik&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;",  Chad&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;imurad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;   Kamalov, ha acuito eccezionalmente la situazione in questa  repubblica  caucasica. Questo giornalista e personalità sociale era  una figura  troppo nota e influente, troppo importante era lo spazio  di libertà di  parola e di opinione da lui creato, in cui c'era  posto per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Della situazione dopo i funerali di  Chad&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;imurad   Kamalov racconta alla "Novaja gazeta" il direttore del  progetto per  il Caucaso del Nord dell'"Unità di Crisi"  internazionale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; e membro del  consiglio di amministrazione dell'associazione "Memorial"  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ekaterina SOKIRJANSKAJA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Cosa si dice in Daghestan  dell'omicidio?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  Pochi credono che il caso dell'omicidio sarà  risolto. L'eliminazione  di oppositori e concorrenti è un elemento  abituale della vita politica  daghestana. E finora neanche un caso di  omicidio è stato risolto. Nel  migliore dei casi come risultato di  una pressione senza precedenti  della società possono trovare  l'esecutore materiale (come nel caso  della leader dello "Jabloko"  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8]&lt;/span&gt; daghestano Farida  Babaeva). Non trovano mai i mandanti. C'è una piccola speranza  negli abitanti di Sogratl' &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9]&lt;/span&gt;  – è un &lt;i&gt;jama'at&lt;/i&gt; (comunità) molto coeso.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ricordano le liste di persone da fucilare del 2009  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10]&lt;/span&gt;, ma parlano di più  della lotta di "&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ernovik"  alla corruzione&lt;/span&gt;  e del fatto che, cosa più probabile, abbia  regolato i conti con lui  chi era assolutamente certo della propria  impunità, perché è molto  saldo sulle gambe. Ma se l'omicidio di  Chad&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;imurad  fosse stato ordinato da persone al potere&lt;/span&gt;,  ciò  testimonierebbe solo del fatto che nella repubblica una serie di   gruppi di potere si è infine saldata con la criminalità e che la   leadership della repubblica non è capace di imbrigliarli e metterli  a  posto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;– &lt;span lang="it-IT"&gt;Quali conseguenze può portare  questo clamoroso omicidio?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;–  Le conseguenza dell'omicidio di Kamalov possono  essere le più  imprevedibili. Il Daghestan ribolle, qui c'è una  situazione  pre-rivoluzionaria. Dopo i funerali in città si sono  riuniti vari  gruppi di attivisti: le persone che professano le sue  stesse idee, le  persone che professano la sua stessa fede, i  colleghi e i compaesani di  Sogratl'. Siamo stati a una delle  assemblee svoltesi nell'ufficio  dell'organizzazione "Daghestan  – territorija mira i razvitija" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11]&lt;/span&gt;.   Nella DTMP ci sono molte persone religiose, ma non è   un'organizzazione religiosa. Un anno e mezzo fa questa presentò  alla  leadership del Daghestan il proprio progetto di uscita dalla  crisi e da  allora cerca di attirare l'attenzione di tutti i livelli  del potere  verso la situazione della repubblica che peggiora  precipitosamente.  All'assemblea hanno partecipato Gejdar D&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;emal'  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;  e Maksim &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Ševčenko [13],  giunti al mattino&lt;/span&gt;.  E' stata presa la decisione di condurre  un'ulteriore azione di  protesta, di creare un Comitato  Organizzativo, in cui si programma di  invitare i rappresentanti di  diverse forze e di condurre insieme azioni  di protesta nella  repubblica. Hanno parlato dell'indispensabilità di  dare inizio a un  altro Congresso dei Popoli del Daghestan e di rendere  più attivo il  lavoro a Mosca, includendo i leader caucasici e le  tematiche  caucasiche nei movimenti di protesta di tutta la Russia.  Tutti  capiscono che è indispensabile superare la mancanza di legame,   consolidare le forze di protesta e cercare di ottenere finalmente   l'osservanza della legge nella repubblica.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il  Daghestan è sull'orlo del precipizio. Non  sono emozioni, ma la  constatazione di un fatto. Che il tutto è  troppo serio è chiaro perfino  alla leadership della repubblica. Le  autorità locali già non  nascondono di non controllare più le  strutture armate sui propri  territori. Sono pronte al dialogo, ma,  colloqui a parte, hanno poco da  proporre. Ma i colloqui già non  aiutano, è troppo tardi – il livello di  frustrazione della  popolazione si impenna. Sono necessari un urgente  management  anti-crisi, il ristabilimento dello stato di diritto, la  cacciata  dei clan politico-criminali che frenano lo sviluppo della  società e  il rafforzamento delle basi dello stato laico. Altrimenti qui  ci  sarà la guerra. Non a bassa intensità, ma globale. E' inutile   cercare di soppiantare il sempre più popolare salafismo con  l'impianto  del tradizionale islam sufi – a vincere i salafiti sul  campo religioso  evidentemente non si riesce. Il rafforzamento del  &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fondamento laico &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;dello  stato russo &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;nell'osservanza del  diritto di ciascuno alla libertà di professare la propria fede &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;–&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  ecco l'unica via che aiuterà la Russia a non perdere il Daghestan.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Irina Gordienko, "Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/society/50156.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/society/50156.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Černovik&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (nome del giornale di Chadžimurad Kamalov) significa "brutta copia".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Capitale del Daghestan.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Un miliardo di rubli sono oltre 24 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[4] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Vserossijskaja Gosudarstvennaja Televizionnaja i Radioveščatel'naja Kompanija&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Compagnia Radiofonica e Televisiva Statale Panrussa).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[5] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Dagestanskij Gosudarstvennyj Universitet &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Università Statale del Daghestan).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[6] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Severo-Kavkazskij Federal'nyj Okrug&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Circondario Federale del Caucaso del Nord).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[7]  Associazione nata per difendere la memoria delle vittime delle  repressioni sovietiche e tuttora attiva sul fronte dei diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[8]  "Mela", partito di orientamento liberale che prende il nome dalle  iniziali dei cognomi dei fondatori Grigorij Alekseevič Javlinskij, Jurij  Jur'evič Boldyrev e Vladimir Petrovič Lukin.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[9] Villaggio del Daghestan meridionale di cui Kamalov era originario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[10] Liste di nemici del potere da eliminare scoperte in quell'anno. Ovviamente Kamalov era uno di essi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[11] "Daghestan – territorio di pace e di sviluppo". Sigla DTMP.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[12] Gejdar Džachidovič Džemal', presidente del Comitato Islamico Russo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;[13] Maksim Leonardovič Ševčenko, noto telegiornalista russo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/intanto-nella-federazione-russa-si.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/intanto-nella-federazione-russa-si.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-6307817499973207146?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/6307817499973207146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=6307817499973207146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6307817499973207146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6307817499973207146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-di-giornalismo-in-russia-vii.html' title='A proposito di giornalismo in Russia (VII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-5738773710512426076</id><published>2011-12-18T13:04:00.001+01:00</published><updated>2011-12-18T13:06:55.545+01:00</updated><title type='text'>A proposito del modo di far politica in Russia (XXIII)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:6;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Come abbattere Ko&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;šč&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ej l'Immortale &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; alle elezioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;14.12.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=50064&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.017153217994902437" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Come ci hanno chiamato là gli  &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;edinovbrosy&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;?  "Sazi, con Iphone e Ipod"? Beh, allora mostriamo come  sappiamo usare i nostri Iphone. Colpiamo con gli Ipod i "giostrai"  &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Andrò alle elezioni presidenziali.  Come osservatrice.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ora, dopo la manifestazione in piazza  Bolotnaja &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  tutti si chiedono: che fare alle presidenziali? Risposta: andare a  fare gli osservatori.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;L'aritmetica  è semplice. In piazza Bolotnaja sono  andate come minimo 80 mila  persone. A Mosca ci sono 3300 seggi  elettorali. Dividiamo 80 per 3,3 e  otteniamo una sufficiente  quantità di osservatori, che in una buona  quantità di casi  potranno bloccare i brogli.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Il potere da noi è come Ko&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;šč&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ej  l'Immortale&lt;/span&gt;. Il campo elettorale è ripulito &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt;,  non si fanno avanti rivali reali, non lo prendi con il fuoco e con  la spada. Dove è l'aghetto e dov'è il baule &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6]&lt;/span&gt;?  Risposta: ci sono gli osservatori.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Leggete il numero di "Vlast'" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7]  a causa del quale è stato licenziato&lt;/span&gt; Maksim Koval'skij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8]&lt;/span&gt;.   Per esempio, l'articolo di Olesja Gerasimenko sui brogli nel proprio   seggio, il n. 2648. Su come dei ragazzi-osservatori dalle gote rosa   hanno colto sul fatto ma non hanno potuto fermare quelli che  facevano  "giostre". Su come hanno trovato sul tavolo del  presidente 182 schede  già compilate in favore di "Russia  Unita". Su come sono stati seduti là  fino alle quattro e mezzo  del mattino senza permettere di gettare  dentro schede false. Su come  in presenza di osservatori hanno ricontato  metà delle schede: ha  vinto il KPRF &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9]&lt;/span&gt;, dietro  di esso "Jabloko" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10]&lt;/span&gt;.   Ma poi gli osservatori sono stati cacciati e verso il mattino nel   protocollo risultava: 719 per "Russia Unita", 169 per il  KPRF e 31 per  "Jabloko".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Voglio volgere l'attenzione dei lettori  al fatto che  il movimento degli osservatori alle elezioni parlamentari è  stato  del tutto spontaneo. Semplicemente moltissime persone hanno  deciso  da sole che non gli era indifferente e i loro terrificanti  racconti  adesso li leggiamo in Rete.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Se non ci  fossero stati questi osservatori, ora non  avremmo argomenti, a parte  Gauss. Ma se ognuno di quelli che è  andato in piazza Bolotnaja fosse un  osservatore? Di brogli ce ne  sarebbero molte volte meno.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;E  così propongo ad ognuno di quelli che sono andati  in piazza Bolotnaja  di andare a fare l'osservatore alle elezioni  presidenziali. Uno per  candidato (ci si può dare il cambio,  l'importante è che al seggio ci  sia sempre uno) in una commissione  con diritto di voto consultivo. Ci  sono anche gli osservatori dei  mezzi di comunicazione di massa. E c'è  bisogno anche di gruppi di  supporto di riserva. Che vadano là, da dove è  giunto lo SOS.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Che fanno gli osservatori?  Garantiscono elezioni  regolari. Infatti bloccare i brogli è una cosa  elementare. Il  potere non li blocca, perché si occupa di farli. Ciò  significa che  i cittadini devono fare ciò che non fa il potere.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Prendiamo  quella stessa "giostra": notarla  è più semplice del semplice. Infatti  nessuno degli autori dei  brogli sgobba particolarmente per i suoi due  copechi: un autobus si  ferma proprio presso il seggio e da esso si  rovescia giù una  mandria di &lt;i&gt;na&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;š&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;isty  &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[11]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;,  &lt;i&gt;bom&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;ž&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;i  &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[12]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;  e lumpen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Bene,  si sono rovesciati dentro, hanno presentato i  documenti per votare  fuori sede. Gli osservatori devono badare che  gli abbiano tolto i  talloncini. In metà dei casi la "giostra"  finisce così, perché di  documenti per votare fuori sede non ne  hanno cento a capoccia &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[13]&lt;/span&gt;.   Poi l'osservatore telefona al quartier generale – ecco, dice,   l'autobus con tale targa, è dietro l'angolo, riprendetelo con la   videocamera e guardate dove va. E dev'essere software. Tipo  Wikipedia.  La banca dati, in cui l'osservatore inserisce il  possibile "giostraio".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Poi giunge e dice: "Io, Ivanov Ivan Ivany&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č  [14]&lt;/span&gt;, anno di nascita tale, passaporto &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[15]&lt;/span&gt;   numero tale". Il passaporto finisce in una banca dati. Una  banca dati  aperta. Il "giostraio" giunge al seggio  seguente e gli dicono: scusi,  Lei ha già votato.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Come ci hanno chiamati là gli &lt;i&gt;edinovbrosy&lt;/i&gt;?  "Sazi, con Iphone e Ipad"? Beh, mostriamogli che sappiamo  usare i nostri Iphone. Colpisci con l'Ipod i "giostrai"!&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Bisogna  creare un'organizzazione senza  organizzazione. Un piccolo nucleo  professionale e un numero  qualsiasi di volontari. Il nucleo per creare  il software e il  servizio di controllo centralizzato, grazie a cui  all'allarme giunge  un gruppo di volontari.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Un'altra  cosa molto importante: che il giornalista o  il volontario infilatosi  tra le fila dei "giostrai" sappia  dove bussare. E' una parte molto  importante, vi invito a fare  attenzione! Non che da qualche parte in un  sotterraneo semi-oscuro  la nostra ipotetica organizzazione riunisca un  gruppo e fornisca  istruzioni segrete: ecco, infiltratevi e  smascherate. Ma che il  cittadino stesso, senza consultarsi con   nessuno, possa decidere:  aha, ecco la chiamata a raccolta dei  "giostrai", vado tra  i "giostrai", non contatto nessuno, non telefono a  nessun  Naval'nyj &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[16]&lt;/span&gt;,  ma  proprio nel corso delle elezioni sbaraglio tutta la cricca. Ancora   una volta: questa dev'essere un'organizzazione senza organizzazione.   Il partito virtuale "Per le elezioni regolari".  Un'organizzazione CON  CODICE APERTO.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Mi direte che comunque "cacciano  dentro".  Cacciano via come i "ragazzi dalle gote rosa" dal seggio  n.  2648. Risposta: ma anche no. La teppa da strada prima di tutto è   paurosa. I "ragazzi dalle gote rosa" comunque sono stati  cacciati alle  quattro e mezzo di mattina. E se con i "ragazzi  dalle gote rosa" ci  fossero stati Devot&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;enko  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[17]&lt;/span&gt;, Akunin &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[18]&lt;/span&gt;,  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Ševčuk [19] e Muratov [20]&lt;/span&gt;?&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Avrei  voluto vedere questo spettacolo: una donnetta  grassa e paurosa, nella  vita di tutti i giorni insegnante di storia  o direttrice scolastica  cerca di cacciare da un seggio Jurij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Ševčuk  mentre viene videoregistrata&lt;/span&gt; e intanto giunge da lui un  gruppo di sostegno.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;In  questa situazione il capo della commissione più  probabilmente non  vorrà offrire il fianco: scusate, risolvete il  problema da soli.  Venite, per esempio e arrestate &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Ševčuk  per terrorismo&lt;/span&gt;.  Ma neanche la dirigenza vorrà offrire il  fianco. E in tal modo la  principale particolarità del regime –  nessuno vuole "sgobbare" e tutti  vogliono "togliersi  di mezzo" – si ritorcerebbe contro di esso.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Qui è importante capire che questo Vas'ka &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[21]&lt;/span&gt;,   se ha mangiato, è già perduta. Se nel protocollo al mattino sono   risultati 719 voti per "Russia Unita", che gridi o non  gridi, non lo  rifaranno. E' come a Waterloo: i risultati di Waterloo  si conteggiano  subito dopo Waterloo. Non sono soggetti a un  successivo riesame e a una  precisazione in tribunale. Gli  osservatori sono il nostro esercito. I  gruppi di sostegno il nostro  Grouchy. L'importante è che stavolta non  ritardi.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;E qualche annotazione.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Primo. Raccogliamo i soldi per questa struttura come  per il "RosPil" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[22]&lt;/span&gt;,  attraverso Internet.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo.  Il livello di pressione sui volontari sarà  molto basso (saranno molti e  non li conteranno tutti), ma sul nucleo  – molto alto. Quello che hanno  fatto con "GOLOS" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[23]&lt;/span&gt;  sembrerà roba da asilo.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Terzo. Questa organizzazione diventerà il  principale oggetto delle tecnologie anti-elettorali di Surkov &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[24]&lt;/span&gt;.  Ecco che manderanno "piccoli cosacchi" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[25]&lt;/span&gt;  con terribile forza, faranno attacchi DDоS &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[26]&lt;/span&gt;,  ecc.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Quarto.  Chi saprà creare questa struttura – per  esempio, Naval'nyj – mostrerà  il successivo livello di crescita  politica. E' molto tosto. E' il  futuro presidente russo.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Quinto. Bisogna essere pronti al fatto che con  elezioni regolari vincerà Zjuganov &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[27]&lt;/span&gt;.   E allora? Per noi è importante il meccanismo delle elezioni  regolari e  non chi le vincerà. Come vincerà – così poi anche  perderà. Ma fino ad  allora ci sarà il presidente Zjuganov e il  parlamento di "Russia  Unita". In un mucchio di ex paesi  socialisti sono giunti al potere i  comunisti e vi assicuro, Zjuganov  non nazionalizzerà più di quanto  Putin abbia tim&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;enkizzato  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[28]&lt;/span&gt; e  koval'&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ukizzato  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[29]&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Julija Latynina, "Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/columns/50064.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/columns/50064.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] Vecchio stregone, tipico cattivo delle fiabe russe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Gioco di parole intraducibile tra &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;edinorossy &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(membri di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Edinaja Rossija&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;, "Russia Unita", il partito di Putin) e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;vbrosit'&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; ("gettare dentro" – cioè gettare schede false nelle urne elettorali). Il corsivo, qui e altrove, è mio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Traduco letteralmente il termine "giostra", ma va inteso come "raggiro".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] Piazza del centro di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] "Campo pulito" è definita la terra di nessuno, dove nell'epica popolare russa gli eroi affrontano i cattivi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6] I mezzi magici con cui Koščej può essere sconfitto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7] "Potere", inserto politico del giornale economico "Kommersant''" (Commerciante).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8] Maksim Il'ič Koval'skij, direttore del suddetto inserto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9] &lt;i&gt;Kommunističeskaja Partija Rossijskoj Federacii &lt;/i&gt;(Partito Comunista della Federazione Russa).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10]  "Mela". Partito di orientamento liberale che prende il nome dalle  iniziali dei fondatori Grigorij Alekseevič Javlinskij, Jurij Jur'evič  Boldyrev e Vladimir Petrovič Lukin.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11] Termine spregiativo per definire i membri del movimento giovanile putiniano Naši (I Nostri).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12] Senzatetto, dall'abbreviazione di &lt;i&gt;Bez Opredelënnogo Mesto Žitel'stvo &lt;/i&gt;(Senza Fissa Dimora).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[13] Letteralmente "cento a muso".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[14] Forma colloquiale del patronimico Ivanovič.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[15] In Russia il passaporto è il solo documento di identità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[16] Aleksej Anatol'evič Naval'nyj, avvocato e blogger di opposizione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[17] Aleksej Valer'evič Devotčenko, attore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[18] Boris Akunin (pseudonimo di Grigorij Šalvovič Čchartišvili), scrittore di origine georgiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[19] Jurij Julianovič Ševčuk, poeta e cantante del gruppo rock DDT.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[20] Dmitrij Andreevič Muratov, direttore della "Novaja gazeta".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[21]  Diminutivo di Vasilij. Il gatto Vas'ka nella fiaba di Ivan Andreevič  Krylov fa razzie nella cucina di un cuoco mentre questi gli fa lunghi  rimproveri invece di impedirglielo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[22] Organizzazione fondata dall'avvocato Naval'nyj per esercitare un controllo sociale sui lavori pubblici. &lt;i&gt;Ros&lt;/i&gt; sta per &lt;i&gt;Rossijskij&lt;/i&gt;, "russo" e &lt;i&gt;Pil&lt;/i&gt; deriva da &lt;i&gt;pilit'&lt;/i&gt;, letteralmente "segare", in gergo "appropriarsi indebitamente".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[23]  "Voto", ma anche "Voce". Associazione in difesa degli elettori, punita  in via amministrativa per aver "disturbato le elezioni" (cioè i brogli).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[24] Vladislav Jur'evič Surkov, capo dell'amministrazione presidenziale e "ideologo" del Cremlino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[25]  Così nel film sovietico "I vendicatori inafferrabili" il capo di un  gruppo di banditi chiama un suo uomo che sospetta, a ragione, essere una  spia. L'espressione è divenuta proverbiale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[26] &lt;i&gt;Distributed Denial of Service&lt;/i&gt;  (Negazione di Servizio Distribuita), attacco informatico che impedisce  di fruire di un servizio. Ne fu vittima anche la "Novaja gazeta".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[27] Gennadij Andreevič Zjuganov, leader del KPRF.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[28] Cioè messo in mano a Gennadij Nikolaevič Timčenko, dominatore del settore energetico russo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;[29] Cioè messo in mano a Jurij Valentinovič Koval'čuk, dominatore della finanza russa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/come-julija-latynina-spera-o-sogna-di.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/come-julija-latynina-spera-o-sogna-di.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-5738773710512426076?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/5738773710512426076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=5738773710512426076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/5738773710512426076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/5738773710512426076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-del-modo-di-far-politica-in_18.html' title='A proposito del modo di far politica in Russia (XXIII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-7536568064613977096</id><published>2011-12-14T21:10:00.000+01:00</published><updated>2011-12-14T21:11:47.568+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Anna Politkovskaja (XIII)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Alla base del film "Un gusto amaro  di libertà" mostrato a Mosca c'era un materiale unico, girato durante la  vita di Politkovskaja&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;13 dicembre 2011, 17.45&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nella sala delle conferenze dell'ufficio di "Memorial" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; al 5 del viale Karetnyj &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  a Mosca l'8 dicembre ha avuto luogo la proiezione del film della nota  regista-documentarista Marina Goldovskaja "Il gusto amaro della libertà"  sull'osservatrice della "Novaja gazeta" &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/103964/"&gt;Anna Politkovskaja&lt;/a&gt;. In questo film sono raccolte immagini documentarie uniche, girate nel corso di alcuni anni di vita della giornalista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ricordiamo che &lt;a href="http://armenia.kavkaz-uzel.ru/articles/191162/"&gt;la prima del documentario "Un gusto amaro di libertà" (A Bitter Taste of Freedom) ebbe luogo il 19 agosto con il tutto esaurito&lt;/a&gt; a Manhattan nell'ambito della 15.a settimana del cinema documentario di New York.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Prima della proiezione del film il membro del Consiglio del &lt;a href="http://www.memo.ru/hr/index.htm"&gt;Centro per la Difesa dei Diritti Umani "Memorial"&lt;/a&gt; Aleksandr &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;erkasov&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; ha presentato agli spettatori Marina Goldovskaja - autrice, sceneggiatrice, regista e operatrice del film.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Marina  Goldovskaja è un'emerita personalità dell'arte della Russia, autrice di  più di quaranta documentari, che ha cominciato a girare film nel 1963.  Un tempo insegnava alla Facoltà di Giornalismo della MGU &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt;, ora vive negli USA, è uno dei professori della scuola di cinematografia dell'università di Los Angeles.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;La  stessa Marina Goldovskaja prima della proiezione del film ha raccontato  di aver conosciuto Anna Politkovskaja quando all'inizio degli anni '90  girava il film "Il gusto della libertà". In questa pellicola  documentaria si raccontava della famiglia di Aleksandr Politkovskij  (Anna era moglie di Aleksandr &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;), uno degli autori della nota trasmissione di quei tempi "Vzgljad".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Ma  poi presi a osservarla. E ogni volta che giungevo a Mosca, mi  incontravo con Anja. E filmavo. Mi si accumulò un enorme materiale.  Allora non intendevo fare un film su di lei. Nemmeno nel sogno più  terribile nessuno poteva immaginare che potesse accadere qualcosa del  genere. Ma poi, quando accadde, mi telefonò suo figlio e chiese: "Marina  Alekseevna, farà un film sulla mamma?"  Risposi di sì, che certamente  l'avrei fatto. Ma bisognava aspettare", – così Marina Goldovskaja ha  raccontato la storia della creazione del film.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;A  quanto dice Marina Goldovskaja, aspettò pure qualche anno. "Su Anja  erano state fatte molte immagini, diverse. Ma nessuno aveva su di lei un  materiale del genere, perché nessuno l'aveva ripresa per il corso di  tutti questi anni come me. L'avevo ripresa in vita, ma gli altri film  erano stati fatti dopo la sua morte. Poi, quando si formò il materiale,  anch'io ripresi i suoi figli, le sue amiche, i suoi amici e quelli che  non gli erano molto amici. Ed ecco che venne fuori questo film", – ha  riferito la regista.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nel film, che, come riporta il corrispondente di "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;",  ha mantenuto in tensione gli spettatori per un'ora intera, Anna  Politkovskaja discute di ciò che l'ha costretta a sollevare  continuamente il tema della guerra, delle persone che sono state vittime  di questa guerra. Secondo le sue parole, che risuonano dallo schermo,  inizialmente scrisse dei flussi di profughi e poi questa situazione si  impadronì di lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Di com'era in vita Anna  Politkovskaja parlano i suoi familiari, ma anche i giornalisti Jurij  Rost e Alla Bossart, l'attivista per i diritti umani Svetlana Gannu&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;kina&lt;/span&gt;, le sue compagne di scuola.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Quando muoiono queste persone, capiamo che sono la nostra coscienza", – ha detto una di queste.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Secondo lo scrittore e giornalista &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Dmitrij Bykov&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  che pure fu intervistato da Marina Goldovskaja, gli articoli di Anna  sono lo sguardo di una persona troppo ferita dall'accaduto in Cecenia.  Perciò, ritiene Bykov, non tutti gli articoli sono obbiettivi. Questi lo  spiega con il fatto che "una donna che sta in guerra, a causa della sua  natura femminile, non può conservare l'obbiettività in quelle  situazioni".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Alla fine della proiezione del film davanti agli spettatori è intervenuto il vice-direttore della "Novaja gazeta" &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Oleg Chlebnikov&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  Notando la distinzione della pellicola documentaria appena vista e  ringraziando l'autrice per il lavoro, ha raccontato che per lui il 7  ottobre 2006, quando fu uccisa Anna Politkovskaja è il giorno più duro  della sua vita. "Era sabato e preparavamo l'ennesimo numero, in cui Anna  iscriveva un suo articolo. Ma passava il tempo e non arrivava da lei né  un articolo, né una telefonata. E mi misi a chiamarla al suo cellulare.  E' risultato che suonò nel momento in cui la uccisero", – ha raccontato  Chlebnikov.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Secondo il presidente del Consiglio del Centro per la Difesa dei Diritti Umani "Memorial" &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Oleg Orlov&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  il film tratta di una persona unica, una donna coraggiosa, onesta. Ma,  come ha detto Orlov, verso questo film ha un atteggiamento non univoco.  In particolare ha detto che i materiali e i fatti che furono comunicati  ad Anna e che questa utilizzò nei propri articoli le furono dati  dall'avvocato &lt;a href="http://south-osetia.kavkaz-uzel.ru/articles/177018/"&gt;Stanislav Markelov&lt;/a&gt; e dall'attivista per i diritti umani &lt;a href="http://south-osetia.kavkaz-uzel.ru/articles/125059/"&gt;Natal'ja &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://south-osetia.kavkaz-uzel.ru/articles/125059/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;stemirova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, che più tardi furono pure uccisi, "ma sono rimasti in ombra".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Come  ha raccontato al corrispondente di "Kavkazskij uzel" la creatrice del  film, nel lavoro sulla pellicola "era impossibile tener conto di tutto".  Ma che il film è riuscito e ha avuto un'eco nel pubblico Marina  Goldovskaja, a suo dire, "l'ha percepito sia durante la proiezione della  pellicola all'estero, sia qui in Russia". Alla domanda se continuerà a  lavorare su questo tema Marina Goldovskaja ha risposto negativamente.  "E' un tema troppo duro. Con questo film mi è andata via una parte  dell'anima", – ha notato la regista.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Secondo i partecipanti alla visione del film &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ėleonora Davidjan&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Oksana Omarova&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  bisognerebbe mostrare la pellicola al grande pubblico, in particolare  ai giovani. "Noi, pare, non sappiamo molto di ciò che è stato in  Cecenia. Quando mostrano queste donne uccise dal dolore, che hanno perso  i propri cari – sia cecene, sia russe - capisci che è molto necessaria  un'informazione veritiera, oggettiva", – ha raccontato un'interlocutrice  del corrispondente di "Kavkazskij uzel".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Notiamo  che la proiezione del film "Un gusto amaro di libertà" è stata  organizzata dall'associazione "Memorial" insieme alla sezione cultura  dell'ambasciata degli USA.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Come riferì "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;", Anna Politkovskaja fu &lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/101450/" target="_self"&gt;uccisa a colpi d'arma da fuoco il 7 ottobre 2006&lt;/a&gt;  nel centro di Mosca. La giornalista aveva ottenuto notorietà  soprattutto grazie ai suoi articoli sul tema della Cecenia e del Caucaso  del Nord. L'ultima intervista data in vista da Politkovskaja  &lt;a href="http://43.kavkaz-uzel.ru/articles/101449" target="_self"&gt;concessa circa un'ora prima dell'omicidio&lt;/a&gt; al corrispondente di "&lt;a href="http://43.kavkaz-uzel.ru/" target="_self"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;", fu dedicata alle prospettive di carriera di &lt;a href="http://43.kavkaz-uzel.ru/articles/85366" target="_self"&gt;Ramzan Kadyrov,&lt;/a&gt; allora primo ministro e adesso capo della Cecenia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/193712/"&gt;Presentate le accuse a tre persone coinvolte nel caso dell'omicidio di Anna Politkovskaja&lt;/a&gt;","&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/193252/"&gt;Il tribunale ha riconosciuto legale l'arresto del presunto omicida di Politkovskaja&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://chechnya.kavkaz-uzel.ru/articles/184000/"&gt;Кроуфут: новая база данных о нарушениях прав журналистов станет практическим пособием для их защиты&lt;/a&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;b&gt;Аutrice&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: Tat'jana Gantimurova; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;b&gt;fonte&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; corrispondente del "Kavkazskij uzel "&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197564/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197564/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]  "Memoriale", associazione nata per difendere la memoria delle vittime  delle repressioni sovietiche e ancora attiva sul fronte dei diritti  umani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Moskovskij Gosudarstvennyj Universitet &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Università Statale di Mosca).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[3]  Il matrimonio tra Anna Stepanovna Mazepa e Aleksandr Vladimirovič  Politkovskij non fu felice e quando questa fu uccisa i due erano  separati da anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/un-film-per-ricordare-ancora-anna.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/un-film-per-ricordare-ancora-anna.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-7536568064613977096?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/7536568064613977096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=7536568064613977096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7536568064613977096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7536568064613977096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-di-anna-politkovskaja-xiii.html' title='A proposito di Anna Politkovskaja (XIII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-3447486204936810274</id><published>2011-12-13T08:02:00.001+01:00</published><updated>2011-12-13T08:05:34.357+01:00</updated><title type='text'>A proposito del modo di far politica in Russia (XXIII)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Parla Mosca! &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Ho girovagato per tutta la piazza Bolotnaja &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt;  tra fitte file di persone, mi sono facilmente unito alle conversazioni e  ovunque ho sentito la stessa cosa: disprezzo per chi ha truffato alle  elezioni e allegra certezza di libertà e di vittoria&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;11.12.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=50001&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.9239329690730872" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Alla manifestazione sono giunto in anticipo, perché  volevo trovare una ragazza che intendeva comprare cinquemila rubli  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt;  di garofani bianchi e  darli alle persone intorno. Ma in questa  abbondanza di persone non  si poteva già trovare nessuno. La ragazza con  i garofani non mi è  capitata, invece mi è capitata qualche ragazza che  dava alle  persone nastrini di seta bianca. Sono uscito sul lungofiume   attraverso il vicolo Lavru&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;inskij&lt;/span&gt;   e mi sono venuto a trovare in una densa folla, che filtrava   lentamente attraverso due barriere e un cordone di polizia. Quando  il  movimento generale mi ha portato lentamente verso le barriere, ho  visto  che i tavoli presso di esse erano coperti di monete  disseminate. Le  persone tiravano fuori monete dalle tasche e,  attratte dal flusso, non  le riprendevano.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Il ponte Lu&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;kov  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;  era pieno  zeppo di gente. Alle ringhiere di ghisa del ponte era appeso  uno  slogan in grassetto, scritto a mano con la vernice: "Farabutti  e  ladri, ridateci le elezioni!" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;  Per tutta la lunghezza del canale, dall'inizio di piazza Bolotnaja a  via Bal&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ug  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt;,  c'era una  folla enorme. Sopra la massa nera di persone si sollevavano   bandiere. All'inizio, presso il palco, ondeggiavano numerose insegne   arancioni di "Solidarietà" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6]&lt;/span&gt;,  in mezzo ai quali si insinuava una semplice e severa bandiera del  "Fronte di Sinistra" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7]&lt;/span&gt;;  in seguito l'arancione passava al rosso del KPRF &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8],  ma&lt;/span&gt; in  seguito e da tutti i lati cominciava un vivo  sventolare multicolore: il bianco e il verde della tela di "Jabloko"  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9]&lt;/span&gt;, le bandiere gialle  di "Russia Giusta" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10]&lt;/span&gt;,  quelle nere del "Partito Pirata" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11]&lt;/span&gt;,  quelle rosso-bianco-rosse dell'"Unione Civica" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12]&lt;/span&gt;,  quelle bianche con la bella aquila giallo paglierino del "Partito  Libertario", i tricolori del "Partito d'Azione" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[13]&lt;/span&gt;   con l'operosa ape giallo-nera. Messe a cuneo stavano nell'aria del   giorno dicembrina che si scuriva i grandi teli bianco-giallo-neri  dei  nazionalisti con scritte di ogni colore: "Nasci nella Rus'  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[14]&lt;/span&gt;", "Vivi  nella Rus'", "Muori per la Rus'".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Sopra  le persone e le bandiere girava un elicottero  e correva per il cielo  un drone con telecamere di sorveglianza. Il  drone era simile a un ragno  e di quando in quando si fermava in un  punto della volta celeste o con  un balzo rapido si muoveva per il  cielo nel punto di attività, da dove  gli erano particolarmente  visibili le persone che gridavano forte e  agitavano bandiere.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Gli oratori si davano il  cambio, ce n'erano molti.  Tutti questi appartenevano a vari partiti e  movimenti – Gudkov di  "Russia Giusta", Mitrochin di "Jabloko", Ry&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;kov&lt;/span&gt;  del PARNAS &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[15]&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;irikov  di&lt;/span&gt; "Eco-difesa" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[16]&lt;/span&gt;   eccetera, eccetera attraverso tutto lo spettro della politica russa.   Non ripeterò i loro discorsi e neanche potrò farlo: tutto ciò in  realtà  è stato un enorme, appassionato discorso estesosi per  quattro ore su  come si sentono le persone a cui alle elezioni della  Duma di Stato  hanno rubato i voti. E' stata una sensazione  meravigliosa, quando in  nessuna parola c'era falsità e le parole  dei politici, come è  stabilito, esprimevano infine ciò che sentono  e pensano le persone. E  nel flusso di queste parole calde, spesso  pronunciate gridando, agitate  e rabbiose si ripeteva per tutto il  tempo qualcosa di molto semplice,  che neanche so come esprimere. Non  perché è difficile, ma al contrario,  perché è così semplice  come mai è stato negli ultimi anni.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;In  questa enorme manifestazione i microfoni  funzionavano male, i deboli  altoparlanti non perforavano l'aria  umida sopra la folla. Non ho  affatto sentito ciò che ha detto  Oksana Dmitrieva &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[17]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,   che intervistai prima delle elezioni. La voce bassa di questa  piccola  donna semplicemente si scioglieva nella prima neve. E  neanche le  persone intorno a me le sentivano. Si è cominciato a  scandire: "Più  forte! Più forte!" e questo potente  scandire ha coperto del tutto la  sua voce bassa. Oksana, io so  comunque cosa voleva dire, in questa  baraonda politica io punto  tutto su di Lei e le auguro successo. Nastja  Udal'cova l'ho sentita  meglio. Con suo marito Sergej Udal'cov, leader  del "Fronte di  Sinistra", qualche mese fa parlai a lungo nel rumore e  nella  confusione del "Coffee House" di Mosca e so che questa  persona  andrà fino in fondo. Ieri, sfinito dal continuo di arresti  e scioperi  della fame e della sete, l'hanno posto con la forza nella  rianimazione  dell'ospedale Botkin &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[18]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,   ma oggi è uscito di là in piazza Bolotnaja ed esattamente cinque   minuti dopo l'uscita dalla rianimazione è stato arrestato dagli  agenti  investigativi ed è sparito per l'ennesima volta &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Questo  è stato il primo nome di un prigioniero  politico pronunciato alla  manifestazione: Sergej Udal'cov! Nastja ha  organizzato questa  manifestazione al suo posto e io, stando nella  folla, ho sentito una  sensazione lacerante nella regione del cuore  quando mi sono immaginato  come sarebbe stato per lei sapere che suo  marito è sparito per  l'ennesima volta e immaginare cosa possano  fare con lui le persone che  l'hanno sequestrato e comunque fare ciò  che lei e Sergej per tutta la  vita hanno fatto in due. E in seguito  sono venuti altri nomi di persone  che negli ultimi giorni sono state  prese ai &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;istye  Prudy &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[19]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;  e in piazza Triumfal'naja &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[20]&lt;/span&gt;:  Naval'nyj &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[21]&lt;/span&gt;, Ja&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;in  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[22]&lt;/span&gt;…&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;Per  la prima volta da noi dai tempi  sovietici c'è stato qualche centinaio  di prigionieri politici e  migliaia di persone si sono indignate per  questo e hanno espresso la  loro indignazione gridando, scandendo e  fischiando con fischietti  rossi comprati per l'occasione.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Un  ragazzo accanto a me soffiava in un antico corno.  Gli ho chiesto che  scherzo fosse e orgogliosamente mi ha mostrato un  "1874" e ha riferito  che questo corno aveva suonato già  alla rivoluzione del 1917.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;La  manifestazione non è un modo di passare il  tempo, è una forma di  coscienza. In piazza Bolotnaja, nell'umida  aria di dicembre, nella neve  che si scioglie sotto i piedi e sui  volti, un qualche sentimento umano  dimenticato da tempo ha  improvvisamente legato delle persone. Una  calda sensazione di  solidarietà? Fratellanza?&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;Sono  abituato a ritenere di vivere in una  città abbastanza oscura e non  molto amichevole, ma qui l'affabilità  si leggeva su tutti i volti.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;E  lì c'erano molti volti diversi e tutti si sono  impressi nella mia  memoria. Ho ricordato il volto di un uomo molto  anziano con la barba  bianca come neve, che, appoggiandosi al  bastone, si spostava attraverso  la recinzione e le persone gli  davano la mano e si facevano indietro  davanti a lui, anche se  sembrava che una folla così fitta non potesse  farsi indietro. Ho  ricordato il viso di una bambina piccola con un  cappello tondo di  lana da rastaman giamaicano, che si è arrampicata su  un impianto di  ventilazione per vedere meglio il palco e mi ha dato la  mano perché  la aiutassi. Nel crepuscolo dicembrino brillava questa  piccola mano  di bambina con le unghie corte e tonde e un anellino  metallico al  dito. E sono certo che non solo io ho ricordato questa  bambina, ma  anche lei per tutta la vita ricorderà un giorno di dicembre  nel  centro di Mosca, quando insieme a migliaia di persone gridava:  "Non  siamo schiavi!" e "Libertà per i prigionieri politici!"&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Migliaia  di mani si sono sollevate in alto e  nell'aria serale che s'infittiva  come finestrelle vive hanno  brillato i display di migliaia di  videocamere. Da queste videocamere  ho capito qualcosa delle persone  intorno a me. Oh, che riunione  c'era qui della tecnica più moderna, più  bella! Gli IPad della  Apple, sollevati sopra la testa, mostravano  subito alle persone che  erano intorno le immagini della manifestazione.  I Galaxy Tab  brillavano tenui e trasmettevano ammirevolmente i colori  della sera  di Mosca. Sulle pance dei giovani con i cappellini da sci,  che si  spingevano sul palco davanti a me, pendevano Canon e Nikon con   potenti obbiettivi. Su una panchina sedeva un ragazzo con un  notebook  aperto sulle ginocchia – il mio occhio esperto di vecchio  computerista  ha colto subito il logo Sony Vayo – e litigava  rumorosamente con un  redattore, che là, da qualche parte – forse  a Mosca, forse a Omsk &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[23] o  forse a Parigi&lt;/span&gt;  – tagliava le sue fotografie. Il nevischio  rafforzava e accanto al  ragazzo adesso stava una ragazza e teneva  sopra di lui un grande pezzo  di compensato, di un metro per un  metro. Era il tetto improvvisato di  un punto di corrispondenza  mobile. Mi sono avvicinato e ho dato  un'occhiata al pezzo di  compensato. Era nero e sopra c'era scritto:  "Abbiamo bisogno di  elezioni corrette!"&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Centinaia e  migliaia di cartelli artigianali e  slogan scritti a mano sopra un mare  di teste che vanno in  lontananza. Il pensiero che tutte queste persone  abbiano fatto  cartelli e pensato slogan per ordine dei capi o secondo  un  telegramma di Hillary Clinton poteva venire in testa solo a una   persona molto separata dalla vita. "Grazie di essere venuto!  Adesso non  sono solo!" "Pischelli &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[24]&lt;/span&gt;!   E' tempo di muoversi!" (sotto una foto di Putin e Medvedev  stampata  con la stampante a colori). "Opposizione! C'è bisogno  di un unico  candidato!" (sotto l'immaginetta di un bambino che  si tiene alla mamma  con due mani). "&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;urov  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[25]&lt;/span&gt;! Questa per  te non è Hogwarts!" (con la fotografia di &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;urov&lt;/span&gt;  e un'immaginetta del castello dove studiava Harry Potter). "Oggi  centomila, domani un milione!"&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;Tutto  ciò è stato una libera creazione  politica della gente cittadina,  equipaggiata di ottimi aggeggi  hi-tech, che vive nel reale e nel  virtuale e capisce molto bene  cos'è la menzogna e cos'è la libertà.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Accanto  a me un signore molto distinto con un lungo  paltò nero ha chiesto a  sua moglie di restare a ancora al "Gourmet"  finché sarà là, alla  manifestazione.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ho girovagato lungo tutta la piazza  Bolotnaja  attraverso fitte file di folla, mi sono unito con facilità  alle  conversazioni e ovunque ho percepito la stessa cosa: disprezzo per   chi ha truffato alle elezioni e allegra certezze nella libertà e   nella vittoria. Queste persone sapevano di essere in tante e  sapevano  cosa volevano. Non erano dei severi radicali, che sapevano  di essere  una minoranza segnata, questa era la carne di una grande  città, la sua  acqua viva, che si era svegliata nel dicembre 2011 e  passava  all'offensiva. Le città dei dintorni di Mosca segnalavano  la propria  presenza con targhette: "Krasnogorsk &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[26]&lt;/span&gt;  contro i brogli", "Istra &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[27]&lt;/span&gt;   contro i brogli". Ragazze con cartelli, su cui stava scritto  che  erano state testimoni di truffe, senza dubbio posavano davanti  alla mia  vecchia videocamera non sofisticata. In loro non c'era  neanche  un'ombra di paura, non temevano di posare con i cartelli e a  visi  scoperti. Di belle ragazze ce n'erano molte alla  manifestazione. Ma di  queste in generale a Mosca ce ne sono molte. E  questa presenza di belle  ragazze, il loro riso, i capelli sciolti,  le guance rosse e le voci  rumorose non permettevano a una  manifestazione politica di diventare un  evento noioso di sofferenza  e di lotta, ma lo trasformavano in una  festa della vita.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Qui all'improvviso nella fitta  folla si è aperta  una piccola radura e sotto i piedi sull'erba fangosa  mi è rotolata  una pallina bianca con occhi neri e una bocca lunga  disegnati sopra.  La pallina rotolava da sola sull'erba invernale e  rideva. E anche le  persone intorno ridevano e dicevano, accennando alla  pallina:  "Medveput!"&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Tutto ciò l'avevo già visto  una volta. L'avevo già  visto una volta alla fine degli anni Ottanta e  all'inizio dei  Novanta, queste persone felici, che davanti ai miei  occhi trovavano  la libertà. Vedevo allora manifestazioni, a cui  giungevano un  milione di persone e provavo questo sentimento di  assoluta felicità,  perché eravamo insieme e la libertà era nostra. Ma  da allora, già  da lungo tempo non vado ad alcuna manifestazione, perché  so quanto  facilmente ingannano questo popolo fortissimo e indifeso e  quanto  facilmente trasformano in schifezza una grande rivoluzione  pacifica.  Ingannano le persone i loro capi, vendendoci tutti a gruppi e  uno  per uno, com'è successo negli anni Novanta. Ingannano la   rivoluzione i tribuni democratici con la lingua ben sospesa, che ci   buttano una bella nebbia negli occhi, cosicché restiamo ciechi per  anni  e perdiamo l'orientamento nel corpo sociale. Ci hanno  abbindolato  sfacciatamente privatizzatori usciti da non si sa quale  buco, che in  nome del bene comune – e come altrimenti? – hanno  diviso il patrimonio  del popolo in modo tale che a tutti noi non è  rimasto niente tranne la  miseria e questi in qualche modo tutti  insieme si sono fatti milionari,  sia come possessori di azioni, sia  come padroni di comode casette in  posti molto buoni.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;Non voglio che tutte  queste persone che ho  visto questo sabato in piazza Bolotnaja siano  ingannate da chi gli  ha detto dal palco parole così forti. Non voglio  che queste persone  ci trascinino di nuovo nel gioco idiota delle loro  ambizioni, che  impiega anni e svuota decenni. L'opposizione ha bisogno  di un  candidato con una faccia nuova.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Sono  andato lungo il perimetro della piazza,  esaminando i numerosi mezzi  tecnici portati qua per bloccarci e  disperderci in caso di qualcosa.  C'erano file di camion a tre assi  con sbarre alle finestre dei cassoni  chiusi, macchine blindate con  feritoie per fare fuoco e autobus In uno  di questi, dietro i vetri  neri, bruciava il fuocherello di una  sigaretta. In file oscure,  immobili e in silenzio, stavano gli agenti  dell'OMON &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[28]&lt;/span&gt;   in assetto da guerra, simili un po' a extraterrestri, un po' ai   cavalieri di Mordor. Avevano manganelli in mano, corazze nere alle   gambe, scarponi neri, guanti neri, elmi rotondi. Alcuni abbassavano   sugli elmi visiere nere oscurate e si trasformavano in oscure figure  di  un possibile pesante futuro. Alcuni stavano con le visiere alzate  e  guardavano in silenzio la propria gente allegra e libera. Alcuni   avevano volti del tutto giovani, da ragazzi, molto buoni. Con loro  ho  conversato.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Mi sono venute incontro due ragazze.  Entrambe  allegre, entrambe ridevano di cuore, non di qualcosa o  qualcuno, ma  di pienezza di vita. Sul palmo di una c'era una tavoletta  di  cioccolata nella stagnola aperta. "Vuole cioccolata? Prenda!  Prenda  cioccolata!" – già scuriva del tutto e queste  andavano attraverso la  nebbia della sera di Mosca e le onde di  persone che se ne andavano  dalla manifestazione e offrivano a tutti  quella loro cioccolata molto  dolce, molto gustosa. Ho preso un  quadratino sotto i loro sguardi di  approvazione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;sub&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/sub&gt;&lt;/strong&gt;&lt;sub&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/sub&gt;&lt;em&gt;&lt;sub&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Già  nella notte tra sabato  e domenica sono venuto a sapere che Udal'cov è  di nuovo dietro le  sbarre – ha avuto gli ennesimi 15 giorni.&lt;/span&gt;&lt;/sub&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;sub&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;b&gt;Aleksej  Polikovskij, "Novaja gazeta",  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sub&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/society/50001.html"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;http://www.novayagazeta.ru/society/50001.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;sub&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;b&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sub&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;sub&gt;&lt;span style="font-size: 13pt;font-size:100%;" &gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;b&gt;)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sub&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] "Della Palude", piazza nel centro di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Circa 118 euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]  Ponte dedicato forse (il nome ha varie interpretazioni) a Jurij  Michajlovič Lužkov, per quasi vent'anni sindaco e padre-padrone di  Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] In russo "ladri" (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;vory&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;) fa rima con "elezioni" (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;vybory&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;). "Partito dei farabutti e dei ladri" è il nome popolare di "Russia Unita", il partito di Putin.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] Via del centro di Mosca, il cui nome deriva dal termine turco per "pantano".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[6] Movimento che si richiama alla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Solidarność &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;polacca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7] Partito di sintesi di molte anime social-comunista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[8] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Kommunističeskaja Partija Rossijskoj Federacii &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Partito Comunista della Federazione Russa).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9]  Letteralmente "Mela". Partito di orientamento liberale che prende il  nome dalle iniziali dei fondatori Grigorij Alekseevič JA-vlinskij, Jurij  Jur'evič B-oldyrev e Vladimir Petrovič L-ukin.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10] Partito di orientamento socialdemocratico. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11] Partito che sostiene la libertà di parola e la riforma delle leggi sulla proprietà intellettuale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12] Partito di orientamento nazionalista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[13] Partito di non facile inquadramento, che si richiama alla società civile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[14] Da bravi nazionalisti usano il termine arcaico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Rus'&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; in luogo del moderno e grecizzante &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Rossija&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Russia).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[15] "Parnaso", ma anche sigla di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;PARtija NArodnoj Svobody &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Partito della Libertà Popolare), partito di orientamento liberale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[16] Movimento ecologista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[17] Oksana Genrichovna Dmitrieva, rappresentante di "Russia Giusta".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[18] Ospedale della periferia nord-occidentale di Mosca intitolato al medico Sergej Petrovič Botkin.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[19] "Stagni puliti", laghetto nel centro di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[20] Piazza nel centro di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[21] Aleksej Anatol'evič Naval'nyj, avvocato e blogger attivo contro la corruzione politica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[22] Il'ja Valer'evič Jašin, co-presidente di "Solidarietà".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[23] Città della Siberia sud-occidentale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[24] Traduzione per forza arbitraria di un termine gergale per "ragazzi".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[25] Vladimir Evgen'evič Čurov, capo della Commissione Elettorale Centrale, "gran garante" dei brogli putiniani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[26] Città a nord-ovest di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[27] Città a nord-ovest di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;[28] &lt;i&gt;Otdel Milicii Osobogo Naznačenija&lt;/i&gt; (Sezione di Polizia con Compiti Speciali), la durissima Celere russa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/la-grande-manifestazione-di-mosca.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/la-grande-manifestazione-di-mosca.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/la-grande-manifestazione-di-mosca.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-3447486204936810274?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/3447486204936810274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=3447486204936810274' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3447486204936810274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/3447486204936810274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-del-modo-di-far-politica-in.html' title='A proposito del modo di far politica in Russia (XXIII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-1371296071859570007</id><published>2011-12-09T22:12:00.000+01:00</published><updated>2011-12-09T22:13:07.050+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Olimpiadi (II)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Ankvab si è espresso in difesa dei fiumi dell'Abcasia dai costruttori di impianti olimpici&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;9 dicembre 2011, 07.50&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Senza danno per l'ecologia dell'Abcasia la consegna di materiali da costruzione per gli impianti olimpici a So&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; è possibile solo dal distretti del fiume Kodor (distretto di O&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;am&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;yra &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;), ha dichiarato il presidente dell'Abcasia &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/70157/"&gt;Aleksandr Ankvab&lt;/a&gt;, promettendo di non permettere la consegna di materiali inerti da altri fiumi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;" riferì in precedenza che nel 2008 tra Russia e Abcasia furono raggiunti &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/136495"&gt;accordi per la fornitura di materiali da costruzione&lt;/a&gt;. Il governatore del territorio di Krasnodar &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/11570/"&gt;Aleksandr Tka&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/11570/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;čë&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/11570/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;v&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  chiarì allora che la collaborazione sarebbe stata conveniente per  entrambe le parti. Il trasporto di materiali da costruzione per gli  impianti olimpici &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194289/"&gt;dall'Abcasia a So&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194289/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194289/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194289/"&gt; cominciò a metà ottobre&lt;/a&gt; di quest'anno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Non dobbiamo perdere le nostre spiagge"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;All'incontro  con i giornalisti il 6 dicembre il presidente Aleksandr Ankvab dichiarò  che i costruttori degli impianti olimpici a So&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;i&lt;/span&gt; avrebbero potuto contare su non più di due milioni di metri cubi di materiali inerti provenienti dall'Abcasia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Rispondendo alla domanda del corrispondente di "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkzaskij uzel&lt;/a&gt;" se al momento vengano portati dall'Abcasia materiali inerti per la costruzione di impianti olimpici a So&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, Ankvab notò che "appetiti e desideri sono da leoni, ma le capacità si sono rivelate più modeste".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Possiamo dare materiali inerti senza danno per l'ecologia solo se li si prende nel fiume Kodor (distretto di O&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;čamčyra&lt;/span&gt;),  che non forma spiagge e per capacità è pari allo Dnepr, – chiarì  Ankvab. – Questo porta molte rocce, le accumula in un canyon e va in  profondità. Perciò possiamo prendere molto materiale là".&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo  il capo della repubblica tutti gli altri fiumi dell'Abcasia sono  inadatti per la scelta di materiali inerti, il che è confermato dagli  ecologi. "E non permetteremo che i fiumi Psou, Bzyb' e Gumista &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt; diventino impianti industriali. In caso contrario perderemo le nostre spiagge", – ritiene.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il  presidente dell'Abcasia ha anche riferito che sono sorti problemi con  il trasporto dei materiali inerti dall'Abcasia. "Alcuni uomini d'affari  propongono di portarli con grandi macchine da carico in autostrada, – ha  detto. – Ma ciò è inaccettabile – in questo modo rovineremo tutte le  nostre strade. Esistono solo due vie per il trasporto di materiali  inerti – marittima e ferroviaria. Per mare è caro, in quanto bisogna  costruire muretti di attracco. E resta una sola via d'uscita accettabile  – la ferrovia".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Il contro dei carichi dalla Georgia non viene tenuto"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Per  quanto riguarda la ferrovia, per il restauro della quale l'anno scorso  fu concesso un credito dell'ordine di due miliardi di rubli &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;,  la sua riparazione si è trascinata. E il motivo principale, secondo il  presidente dell'Abcasia, è la generale disorganizzazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Ci siamo accinti ai lavori senza avere sul tavolo una documentazione pronta con un progetto e un preventivo. Abbiamo &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/180978/"&gt;una ferrovia speciale con molti tunnel&lt;/a&gt;,  che negli ultimi 25 anni non abbiamo avuto la possibilità di seguire, –  ha detto Ankvab, – Ci sono anche molti ponti problematici e altre  strutture artificiali, problemi con le comunicazioni e molto altro. E  per il restauro due miliardi non sono sufficienti".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Aleksandr Ankvab afferma che i lavori di riparazione continueranno dopo Capodanno ancora per tre mesi.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Parlando  della situazione alla frontiera georgiano-abcasa, Aleksandr Ankvab ha  notato l'indispensabilità di legalizzare le merci trasportate  dall'Abcasia in Georgia e di stabilire un controllo doganale da parte  dell'Abcasia.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Ankvab ha sottolineato di essere  sostenitore di un'adeguata formalizzazione dei carichi e  dell'imposizione di tariffe doganali sulle merci trasportate nella  repubblica. "Non è un segreto che sui banchi dei negozi e dei mercati ci  sia molta frutta, verdura e diverse merci di uso comune che ci giungono  illegalmente attraverso la frontiera abcaso-georgiana e lo stato non ha  alcuna entrata derivante da questo flusso di merci", – ha detto.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il  capo dell'Abcasia ha precisato che "le strutture statali non tengono  alcun conto dei carichi portati in Abcasia da parte della Georgia e  singoli cittadini traggono guadagni dal contrabbando".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Un secondo ponte alla frontiera migliorerà la situazione"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo  Aleksandr Ankvab, nel gennaio-febbraio 2012 si programma la posa in  opera di un secondo ponte alla frontiera russo-abcasa sul fiume Psou.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Ma  finora dall'estate di quest'anno alla frontiera opera in tutto un solo  ponte sia per le automobili, sia per i pedoni. Ciò creò determinati  problemi al passaggio della frontiera nella stagione delle vacanze e  anche nella stagione degli agrumi.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Come ha riferito  alla conferenza stampa Aleksandr Ankvab, la posa in opera di un secondo  ponte migliorerà la situazione alla frontiera. "Saranno create tutte le  condizioni per il passaggio dei pedoni e il transito dei carichi e per  la prossima estate la situazione migliorerà", – ha promesso il  presidente dell'Abcasia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;La Georgia: il trasporto di materiali da costruzione porta a una catastrofe ecologica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Nel  frattempo la Georgia ufficiale ritiene come prima il flusso di merci  tra Russia e Abcasia illegale e il trasporto di materiali da costruzione  dal territorio abcaso a So&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;i anche ecologicamente pericoloso&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;A  ottobre il dicastero georgiano per la politica estera ha diffuso una  dichiarazione in cui si parlava della ripresa del trasporto di materiali  inerti (sabbia e ghiaia) dall'Abcasia per la costruzione di impianti  olimpici a So&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;i&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Il  trasporto illegale di materiali inerti dall'Abcasia, che è condotto  nella totale ignoranza delle norme di sicurezza ecologica, infligge un  enorme e irreparabile danno alla costa del Mar Nero, in particolare alla  natura unica dell'Abcasia, il che equivale a una catastrofe ecologica  nel Caucaso", P – l'agenzia "Gruzija-Onlajn" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt; cita la dichiarazione del ministero degli Esteri georgiano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Notiamo che i XXII Giochi Olimpici invernali si apriranno a So&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; il 7 febbraio 2014. Per le Olimpiadi &lt;a href="http://krasnodar.kavkaz-uzel.ru/articles/154115"&gt;a So&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://krasnodar.kavkaz-uzel.ru/articles/154115"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i saranno creati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; 242 impianti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. Il Comitato Olimpico Internazionale &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/169855/"&gt;è soddisfatto della preparazione della città-luogo di villeggiatura ai Giochi Olimpici&lt;/a&gt;, tuttavia contro &lt;a href="http://krasnodar.kavkaz-uzel.ru/articles/154115"&gt;la massiccia costruzione di impianti olimpici&lt;/a&gt; nella stessa So&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/170516/"&gt;intervengono ecologi&lt;/a&gt;, attivisti di organizzazioni sociali e molti &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/170477/"&gt;abitanti della città-luogo di villeggiatura&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizia "&lt;a href="http://rostov.kavkaz-uzel.ru/articles/154167" target="_self"&gt;La Russia offre all'Abcasia un credito a lungo termine&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/164754/" target="_self"&gt;Nel budget dell'Abcasia nel 2009 sono entrati 1,12 miliardi di rubli &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/164754/" target="_self"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; di tasse&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/160490/" target="_self"&gt;Forum di affari: lo sviluppo dell'economia porterà l'Abcasia sul mercato mondiale&lt;/a&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Autrice:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;An&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;žela Kučeberija&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fonte:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;corrispondente del "Kavkazskij uzel"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197297/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/197297/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] Città dell'Abcasia meridionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Città della Russia meridionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Fiumi che attraversano l'Abcasia e sfociano nel Mar Nero nei pressi di Soči.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] Oltre 47,5 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] "Georgia-Online".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[6] Oltre 26,6 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/anche-il-presidente-dellabcasia-cerca.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/anche-il-presidente-dellabcasia-cerca.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-1371296071859570007?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/1371296071859570007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=1371296071859570007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/1371296071859570007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/1371296071859570007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-di-olimpiadi-ii.html' title='A proposito di Olimpiadi (II)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-1586098593911845727</id><published>2011-12-09T13:39:00.000+01:00</published><updated>2011-12-09T13:40:31.788+01:00</updated><title type='text'>A proposito di polizia</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;I "punitori" in città &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;E  insieme a loro: i manganelli di gomma "Argomento", le manette  "Tenerezza", l'elettroshock "Carezza"… Come gli agenti di polizia vanno  incontro i manifestanti&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;08.12.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=49949&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.7382388069367614" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Durante le manifestazioni ai &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;istye  Prudy &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  e in piazza Triumfal'naja &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;   il 5-6 dicembre il ministero degli Interni ha messo molte migliaia  di  agenti armati con mezzi tecnici speciali. Tra questi è stata  notata  dai cittadini una grande quantità di macchine "Punitore".  La redazione  ha deciso di chiarire l'origine di questo e altri nomi  veramente  scioccanti di mezzi tecnici della polizia nel contesto  della storia  delle denominazioni delle armi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;L'idea  di appoggiarsi in battaglia sulla  consapevolezza della pericolosità,  della potenza e delle  dimensioni, il cui simbolo diventa il nome  attribuito personalmente  all'arma, è presa in prestito dalla magia  analogica della società  preclassista, descritta già da Frazer nel "Ramo  d'olivo"  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;.  Gli antichi  fabbricanti di armi costruivano gli strumenti da lancio  come  scorpioni e onagri, cavalieri e samurai davano alle spade nomi di   persone. Nella Russia pre-petrina i cannoni, per darsi coraggio,  erano  chiamati "Unicorno", "Zar Achille",  "Leone", "Aspide".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Con  l'arrivo dei metodi industriali i nomi di  persona rimasero solo alle  navi, raramente agli aerei. Adesso si è  preso ad attribuire nomi a tipi  e serie di armi messe in produzione.  Ma l'antica idea di dare al  cannone il nome più terribile non è  scomparsa. I tedeschi durante la  guerra ci spaventavano con "Tigri"  e "Pantere", nella NATO già  costruiscono "Leopardi".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ma con il tempo le armi sono diventate così tante  che per semplicità si è preso ad attribuirgli semplicemente &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;   il numero del modello allo stadio di elaborazione nell'ufficio   progetti o un'abbreviazione che ne descrive le funzioni e in URSS i   cognomi dei progettisti. Anche se la vecchia tradizione vive, per   esempio, nei nomi dei moderni aerei da guerra americani: "Spettro",   "Aquila", "Falco", "Albatro",  "Rapace". Il complesso industriale  militare sovietico  creato da atei fin dall'inizio rinnegò l'antica  magia di minaccia e  chiamò i propri "prodotti" con nomi industriali o  (dopo  Stalin) definizioni convenzionali, il più delle volte del tutto   neutrali.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Così comparvero mortai, obici e cannoni   "Fiordaliso", "Tulipano", "Garofano",  "Acacia", "Fioretto",  "Pinocchio"; le  versioni di carri armati e macchine da guerra "Fionda" e   "Cocomeraio". Con tutta la loro incredibile potenza i nomi  delle armi  sovietiche, a differenza di quelle occidentali, erano  assolutamente  pacifici, tale era la dovuta politica, concordata in  modo speciale con  due sezioni del CC del PCUS, quella di propaganda  e quella  internazionale. E ad ogni persona contemporanea, suppongo,  è utile  sapere una semplice cifra: dopo la Seconda Guerra Mondiale  i paesi  della NATO con i loro eserciti hanno partecipato a più di  700 conflitti  armati da loro organizzati. E l'URSS a meno di una  ventina. Ne risulta  che questa statistica si sia riflessa anche nei  nomi delle armi.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Dopo  il crollo dell'URSS i nostri militari sono  tornati in parte alla  tradizione dei nomi per impaurire. Sono  comparse le macchine da  intelligence "Lince" e il  fuoristrada dell'esercito "Tigre", anche se  nel complesso  i principi sovietici di denominazione si sono conservati.  Ma del  tutto inaspettata, penosa si è rivelata la creazione di parole  da  parte dei progettisti e degli elaboratori di tutti i prodotti legati   al lavoro del ministero degli Interni.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Bisogna  ricordare che dal punto di vista delle  forze e dei mezzi i servizi  segreti e il ministero degli Interni  rispetto alle brave persone  dell'esercito sono come puzzole davanti  agli elefanti: i compiti sono  diversi. Ma evidentemente proprio le  funzioni non stabilite dalla legge  assegnate alla polizia e ai  servizi segreti negli ultimi anni hanno  preso a mostrarsi in nomi  apertamente derisori nei confronti della  propria popolazione. Come  sono venute in mente ai progettisti tali  definizioni: &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;la  serie di palette da  fanteria "Azzardo", la famiglia di  manganelli di gomma "Argomento", la  serie di manette  "Tenerezza", le manette соn il rinforzo fisso "Burla",   le manette da convoglio per  5 persone "Bouquet",  l'elettroshock  "Carezza"?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;E infine la hit della stagione - &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;la  versione alleggerita del "Tigre" portata dall'OMON &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  in piazza Triumfal'naja, il GAZ-29651 &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  "Punitore"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  A chi è  venuta in testa l'idea di chiamare una macchina della polizia  con  una parola che fin dai tempi di guerra si associa nella nostra   lingua in modo fisso alle parole "Polizei",  "Sonderkommando",  "Battaglione Nachtigall" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  "carnefice", "crudele ingiustizia"? "Punitore"  e "Legge" si trovano in diversi strati della lingua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ci  siamo interessati dell'origine del nome. Fonti  della fabbrica di  automobili di Gor'kij hanno riferito che il nome è  dato dall'ufficio  progetti ed è confermato dal committente, ma  quasi sempre figura già  nell'incarico tecnico per il progetto che  il committente da alla  fabbrica. A giudicare dagli ultimi nomi dei  prodotti per il ministero  degli Interni che abbiamo esaminato,  bisogna cercare proprio là  l'autore di questo capolavoro e non in  fabbrica.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ma  la cosa importante è che il nome "Punitore"  è stato coerentemente  confermato da tutte le istanze fino al  vertice ed è entrato adesso in  tutti i cataloghi, perfino in quelli  per il commercio estero! Non è già  più l'antica minaccia per  mezzo di un nome. E' piuttosto uno humour  oltraggioso da compari &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8]&lt;/span&gt;   e non da ufficiali che hanno giurato davanti al popolo. La guardia   zarista schiacciava i disordini, ma non derideva così apertamente.  In  questi giorni di manifestazioni di massa si pone particolarmente  una  domanda: ma i nomi di tutto questo armamentario, che mostrano   apertamente l'atteggiamento della polizia verso il popolo, non si   potevano mutare semplicemente in nomi industriali?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/politics/49949.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/politics/49949.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] "Stagni Puliti", laghetto nel centro di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] "Trionfale", piazza nel centro di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] In realtà, com'è noto, il titolo è "Il ramo d'oro".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] Il bisticcio è nell'originale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[5] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Otrjad Milicii Osobogo Naznačenija &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Reparto di Polizia con Compiti Speciali).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[6] GAZ sta per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Gor'kovskij Avtomobil'nyj Zavod &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Fabbrica di Automobili di Gor'kij, ora tornata ad essere Nižnij Novgorod, nella Russia centrale).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7] "Usignolo" in tedesco. Battaglione nazista formato da ucraini.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[8] Letteralmente "fratellini", membri di una confraternita banditesca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/la-polizia-di-putin-si-fa-pure-beffe.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/la-polizia-di-putin-si-fa-pure-beffe.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-1586098593911845727?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/1586098593911845727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=1586098593911845727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/1586098593911845727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/1586098593911845727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-di-polizia.html' title='A proposito di polizia'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-4665766642592872461</id><published>2011-12-05T00:40:00.000+01:00</published><updated>2011-12-05T00:41:31.581+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Putin (XXIX)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Il suicidio del "partito del potere"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;I risultati non saranno riconosciuti legittimi dalla popolazione, indipendente dalle cifre della CIK &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;04.12.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=49816&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.35889085168014334" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;La  gente del Cremlino voleva che il risultato fosse  prevedibile? Così è  pure stato. L'esito principale sta nel fatto  che le elezioni  (nonostante la mancanza di scelta) stavolta in  Russia ci sono state. Ma  i loro risultati annunciati sono  illegittimi.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Se i risultati annunciati dalla CIK del "partito  dei farabutti e dei ladri" (P&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;iV  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt;)  saranno  nell'ambito del 40-45%, la prima reazione della società sarà  un  "Wooow!" di vittoria. Se sarà sopra il 55%, allora sul  paese si  abbatterebbe più o meno quel suono che Vladimir Putin  sentì allo stadio  Olimpico &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;  –  un basso e potente mugolio di odio. Ma anche la cifra del 45% è   valutata come vittoria solo in un primo momento. Poiché, se negli  esiti  ufficiali ci sarà il 45%, la società trarrà la conclusione  che in  realtà era il 25%. Cioè l'esito previsto delle elezioni sta  nel fatto  che i risultati non saranno riconosciuti legittimi dalla  popolazione,  indipendentemente dalle cifre che indicherà la CIK.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Di  questo sono colpevoli le autorità stesse. Una  pressione così  spudorata, uno schiacciamento così sfacciato delle  persone sconvenienti  – candidati e osservatori, un comportamento  così scopertamente  illegale dei funzionari, una così evidente  dimostrazione della propria  partigianeria da parte della CIK non li  avevamo ancora visti. Perciò  qualsiasi risultato sarà valutato una  truffa. Impaurito dalla caduta  nei sondaggi e cercando di premere  tutti i pedali della propria  "verticale", il "partito  del potere", pare, si è tolto la vita&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Infatti  in realtà governatori e sindaci che si  sveglieranno lunedì mattina,  dopo aver imbastito con tanta fatica i  piani per le percentuali e  sapendo quanto ciò è costato, si  renderanno conto di vivere già in una  nuova epoca. Che il P&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;iV&lt;/span&gt;  è un peso che può solo affondare. Com'è affondato da solo. Adesso  questo è un buco nero capace di divorare qualsiasi risorsa.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;E  proprio la stessa questione, la stessa evidenza si  porrà lunedì  mattina davanti a Putin V.V., intenzionato a ridarsi  la poltrona  presidenziale. In precedenza "Russia Unita"  aveva giocato il ruolo di  un qualche basamento di ghisa sotto il suo  busto di bronzo. Adesso  questo basamento si è trasformato in un  secchio di zinco rovesciato e  ogni oggetto posto su di esso sembra  spazzatura.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;Ma  se si guarda la faccenda un po' più  attentamente, capiremo che la  sconfitta di "Russia Unita"  non riguarda "Russia Unita", riguarda lui –  Vladimir  Putin. In precedenza le sue risorse bastavano per trascinare   nell'Olimpo politico questo caos di maniaci dei quattrini in qualità   di basamento per il proprio busto. Adesso non basta. La sconfitta di   "Russia Unita" è l'esito visibile della riduzione del suo  credito.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Il  secondo esito delle passate elezioni è questo:  ha messo a nudo il  brusco indebolimento delle posizioni di Vladimir  Putin e la prospettiva  di una rapida erosione di quegli istituti del  potere che sono stati  costruiti da lui sulla sabbia della propria  popolarità. La sabbia è  infatti una cosa strana. Quando ce n'è  molta, è una potenza terribile.  Ma quando ce n'è poca, non è  niente.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Effettivamente,  per ora il fatto sta che il rating  del sig. Putin cala con  stupefacente rigidità. E il suo fluido  ritorno sulla poltrona  presidenziale, che ancora un mese fa sembrava  evidente, adesso di copre  di un muschio di dubbi e indeterminatezza.  Così, per esempio, secondo i  dati del Centro Levada &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;,   in risposta alle domande: "Per chi voterebbe, se le elezioni si   tenessero domenica prossima?" – Putin solo a novembre perse  11 punti.  Il numero delle persone pronte a votare per lui si ridusse  dal 42 al  31%. Tutta la mitologia del "leader nazionale"  comincia ad andare a  rotoli. Ma infatti alle elezioni presidenziali  mancano ancora quattro  mesi.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Cos'è accaduto al rating di Putin? Perché   l'annuncio dell'arroccamento del tandem, che ancora qualche mese fa  si  sentiva come il formaggio nel burro &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt;,   beveva latte in maniche bianche davanti alle telecamere – né più,  né  meno che semidei tra i mortali – è diventato l'innesco  dell'irritazione  generale?&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;La risposta, mi pare, non è così  complicata e  misteriosa. All'inizio degli anni 2000 Putin ottenne dalla   popolazione e dalle élite un amplissimo mandato. Nei paesi dove la   società non è capace di controllare il potere, tale sistema si  chiama  "democrazia delegativa": dice, governa come sai, ci  affidiamo a te. Nel  2004 e nel 2008 le cose andarono bene e la  popolazione non ebbe motivo  di togliere questo mandato. E  conseguentemente – come usa nella  democrazia delegativa – non  gli interessarono neanche tutte le  questioni procedurali: la censura  dei mezzi di informazione di massa,  le elezioni ingiuste, le  deformazioni dei fatti, la pressione  sull'opposizione. Sorse  l'impressione che a questa, la popolazione, non  interessasse affatto  quel mandato che aveva conferito a Putin, che la  società avesse  rinunciato ai propri diritti su di esso.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ma  qui è anche cominciata la storia di una tragica  incomprensione  reciproca. Mentre la popolazione riteneva di aver  conferito a Putin  l'etichetta del potere da zar e non lo richiedeva  indietro perché non  ne aveva particolari motivi, Vladimir Putin era  sempre più incline a  pensare che questa etichetta gli appartenesse  di diritto per il suo  talento e i suoi meriti. Nel 2011 la  popolazione ha scoperto che non  era per nulla convinta di voler  lasciare l'etichetta a Vladimir Putin.  Non tanto perché fosse  categoricamente contrario, ma non era convinta.  Vladimir Putin era  proprio convinto che l'etichetta fosse sua, data a  lui meritatamente  e per sempre e che non ci fosse da parlarne. Ma  quanto più Vladimir  Putin insiste su questo, quanto più appare un  usurpatore agli occhi  della popolazione. E tanto meno, di conseguenza,  ha diritto  all'etichetta.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Questa, mi pare, è in linea generale la molla della  crisi politica che comincia in Russia.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/columns/49816.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/columns/49816.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Central'naja Izbiratel'naja Komissija &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Commissione Elettorale Centrale).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[2] Dal russo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Partija Žulikov&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;i Vorov.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;[3] Il complesso Olimpico di Mosca, dove recentemente Putin è stato contestato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/considerazioni-sul-risultato-elettorale.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/considerazioni-sul-risultato-elettorale.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-4665766642592872461?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/4665766642592872461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=4665766642592872461' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/4665766642592872461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/4665766642592872461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-di-putin-xxix.html' title='A proposito di Putin (XXIX)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-9219172989667318661</id><published>2011-12-03T13:56:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T13:57:29.981+01:00</updated><title type='text'>A proposito del passato della Russia (VIII)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Piter &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt; sarà spopolata a interi rioni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il  programma di restauro della Pietroburgo storica potrebbe risolversi con  serie perdite per il patrimonio culturale e con l'espulsione dal centro  verso la periferia di quasi 250000 persone&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;01.12.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=49775&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.7415690473653664" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Valentina Matvienko &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;   ha dichiarato che l'UNESCO è "un fiocchetto da niente sul  corpo di  Pietroburgo". La nuova leadership della Capitale del  Nord abbellisce  con questo fiocchetto la richiesta di 300 miliardi  &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  dal budget federale. Valentina Matvienko chiese la stessa somma per  il restauro generale e lo spopolamento delle &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;kommunalki&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.   Ma ricevette un rifiuto. Adesso il programma inventato ancora dalla   squadra precedente è dato in un imballaggio più elegante – si  chiede di  dare soldi per il restauro del centro storico, ricordando  al  presidente gli obblighi per il mantenimento di Pietroburgo come   patrimonio universale dell'UNESCO.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;L'essenza  della faccenda resta immutata. Gli  investitori come prima vogliono  realizzare i propri progetti nella  parte storica della città. Eppure  proprio le vedute della  Pietroburgo classica garantiscono i prezzi  stratosferici degli  immobili eretti là. Ma in centro già non si  realizzano. Le nuove  costruzioni nella zona protetta sono proibite. Nel  2004 Valentina  Matvienko firmò una disposizione che ribadiva la lista  dei lotti  (lacune) esclusi dalla zona protetta complessiva. Così furono   formate quasi 300 potenziali aree edificabili, ma negli anni passati   sono già riusciti a determinarle e ad appropriarsene. Peraltro dal   preambolo della famigerata disposizione conseguiva che l'enorme  danno  alla zona protetta si intraprende "allo scopo di  conservare e  sviluppare la costruzione dei quartieri di San  Pietroburgo formatisi  storicamente". Adesso, cioè, con lo  stesso nobile scopo si propone di  spopolare e ricostruire la città  vecchia a interi rioni.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Pietroburgo,  che pretende il ruolo di città con  standard europei, da tempo (ma  invano) aspira a liberarsi dal  vergognoso status di "capitale russa  delle &lt;i&gt;kommunalki&lt;/i&gt;".  La promessa di finirla con questa pesante eredità del &lt;i&gt;sovok&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   è stata la componente immutabile dei programmi elettorali di tutti  i  candidati al posto di governatore fin quando è stato eletto –  da Sob&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ak  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;  a Matvienko&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Nel 1996 nella Capitale del Nord si contavano 200025  &lt;i&gt;kommunalki&lt;/i&gt;,  dove vivevano 587099 persone. Negli anni passati  il primo indice si è  ridotta quasi della metà, ma il secondo non è  diminuito affatto:  Valentina Matvienko ha ceduto il posto lasciando  105 mila &lt;i&gt;kommunalki&lt;/i&gt; con 660434 abitanti (di questi nei  quartieri del centro ne vivono circa 250000).&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Allo  stadio attuale le autorità di Pietroburgo sono  intenzionate a  concentrarsi sui quartieri del centro, attraenti per  gli investitori.  Il destino dei cittadini che popolano le &lt;i&gt;kommunalki  &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;delle periferie, da tempo in  cattivo stato&lt;/span&gt;, non rientra nella zona di particolare  attenzione del mondo degli affari e dei funzionari.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;A  maggio alla seduta del governo cittadino Valentina  Matvienko ordinò di  preparare proposte per il rinnovamento del  fondo immobiliare e per lo  spopolamento delle &lt;i&gt;kommunalki&lt;/i&gt; nei  quartieri Admiraltejskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7]&lt;/span&gt;,  Vasileostrovskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8]&lt;/span&gt;,  Petrogradskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9]&lt;/span&gt; e  Central'nyj &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10]&lt;/span&gt;.   Sottolineando che il centro storico esige "un approccio  particolare".  Anche se in precedenza il vice-governatore  Aleksej Sergeev in  un'intervista era riuscito a raccontare alcuni  dettagli del programma  intrapreso, svelando i veri motivi della  scelta annunciata – gli  interessi del mondo degli affari. Il  funzionario, in particolare,  raccontò che si presupponeva di  trasmettere agli investitori interi  rioni, in quanto "un  appartamento o una casa a se non interessano agli  investitori".  Tra l'altro si era deciso di rischiare il quartiere più   responsabile e caro della città, il Central'nyj, trasformandolo in  un  area cavia per lo svolgimento di un esperimento assai pericoloso.  Si  presupponeva di prevenire la ragionevolmente attesa resistenza  degli  aborigeni, che non desiderano trasferirsi dal viale Nevskij in  qualche  posto del Metallostroj &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11]&lt;/span&gt;   con l'introduzione dei necessari emendamenti alla legislazione   federale, di modo che ci fosse la possibilità di inasprire i  meccanismi  dell'espropriazione sotto le insegne della necessità  statale, a cui si  proponeva di paragonare gli scopi del programma  indicato dallo  Smol'nyj &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12]&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Il  suo contenuto restava un enigma tanto per i  cittadini nel loro  complesso, quanto pure per la comunità degli  esperti e dei deputati  dell'Assemblea Legislativa. Il parlamento  cittadino indirizzò una  richiesta alla governatrice, esigendo  chiarimenti: com'era fondata la  scelta del quartiere Central'nyj, a  quali emendamenti e a quali leggi  federali dava il via lo Smol'nyj,  quali atti normativi riguardanti il  programma annunciato preparava  esso stesso, come nella sua  realizzazione si sarebbe tenuto conto  delle esigenza della legislazione  nell'ambito della tutela dei  monumenti?&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Valentina  Ivanovna non si degnò di dare spiegazioni  al corpo dei deputati,  passati due mesi scrisse in risposta per lei  il vice-governatore  Aleksej Sergeev, senza tra l'alto rispondere  sostanzialmente ad alcuna  delle questioni sollevate dall'Assemblea  Legislativa.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;A  luglio Valentina Matvienko propose al centro  federale di elaborare una  legge speciale sul restauro generale del  centro storico di  Pietroburgo, analoga alle leggi approvate per So&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;i  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[13]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;  e Vladivostok &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[14]&lt;/span&gt;.   Al ministero delle Finanze tale analogia fu considerata infondata,   ricordando: nella Capitale del Nord non si svolgono né le  Olimpiadi, né  il summit dell'APEC. E in generale non c'è di che  paragonare  Pietroburgo alle regioni sovvenzionate.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Al  ministero dello Sviluppo Regionale ritennero che  il finanziamento del  restauro generale richiesto dallo Smol'nyj (300  miliardi di rubli)  fosse incommensurabile con ciò che era stato  stanziato per il programma  panrusso "Abitazione" per gli  anni 2011-2015. Il capo del ministero  per lo Sviluppo Regionale  Viktor Basargin chiarì che allo scopo di  realizzarlo era stato  creato il fondo federale per lo sviluppo della &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;KCh  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[15]&lt;/span&gt;,  nell'ambito  del quale dal budget federale per 81 regioni della  Federazione Russa  erano stati stanziati in tutto 240 miliardi di rubli &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[16]&lt;/span&gt;   (il 70% è indirizzato al restauro generale, il 30% allo  spopolamento  delle abitazioni vetuste e inagibili). E inoltre ci  sono singoli  programmi per lo spopolamento di regioni più  sfortunate del Nord-Ovest –  il Nord, l'Estremo Oriente, le zone  della BAM &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[17]&lt;/span&gt;.  Al  ministero dell'Economia valutarono che per il programma federale i   compiti indicati da Pietroburgo fossero troppo ristretti – bisogna   mirare allo sviluppo di tutta l'infrastruttura turistica. In questo  li  appoggiò anche il ministero dello Sviluppo Regionale, che  propose di  ordinare al ministero della Cultura un programma speciale  per la  Pietroburgo storica, che tenesse conto delle esigenze  inerenti a un  sito dell'UNESCO.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Tenendo conto di tutte queste  raccomandazioni il  vecchio progetto fu anche abbellito con un nuovo  "fiocchetto",  annunciando tra gli scopi del programma il restauro di  "uno dei  fondamentali patrimoni mondiali e biglietto da visita della   Federazione Russa". Da dove diavolo sia stata presa la somma di  300  miliardi richiesta per questo biglietto da visita non è chiaro.  Il  programma vero e proprio ancora non c'è, conti chiari neanche.  Alla  commissione specializzata dell'Assemblea Legislativa non è  giunto alcun  materiale da esaminare.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Il vice-presidente della  commissione parlamentare  per l'economia cittadina, l'urbanistica e le  questioni della terra  Sergej Malkov teme che il programma spinto dalle  lobby non abbia  proprio alcuna componente sociale, ma sia mirato  esclusivamente  all'interesse commerciale dei costruttori: "Spopolando   qualsiasi casa in centro, l'investitore ottiene la possibilità  (dopo la  ricostruzione o il compimento di una nuova costruzione) di  guadagnare  bene con la vendita di una nuova abitazione molto cara.  Ma dove e a  quali condizioni andranno i suoi precedenti abitanti?»&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo  la pratica creatasi a Pietroburgo nessuno  ottiene un immobile  alternativo in centro, solo nei lontani  quartieri "dormitorio". E le  entità dei risarcimenti  proposti sono lontane dal reale valore degli  appartamenti  espropriati. Con i dissenzienti per ora la questione si è  risolta  semplicemente: Valentina Matvienko ha esortato i funzionari a  "non  liberaleggiare" e a "cacciare con la forza in fondi  speciali chi  rifiuta di trasferirsi nell'area proposta dalla città".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Come  consegue dalle lettere di accompagnamento  adesso consegnate al  presidente, per la costruzione di abitazioni  per 66 mila famiglie  sfrattate dalle &lt;i&gt;kommunalki &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;in  centro&lt;/span&gt;, sono stati stanziati 70 miliardi di rubli &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[18]&lt;/span&gt;,  altri 17 miliardi &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[19]&lt;/span&gt;   per i risarcimenti. Ne deriva cioè che per il miglioramento delle   condizioni abitative di ogni famiglia sono previsti dal programma  circa  1,3 milioni &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[20]&lt;/span&gt;.  Mentre oggi a Pietroburgo con meno di 3 milioni &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[21]&lt;/span&gt;  non compri neanche un monolocale.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Appassionate  dalla garanzia degli interessi del  mondo degli affari, le autorità,  pare, lasciano del tutto fuori le  questioni della difesa dei diritti  legali dei proprietari delle  abitazioni. L'idea formulata già sotto  Matvienko presuppone lo  spopolamento e la ricostruzione di interi  rioni. Ma si troveranno  appena quelli dove tutte le case consistono  interamente di  &lt;i&gt;kommunalki&lt;/i&gt;. Più tipico si presenta il quadro, in  cui di  queste tocca circa il venti per cento, il resto viene riscattato  e  messo in ordine dai proprietari e ai primi piani vengono posti   uffici o negozi. Anche i loro possessori hanno speso molto per il   riscatto e nella ristrutturazione dei vani.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Pericolosa  si presenta anche la tendenza in  accelerazione allo spopolamento del  centro, quando la funzione  abitativa viene attivamente sostituita da  quella di uffici e  commerciale e i custodi della tradizione, i  portatori vivi dello  spirito della città vengono sfrattati in  periferia.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Gli esperti chiamano errore anche i  tentativi di  saldare l'un l'altro due compiti completamente diversi –  lo  spopolamento delle &lt;i&gt;kommunalki&lt;/i&gt; e il restauro degli edifici   storici. Inoltre all'attuale leadership di Pietroburgo si raccomanda   insistentemente di prendere conoscenza dell'istruttiva esperienza di  30  anni fa. "A metà degli anni '80 si discuteva molto  aspramente la  questione della scelta tra un restauro complessivo e  generale e uno  selettivo, al risparmio, – ricorda il membro del  Consiglio Sociale di  Esperti Scientifici, l'architetto Pavel  Nikonov. – Il primo approccio  allora dominava, per gli enti edili  era conveniente innalzare il volume  dei lavori indispensabili, "dare  indici". Ma l'esperienza di quegli  anni mostrò che il restauro  generale con la concomitante distruzione di  interni unici abbassa  radicalmente il valore storico-culturale degli  edifici. E dopo la  sua effettuazione il seguente restauro risultava già  una faccenda  irreale – i metodi di restauro generale di allora  rendevano la  nuova costruzione così dura che si escludeva da sola la  possibilità  di un qualsiasi nuovo rifacimento in futuro e restava solo  la  demolizione".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;I rischi che accompagnano la  totale ricostruzione di  rioni storici restano molto alti. La  legislazione vigente non  prevede una pena adeguata per la concomitante  "casuale"  distruzione. Per esempio, per l'arbitraria demolizione di una  casa  del XIX secolo all'angolo tra il viale Litejnyj e via &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ajkovskij  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[22]&lt;/span&gt;  il  costruttore ha solo pagato una multa - 20 mila rubli. Una somma   altrettanto da niente è stata valutata la distruzione dell'ultimo   edificio dell'epoca di Pu&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;kin  sul viale Nevskij&lt;/span&gt;,  la casa al n. 114 – anch'essa è stata  "casualmente" abbattuta,  liberando un'area presso il  centro commerciale della compagnia  Stokmann.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Con un tale livello di cultura della  costruzione  cedere la città storica agli investitori a rioni è lo  stesso che  fare entrare un elefante in una cristalleria.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;In  precedenza per il programma federale mirato  "Conservazione e sviluppo  del centro storico di San Pietroburgo  (anni 2002-2010)" erano stati  stanziati 279851,83 milioni di  rubli &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[23]&lt;/span&gt;.  Era stato  prescritto che i soldi non sarebbero andati solo al restauro  di  monumenti famosi, ma anche al miglioramento dell'ecologia, alla   garanzia di un ambiente di vita confortevole, alla modernizzazione e   allo sviluppo dell'infrastruttura civile, al trasporto pubblico   cittadino, alla creazione di condizioni per il relax e la pratica  dello  sport, alla ricostruzione del viale Nevskij e altro…&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Negli  anni passati sul viale Nevskij sono stati  abbattuti sette edifici  storici – solo sulla linea rossa. Più  l'unica ala ovale del XVIII  secolo della casa di &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Čičerin  [25]&lt;/span&gt;, rimasta adesso solo nel disegno di  Dobu&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;inskij  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[26]&lt;/span&gt;.  Si  sterminano le basi per il canottaggio e per la motonautica – per   esempio, due sono state liquidate sull'isola Krestovskij durante la   costruzione della cittadella per i giudici della Corte  Costituzionale,  un'altra (nel giardino Lopuchinskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[27]&lt;/span&gt;)  è stata chiusa e venduta per la costruzione di un residence a più  piani. Dall'isola By&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ij  è stata sfrattata l'unica scuola di ecologia per bambini&lt;/span&gt; per  la realizzazione del progetto commerciale di un club di judo  patrocinato da V.V. Putin.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Grazie  agli emendamenti ottenuti dalle lobby per i  costruttori dalla tutela  della legge cittadina sono stati tolti 2500  ha di verde pubblico.  Vengono abbattuti e usati per costruzioni  giardini e aiole, compresi  monumenti paesaggistici di valore  federale – nel giardino della Tauride  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[28]&lt;/span&gt;  la Gazprom ha costruito una pista di pattinaggio coperta, completa  di vani commerciali, saune e ristoranti.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo i dati dell'inventario popolare condotto da  volontari sotto l'egida del centro di analisi &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Ė&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;KOM&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[29] e di&lt;/span&gt; "Città  Viva" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[30]&lt;/span&gt; negli  ultimi anni più di 370 istituzioni per l'infanzia sono state  sfrattate da banche, hotel e terme con servizi "intimi".&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;E'  terribile perfino immaginare in cosa si risolverà  l'appropriazione di  una somma ben maggiore. Il cuore di Pietroburgo  potrebbe semplicemente  non reggere l'annunciato intervento di  plastica per il ringiovanimento  del suo volto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Novaja gazeta",  &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/society/49775.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/society/49775.html&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] Nome colloquiale di San Pietroburgo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Valentina Ivanovna Matvienko, governatrice di San Pietroburgo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Di rubli, quindi circa 7,22 miliardi di euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] Appartamenti di epoca sovietica abitati da più famiglie. Il corsivo, qui e altrove, è mio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] Termine che letteralmente significa "paletta", ma è usato per definire con disprezzo ciò che è sovietico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6] Anatolij Aleksandrovič Sobčak, governatore di San Pietroburgo al tempo della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;perestrojka.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7] "Dell'Ammiragliato", quartiere del centro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8] "Dell'isola Vasilevskij, nel delta del fiume Neva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9] "Di Petrograd", nucleo originario di San Pietroburgo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10] "Centrale".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11] "Metalmeccanica", quartiere industriale della periferia sud-orientale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12] Nome dell'edificio sede del governo cittadino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[13] Città sul Mar Nero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[14] Città della costa pacifica della Russia asiatica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[15] &lt;i&gt;Žiliščno-Kommunal'noe Chozjajstvo&lt;/i&gt; (Gestione delle Abitazioni e dei Servizi).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[16] Circa 5,79 miliardi di euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[17] &lt;i&gt;Bajkalo-Amurskaja Magistral'&lt;/i&gt; (Autostrada del Bajkal e dell'Amur), autostrada siberiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[18] Circa 1,69 miliardi di euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[19] Quasi 410 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[20] Circa 31350 euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[21] Circa 72350 euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[22] Nel centro di Pietroburgo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[23] Poco più di 480 euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[24] Circa 6,75 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[25] Edificio storico appartenuto al generale Nikolaj Ivanovič Čičerin.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[26] Mstislav Valerianovič Dobužinskij, artista russo del XIX-XX secolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[27] Sull'isola Aptekarskij nel delta della Neva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[28] Storico parco nel centro di Pietroburgo, presso la residenza del favorito di Caterina II Grigorij Aleksandrovič Potëmkin.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[29] Associazione ecologista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[30] Movimento per la salvaguardia di Pietroburgo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/lo-scempio-di-san-pietroburgo-continua.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/12/lo-scempio-di-san-pietroburgo-continua.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-9219172989667318661?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/9219172989667318661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=9219172989667318661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/9219172989667318661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/9219172989667318661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/12/proposito-del-passato-della-russia-viii.html' title='A proposito del passato della Russia (VIII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-2715847376744856479</id><published>2011-11-30T21:45:00.000+01:00</published><updated>2011-11-30T21:46:19.524+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Kadyrov (XXII)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Gli organizzatori delle  corse ippiche degli stati di Kentucky e New York hanno tolto dalle   competizioni il cavallo del capo della Cecenia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;29 novembre 2011, 15.18&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Negli  USA gli organizzatori delle corse ippiche degli stati di Kentucky e New  York hanno tolto dalle competizioni il cavallo Sweet Ducky, che  appartiene al capo della Cecenia &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/85366"&gt;Ramzan Kadyrov&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Come ha riferito "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;", la commissione per la registrazione delle corse ippiche che si tengono nello stato del Kentucky (USA) &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194405/"&gt;ha comunicato la propria intenzione di riesaminare la licenza&lt;/a&gt;  del capo della Cecenia Ramzan Kadyrov per prendere parte a queste  competizioni. Questa decisione è stata presa dopo che la commissione ha  ricevuto una lettera del Dipartimento di Stato degli USA in cui si  parlava di violazioni dei diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;In  seguito a ciò gli organizzatori delle corse ippiche hanno invitato il  capo della Cecenia a un colloquio sulla questione dell'accesso del  cavallo alle competizioni, ma Kadyrov ha lasciato l'invito senza  risposta. Per via di questo il cavallo non ha partecipato alle corse  ippiche, da notizia rinviando al "New York Times" la RIA "Novosti" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo  le informazioni del giornale, in precedenza il cavallo da corsa di  Kadyrov era stato tolto in modo analogo dalle competizioni nello stato  di New York. Gli organizzatori della manifestazione, dopo essersi  consultati con il Dipartimento di Stato, hanno rinviato l'esame della  richiesta del presidente ceceno per la partecipazione alle corse ippiche  a tempo indeterminato. Secondo uno degli organizzatori delle  competizioni, "si può dire con precisione che Kadyrov non parteciperà  alle corse ippiche nello stato di New York".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'addetto stampa del  capo della Cecenia Al'vi Karimov ha notato che la cosa più probabile  sia che la questione della licenza sia solo un pretesto per escludere  dalle corse ippiche un cavallo eccellente, da notizia la "ITAR-TASS".&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Sono  profondamente convinto che non ci siano altri motivi", – ha dichiarato,  aggiungendo che Sweet Ducky "ha tutte le qualità che sono necessarie  per la vittoria".&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;I cavalli di Kadyrov partecipano e  vincono in gare ippiche tanto in Russia, quanto all'estero. A marzo di  quest'anno un suo cavallo è entrato nel novero dei premiati della Coppa  del Mondo di Dubai e ha guadagnato 200 mila $, un'altra ha ottenuto il  primo posto alle prestigiose gare ippiche di Singapore, con un  montepremi di 3 milioni di $. Il cavallo di Kadyrov Bronze Cannon è  stato secondo alle competizioni ippiche della Coppa Betfred, che si sono  svolte nell'ippodromo di Kenton in Inghilterra il 3 settembre.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nel 2008 i cavalli del capo della Cecenia furono &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/135929"&gt;vincitori alle corse ippiche del 4 maggio in onore dell'insediamento del presidente russo Dmitrij Medevedev&lt;/a&gt; e nel 2007 &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/110066"&gt;alle corse ippiche dedicate al presidente ceceno&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;In precedenza "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;"  riferì che nel settembre 2009 il leader del partito dei Verdi  d'Australia, il senatore Bob Brown fece appello per vietare l'ingresso  in quel paese al capo della Cecenia &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/85366"&gt;Ramzan Kadyrov&lt;/a&gt;,  commentando i piani sulla partecipazione dei cavalli da corsa di  Kadyrov alle corse ippiche della Coppa di Melbourne. Il senatore spiegò  la propria posizione con il fatto di essere indignato &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/159602"&gt;per gli omicidi e le brutali violazioni dei diritti umani in Cecenia&lt;/a&gt;.  Tuttavia, alla fine il cavallo di Kadyrov chiamato Mourilyan ha fatto  bene a partecipare alle corse ippiche ed è giunto terzo, guadagnando più  di 450 mila dollari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/193332/"&gt;Il festival dell'arte equestra a Groznyj si è svolto con misure di sicurezza rafforzate&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/165047/"&gt;Gli abitanti della Cecenia accolgono in modo non univoco la &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/165047/"&gt;costruzione di un nuovo ippodromo&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194133/"&gt;Swank versa l'onorario per il concerto a Groznyj a organizzazioni benefiche&lt;/a&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196662/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196662/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Russkoe Informacionnoe Agentstvo &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;(Agenzia di Informazioni Russa) "Notizie".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/kadyrov-e-i-suoi-cavalli.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/kadyrov-e-i-suoi-cavalli.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-2715847376744856479?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/2715847376744856479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=2715847376744856479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/2715847376744856479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/2715847376744856479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/11/proposito-di-kadyrov-xxii.html' title='A proposito di Kadyrov (XXII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-7131919117196152040</id><published>2011-11-28T11:08:00.000+01:00</published><updated>2011-11-28T11:09:13.097+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Medvedev (XII)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Il padre di Mak&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;arip Au&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ev si è rivolto con una dichiarazione al presidente russo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;27 novembre 2011, 15.30&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il padre &lt;/span&gt;&lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/161138/"&gt;dell'attivista per i diritti umani ucciso Mak&lt;/a&gt;&lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/161138/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;šarip Aušev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Magomed-Chad&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i si è rivolto con una lettera aperta al presidente russo Dmitrij Medvedev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. Il motivo dell'appello sono state le perquisizioni non autorizzate, che, secondo Magomed-Chad&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ži Aušev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, hanno cominciato ad essere condotte da settembre dello scorso anno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Negli  ultimi due mesi (dal 25 settembre al 25 novembre) da noi con diversi  pretesti e senza fornire i corrispondenti documenti da parte di qualcuno  sono stati inviati gruppi speciali sconosciuti per condurre  perquisizioni accanite", – si dice nell'appello.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Al corrispondente di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;"Kavkazskij uzel"&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; è riuscito entrare in contatto con il padre di Mak&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;arip Au&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Il  25 del mese corrente da noi hanno fatto irruzione persone in tuta  mimetica mascherate. Erano circa 50 persone. Senza presentare alcun  documento hanno condotto una perquisizione non autorizzata", – ha detto  Au&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ev&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Anche Magomed-Chad&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ži Aušev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; ha supposto che uno degli Ural &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; militari su cui sono giunte le persone sconosciute sia lo stesso che fu usato nel &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/159457/"&gt;tentativo di sequestro di Mak&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/159457/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;šarip Aušev all'uscita da Magas [2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/159457/"&gt; il 15 settembre 2009&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo Au&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ev&lt;/span&gt;,  questi si è rivolto a tutte le strutture armate per venire a sapere chi  fossero le persone mascherate che hanno condotto le perquisizioni.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Ci siamo rivolti dappertutto, al Consiglio di Sicurezza, al ministero degli Interni, allo FSB &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;  per venire a sapere chi ha condotto le perquisizioni, ma ci rispondono  che a loro niente è noto. Ed ecco che abbiamo deciso di rivolgersi alla  prima personalità dello stato perché intervenga. Penso che il nostro  presidente Dmitrij Medvedev non sappia cosa accade qui da noi. Spero che  questo appello giunga a lui e che questi prenda le corrispondenti  misure", – ha detto Au&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ev&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Al momento non ci sono commenti di personalità ufficiali e rappresentanti delle strutture armate riguardo all'appello di Au&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ev&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Ricordiamo che Mak&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;arip Au&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ev morì il&lt;/span&gt; 25 ottobre 2009, quando sull'autostrada federale "Caucaso" ad alcuni chilometri da Nal'&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ik &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt; sulla sua automobile spararono alcuni sconosciuti da un'auto che passava vicino. L'oppositore morì sul colpo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nell'ottobre 2010 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://armenia.kavkaz-uzel.ru/articles/180574/"&gt;le indagini furono bloccate&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; "per via dell'impossibilità di determinare le persone da incriminare". Dopo l'appello di persone vicine agli Au&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ev al presidente russo e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  al procuratore generale della Federazione Russa, la direzione centrale  del Comitato Inquirente russo nei circondari federali Meridionale e del  Caucaso del Nord il 2 settembre 2011 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/192213/" target="_self"&gt;furono riaperte le indagini sul caso dell'omicidio dell'attivista per i diritti umani inguscio&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ricordiamo che Magomed-Chad&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Au&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/173912/"&gt;scrisse che gli era noto chi aveva ucciso suo figlio&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  Fra l'altro l'uomo fece direttamente i nomi di queste persone, tra cui  anche quelli di gente che occupa posti in alto nelle forze dell'ordine,  che, secondo le sue informazioni, erano stati complici dell'omicidio di  suo figlio. Subito dopo questa dichiarazione &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/174517/"&gt;le autorità ingusce cominciarono a condurre una verifica&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  come assicurò l'allora ancore addetto stampa del presidente inguscio  Kaloj Achilgov, tuttavia dei risultati della verifica non si sa niente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194683/"&gt;Mucol'gov &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194683/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194683/"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: il caso dell'omicidio di Mak&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194683/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194683/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;arip Au&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194683/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194683/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194683/"&gt;, compiuto due anni fa, è stato frenato&lt;/a&gt;", "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://krasnodar.kavkaz-uzel.ru/articles/166638/" target="_self"&gt;Per informazioni sugli assassini di Mak&lt;/a&gt;&lt;a href="http://krasnodar.kavkaz-uzel.ru/articles/166638/" target="_self"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;šarip Aušev è stata offerta una ricompensa in denaro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/161168"&gt;HRW: l'omicidio di Au&lt;/a&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/161168"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/161168"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ev mette in dubbio l'autorità di Evkurov in Inguscezia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/161139"&gt;Gli Au&lt;/a&gt;&lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/161139"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/161139"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ev chiamano gli abitanti dell'Inguscezia in casa dell'ucciso Mak&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/161139"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;šarip Aušev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/161200"&gt;Evkurov: dietro l'omicidio di Mak&lt;/a&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/161200"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/161200"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;arip Au&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/161200"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/161200"&gt;ev potrebbero esserci le strutture &lt;/a&gt;&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/161200"&gt;armate&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Autore:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Vacha Belcharoev&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fonte:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;corrispondente del "Kavkazskij uzel"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196542/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196542/&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] Camion russo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Sorta di Brasilia caucasica, la nuova capitale dell'Inguscezia costruita di sana pianta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Federal'naja Služba Bezopasnosti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Servizio Federale di Sicurezza), il principale servizio segreto russo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] Capitale della Kabardino-Balkaria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[5] Magomed Adamovič Mucol'gov, attivista per i diritti umani inguscio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/la-russia-dove-il-padre-di-un-attivista.html"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/la-russia-dove-il-padre-di-un-attivista.html&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-7131919117196152040?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/7131919117196152040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=7131919117196152040' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7131919117196152040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7131919117196152040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/11/proposito-di-medvedev-xii.html' title='A proposito di Medvedev (XII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-8981460412828250915</id><published>2011-11-24T23:57:00.000+01:00</published><updated>2011-11-24T23:58:05.409+01:00</updated><title type='text'>A proposito dei Circassi (III)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Il comitato esecutivo di "Adig&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt; chas&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;" ha smentito la notizia della revoca della decisione sulla questione della dichiarazione del 2014 anno di lutto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;23 novembre 2011, 16.15&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[]&lt;/span&gt;Il comitato esecutivo del movimento sociale "Adig&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;  – Parlamento Circasso" ha smentito la notizia della revoca della  decisione di inviare all'Associazione Circassa Internazionale (M&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;A &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt;) la proposta di dichiarare il 2014 anno di lutto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ricordiamo che il 17 novembre a Majkop &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; il comitato esecutivo di "Adig&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;" dell'Adighezia intervenne con l'iniziativa di &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196032/"&gt;dichiarare il 2014 anno di lutto e di memoria&lt;/a&gt; in tutto il mondo circasso. La decisione fu presa per via del fatto che nell'anno &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/117926"&gt;di svolgimento delle Olimpiadi invernali a So&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/117926"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/117926"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  si compiono esattamente 150 anni dal giorno della conclusione della  Guerra Caucasica, nel corso della quale centinaia di migliaia di  circassi furono cacciati dalla patria storica. Il 19 novembre nei mezzi  di comunicazione di massa comparve un comunicato, secondo cui i membri  di "Adig&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; – Parlamento Circasso" &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196120/"&gt;avevano revocato la propria decisione&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Le dichiarazioni del presidente del movimento sociale "Adig&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt; – Parlamento Circasso" Chapaj A.Ju. del 19 novembre 2011 sul portale informativo di "Yuga.ru" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt; e della IA "REGNUM" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt; sulla revoca della decisione presa di inviare alla M&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ČA&lt;/span&gt;  l'iniziativa di dichiarare il centocinquantenario della conclusione  della Guerra Russo-Circassa anno "Di memoria e di lutto" del popolo  circasso non corrispondono alla realtà, cioè ha avuto luogo un'infedele  interpretazione delle affermazioni di Arambij Chapaj", – si dice nella  dichiarazione del comitato esecutivo dell'organizzazione.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Nel  documento si chiarisce che nella seduta del comitato esecutivo del 19  novembre "la delibera del Comitato Esecutivo sulla dichiarazione del  2014 Anno di Memoria e di Lutto del popolo circasso non è stata  revocata, ma, al contrario, già da parte dell'intero organico del  Comitato Esecutivo è stata confermata la legittimità della decisione  presa in precedenza".&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Tutti i presenti hanno  approvato la disposizione sull'inaccettabilità di una contrapposizione  alle decisioni prese dalla maggioranza del Comitato Esecutivo e si sono  obbligati a promuoverle indipendentemente dalle decisioni prese in  precedenza", – si dice nella dichiarazione.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo  gli autori del documento, in effetti nella ricordata seduta fu presa la  decisione di rimandare l'invio al Comitato Esecutivo della M&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;A &lt;/span&gt;della  proposta di dichiarare il 2014 Anno di Memoria e di Lutto "allo scopo  di completarla di un programma concretizzato di manifestazioni e di un  piano per la loro efficace realizzazione".&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Detto  programma sarà preparato e presentato alla prossima seduta  dell'Associazione Circassa Internazionale", – si dice nella conclusione  della dichiarazione, che è stata firmata dal presidente di "Adig&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt; – Parlamento Circasso" Arambij Chapaj, dai suoi vice Adam Bogus e Aslan Negu&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt; e anche dai membri del comitato esecutivo di "Adig&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt; – Parlamento Circasso" Aslanbij Kuek, Aslan Nechaj e Ruslan Tljunjaev.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Come ha riferito &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;"Kavkazskij uzel"&lt;/a&gt;, l'idea dei membri del comitato esecutivo di "Adig&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;" è stata &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196047/"&gt;accolta in modo non univoco dagli abitanti della repubblica&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Notiamo che nel corso del sesto giorno della cultura circassa, svoltosi lo scorso 7 novembre all'Europarlamento &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196177/"&gt;è stata approvata la dichiarazione sui diritti nazionali dei circassi&lt;/a&gt;. Nel documento si da un'informazione storica sui fatti capitati ai circassi durante &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/171924/"&gt;la Guerra Caucasica dei secoli XVIII-XIX&lt;/a&gt;.  I circassi indicano anche che come popolo hanno diritto a non essere  sottoposti a un'assimilazione forzata o a un'azione diretta a  distruggere la loro cultura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Esperti  studiosi del Caucaso e uomini politici circassi hanno valutato in modo  diverso questa dichiarazione. Alcuni hanno dichiarato che &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196239/"&gt;il documento non corrisponde alle norme di diritto internazionale e chiedono una rielaborazione sostanzial&lt;/a&gt;e, altri lo appoggiano in pieno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182787/" target="_self"&gt;A Mosca gli studiosi del Caucaso hanno discusso la "questione circassa"&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;La "questione circassa" finora non minaccia lo svoglimento delle Olimpiadi a So&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;, ritengono gli esperti&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;Adal'bi &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Šchagošev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;: senza studiosi i problemi del Caucaso del Nord non si risolvono&lt;/a&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Autore:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Asja Kapaeva&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fonte:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; corrispondente&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; del "Kavkazskij uzel"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196304/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196304/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] Dal russo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Meždunarodnaja Čerkesskaja Associacija&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Capitale dell'Adighezia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Portale dedicato alla zona meridionale della Russia europea.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[4] IA sta per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Informacionnoe Agentstvo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Agenzia di Informazioni).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[5] Adal'bi Ljulevič Šchagošev, deputato di "Russia Unita".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/contrordine-circassi.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/contrordine-circassi.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/contrordine-circassi.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-8981460412828250915?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/8981460412828250915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=8981460412828250915' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/8981460412828250915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/8981460412828250915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/11/proposito-dei-circassi-iii.html' title='A proposito dei Circassi (III)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-5056771191526235625</id><published>2011-11-23T23:56:00.001+01:00</published><updated>2011-11-23T23:57:49.223+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Putin (XXVIII)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Quando verrà la fine? &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;23.11.2011&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=49614&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.8026403245997857" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il  congresso di "Russia Unita" in cui è stato  annunciato il ritorno del  posto di presidente da Medvedev a Putin  significa una semplice cosa:  d'ora in poi la strada per un cambio di  potere in Russia con metodi  pacifici è chiusa. C'è una serie di  fattori che contribuiscono alla  stabilità del regime.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;font-size:85%;"&gt;Il prezzo del  petrolio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Finchè  il prezzo sarà alto, il regime sarà stabile. Illustrerò  il mio  pensiero con il seguente esempio. In Europa nel 1640  scoppiarono di  colpo sei rivoluzioni: oltre all'Inghilterra, a  Napoli, in Catalogna e  in Portogallo e cominciò la Fronda in  Francia. E nel 1644 in Cina dopo  la rivolta contadina, a cui seguì  l'invasione dei Manchu, cadde la  dinastia Ming. Nei manuali di  storia si può leggere che tutte queste  rivoluzioni avvennero per le  tasse smisurate, per la stupidità di Carlo  I, per l'irritazione di  Napoli verso il potere degli spagnoli.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tutto  questo, senza dubbio, è così. Ma gli anni '40 del XVII  secolo sono  anche ben noti agli astrofisici. Gli anni 1645-1715 sono  il cosiddetto  minimo di Maunder, anni di diminuzione dell'attività  solare e di brusco  raffreddamento. Le tasse sono tasse, ma la gente  avrebbe sopportato  sia le tasse, sia la stupidità dei governanti,  se non fosse stata  semplicemente affamata.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La caduta del prezzo del petrolio per la  Russia è lo stesso che  il raffreddamento per la metà del XVII secolo.  Finché il petrrolio  non cadrà, non cadrà neanche il regime.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3 class="western"&gt;&lt;strong&gt;La mancanza della gioventù&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;L'età  media degli uomini in Russia è di 38 anni. Per fare un  confronto: in  Egitto l'età media della popolazione è di 24,5 anni,  in Libia di 24,5  anni, in Palestina di 18 anni. L'età media in  Daghestan e in Cecenia è  di 27  e di 28 anni e vediamo che queste  repubbliche sono estremamente  inquiete.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3 class="western"&gt;&lt;strong&gt;La libertà di emigrazione&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;A  differenza dei regimi totalitari dei paesi parassiti a cui  appartiene  la Russia putiniana, si incoraggia indirettamente  l'emigrazione di  gente incline alla libertà e all'indipendenza. Di  solito la parte  attiva della popolazione del paese – il lievito  con cui tutto cresce – è  il 4% della popolazione. Per la Russia  sono 6 milioni di persone.  Perlomeno un terzo di questa gente ha  semplicemente lasciato la Russia.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3 class="western"&gt;&lt;strong&gt;La protesta non è il mezzo&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Il potere fa capire continuamente ai cittadini russi che la  protesta non è il mezzo per risolvere i problemi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Prendiamo la storia del presidente della Kara&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;aj-Circassia  Mustafa Batdyev&lt;/span&gt;,  il cui genero uccise  sette persone a colpi  d'arma da fuoco nella sua  residenza. I parenti dei morti e la  popolazione indignata occuparono  due volte la sede del governo,  chiedendo le dimissioni del presidente.  Tuttavia questi restò al  proprio posto fino al 2008 &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt;.  Non fu destituito proprio perché lo chiedeva il popolo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Prendiamo la storia del bosco di Chimki &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt;.   Si continua a costruire la strada attraverso di esso non malgrado le   proteste, ma proprio grazie ad esse. Non si tratta del fatto che a   Putin siano tanto cari gli interessi di Rotenberg &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;,  ma di un principio: una volta che la plebe protesta, bisogna  cacciarla subito a calci.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questo  è l'orientamento del regime. Non si può mostrare  debolezza. Di  conseguenza ogni persona che vuole risolvere il  proprio problema  capisce che con appelli e proteste pubbliche non lo  risolve.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I fattori suelencati contribuiscono alla stabilità del regime,  tuttavia ce ne sono anche altri che lavorano contro di esso.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3 class="western"&gt;&lt;strong&gt;La corruzione&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;A  differenza della maggior parte delle dittature classiche, in  cui il  dittatore si appoggia al popolo e contrasta insieme ad esso  "i cattivi  funzionari" (a questo tipo appartiene  Luka&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;enko&lt;/span&gt;),  il regime putiniano è organizzato in modo opposto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I  funzionari hanno avuto il diritto di compiere qualsiasi  crimine, le  vittime di questi crimini risultano sempre esse stesse  colpevoli e se  si lamentano ancora, diventano esse stesse criminali.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Teoricamente ciò dovrebbe portare a una grande dedizione dei  funzionari a Putin, ma il sistema va diversamente dalla pratica.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Prendiamo un esempio pratico: la "lista di Magnitskij"  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;.  E' chiaro che non fu  Putin a rubare 230 milioni di dollari dalle  finanze pubbliche russe.  Semplicemente, nella misura in cui si  scoprivano nuovi dettagli di  questo furto, davanti a Putin si poneva un  dilemma: o consegnare chi  l'aveva compiuto o difendere coerentemente  il diritto dei funzionari  a compiere qualsiasi crimine.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Risultato:  il paese perde governabilità e le dimensioni del  ladrocinio crescono  al punto che verso il 2012 i conti pubblici  cesseranno di quadrare a un  prezzo del petrolio inferiore a 120  dollari al barile.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3 class="western"&gt;&lt;strong&gt;Il nazionalismo&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Uno  dei principali problemi del regime è il crescente  nazionalismo, tanto  russo, quanto anche caucasico. Il regime capisce  questo pericolo, ma  non può fare nulla, come nel caso della  corruzione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il  nazionalismo in Russia è legato a due cose: al problema del  Caucaso, in  primo luogo della Cecenia e agli immigrati dell'Asia  Centrale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L'incapacità  del regime di controllare il paese porta con se tra  l'altro  l'incapacità di controllare il Caucaso. Difficilmente il  Cremlino ora  può rifiutare qualcosa a Kadyrov. La crescente  comprensione del fatto  che il vincitore della guerra russo-cecena è  risultato Kadyrov  trasforma la Russia in una repubblica di Weimar.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il secondo  fattore del nazionalismo sono gli immigrati dell'Asia  Centrale. A  differenza dei fuoriusciti del Caucaso questi esistono  in condizioni da  schiavi e provocano all'incirca la stessa  aggressività che, per così  dire, gli schiavi neri in Giamaica  facevano sorgere nei bianchi poveri,  che avevano bisogno di sentirsi  al di sopra di qualcuno.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3 class="western"&gt;&lt;strong&gt;Internet&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Il terzo fattore di instabilità è la crescita di Internet. In  Russia ora circa 60 milioni di persone vanno in Rete.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Dieci  anni fa, quando Putin giunse al potere, per prima cosa  prese la  televisione. Il monopolio della televisione portò al  monopolio delle  notizie. Le notizie per lungo tempo furono ciò che  riferiva la  televisione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Internet ha portato a una situazione  qualitativamente nuova. Le  notizie ora sono ciò di cui si discute su  Internet. Quando nel 1997  la macchina dell'allora ancora capo della GKU  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt;  Vladimir Putin schiacciò Denis Lap&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;in,  di&lt;/span&gt;  5 anni, ciò non ebbe alcuna risonanza perché non fu in  televisione.  Quando nel febbraio 2010 la Mercedes del  vice-presidente della LUKOIL &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6]&lt;/span&gt;  Anatolij Barkov travolse una Citro&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ë&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;n  con due donne a bordo&lt;/span&gt;, ciò – grazie a Internet – divenne  già un fatto di livello nazionale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Теперь мы наблюдаем следующую стадию:  аварии с участием дорогих машин вызывают  волнения и спонтанные бунты.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3 class="western"&gt;&lt;strong&gt;L'opinione pubblica&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;In  Russia è diventato di moda disprezzare il regime. Nelle  conversazioni  private il regime viene deriso dai più alti  funzionari e dagli stessi  oligarchi vicini al Cremlino. Perfino  nelle riviste patinate, per  natura destinate a signori benestanti,  la sottile derisione del  Cremlino è un must &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7]&lt;/span&gt;   – cioè lo stesso pubblico che fruisce della réclame di Vacheron   Constantin, fruisce della critica al Cremlino. Se economicamente la   situazione è piuttosto paragonabile agli ultimi anni di Bre&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;nev&lt;/span&gt;,  intellettualmente è simile al 1989, quando il regime era criticato  dappertutto, tranne che alla televisione di Stato.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3 class="western"&gt;&lt;strong&gt;La mancanza di difensori&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Il  regime non ha gente che sia pronta a morire per esso. Il  presidente di  Haiti Duvalier si appoggiava ai Tonton Macoutes,  Ahmadinejad ai  "Guardiani della Rivoluzione", Gheddafi  alla gente della sua tribù.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lo strato dei fuoriusciti dallo FSB &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8]&lt;/span&gt;,   a cui si appoggia Putin, è abbastanza numeroso per derubare tutta  la  Russia, ma non è abbastanza forte e motivato per conservare a  Putin il  potere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E' notevole che non appena Putin allontana dal potere  l'ennesima  nullità politica, da lui richiamata dal niente, la nullità  si  mette subito a ingiuriare il regime. E chi odino di più gli agenti   dell'OMON &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9]&lt;/span&gt; –  i  dimostranti o i capi, che si prendono la parte del leone delle   "bustarelle" – è un'altra grande domanda. Questa gente  è pronta a  rubare per Putin, ma a morire per Putin non è pronta.  Usa del regime,  ma non lo serve.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una delle circostanze più importanti è il fatto  che tutti i  fattori che contribuiscono alla stabilità del regime sono  cambiati  poco negli ultimi dieci anni, ad esclusione del prezzo del  petrolio:  ma neanche questo ha superato la linea rossa. Per quanto  invece  riguarda i fattori destabilizzanti, questi sono cresciuti   continuamente e stabilmente. La corruzione è solo cresciuta, il   nazionalismo è solo cresciuto, il sostegno al regime nella società  (e  perfino nelle strutture armate) è solo caduto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La probabilità di  una "primavera araba" in Russia è  assai inferiore che nella Tunisia e  nell'Egitto pieni di giovani,  tuttavia il grado di instabilità del  regime aumenta sempre. E là,  dove il popolo non prende parte al governo  per mezzo di elezioni,  questi di solito presto o tardi prende parte al  governo per mezzo di  rivolte e rivoluzioni.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;"Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/columns/49614.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/columns/49614.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] La rivolta popolare era avvenuta nel 2004.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Città nei pressi di Mosca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Forse sarebbe meglio dire "dei" Rotenberg, i fratelli imprenditori Arkadij Romanovič e Boris Romanovič.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]  La lista dei funzionari scoperti dall'avvocato Sergej Leonidovič  Magnitskij, che lo fecero mettere in carcere, dove morì, ufficialmente  per problemi di salute.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] &lt;i&gt;Glavnoe Kontrol'noe Upravlenie&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Direzione Centrale di Controllo), ente dell'amministrazione presidenziale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[6] Compagnia petrolifera. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Oil &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;è ovviamente "petrolio", &lt;/span&gt;&lt;i&gt;LUK &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;sta per Langepas, Uraj e Kogalym, centri petroliferi siberiani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7] Così nell'originale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[8] &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Federal'naja  Služba Bezopasnosti&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Servizio Federale di Sicurezza), l'erede del KGB.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[9] &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Otdel Milicii Osobogo Naznačenija &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;(Sezione di Polizia con Compiti Speciali), i corpi speciali della polizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/qualche-ragione-per-cui-il-regime-di.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/qualche-ragione-per-cui-il-regime-di.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/qualche-ragione-per-cui-il-regime-di.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-5056771191526235625?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/5056771191526235625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=5056771191526235625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/5056771191526235625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/5056771191526235625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/11/proposito-di-putin-xxviii.html' title='A proposito di Putin (XXVIII)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-8423997194688971866</id><published>2011-11-21T19:51:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T19:53:53.018+01:00</updated><title type='text'>A proposito dei Circassi (II)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;In Adighezia il comitato esecutivo di "Adig&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;" ha revocato la decisione di dichiarare il 2014 anno di lutto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;20 novembre 2011, 13.32&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;I membri del comitato esecutivo di "Adig&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;  – Parlamento Circasso" nella seduta del 19 novembre ha revocato la  proposta indirizzata all'Associazione Circassa Internazionale di  dichiarare il 2014 anno di memoria e di dolore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ricordiamo che il 17 novembre a Majkop &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; il comitato esecutivo di "Adig&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;" dell'Adighezia intervenne con l'iniziativa di &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196032/"&gt;dichiarare il 2014 anno di lutto e di memoria&lt;/a&gt; in tutto il mondo circasso. La decisione fu presa per via del fatto che nell'anno &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/117926"&gt;di svolgimento delle Olimpiadi invernali a So&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/117926"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/117926"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  si compiono esattamente 150 anni dal giorno della conclusione della  Guerra Caucasica, nel corso della quale alcune centinaia di migliaia di  circassi furono allontanati dalla patria storica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;L'idea dei membri del comitato esecutivo dell'"Adig&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;" fu &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196047/"&gt;accolta in modo non univoco dagli abitanti della repubblica&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Alla seduta dell'organizzazione del 19 novembre presiedeva il &lt;i&gt;tchamada&lt;/i&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt; (capo) del comitato esecutivo di "Adig&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;-Chas&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt; – Parlamento Circasso" Arambij Chapaj.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;I  membri del comitato esecutivo ha votato per la revoca della proposta di  "dichiarare il 2014 anno di lutto e di memoria del centocinquantenario  della conclusione della guerra russo-caucasica nel mondo circasso",  riferisce "Argumenty i Fakty-Adygeja" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;La decisione è stata presa all'unanimità, informa "Yuga.ru" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Sui  motivi della revoca della decisione del comitato esecutivo non è stato  riferito nulla da parte del comitato esecutivo di "Adig&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; Chas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;"&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Come ha riferito &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;"Kavkazskij uzel"&lt;/a&gt;,  il tema della "questione circassa" è stato sollevato spesso negli  ultimi tempi per via dello svolgimento delle Olimpiadi invernali del  2014 a So&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. Così il 3 marzo nella sala per conferenza del Centro Carnegie di Mosca &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/"&gt;si tenne il seminario "La questione circassa e le Olimpiadi di So&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/"&gt;"&lt;/a&gt;, organizzato nell'ambito del programma "Religione, società e sicurezza".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Inoltre &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/188286/"&gt;il 1 luglio in una seduta straordinaria del parlamento georgiano con 80 voti è stata approvata la disposzione&lt;/a&gt;  "Sulla perpetuazione della memoria delle vittime del genocidio del  popolo circasso" e la creazione del "Centro di cultura circassa". Di  inaugurare &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/189980/"&gt;un monumento alla memoria il governo georgiano l'ha in programma per il maggio 2012&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182787/" target="_self"&gt;A Mosca gli studiosi del Caucaso hanno valutato la "questione circassa"&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;La "questione circassa" finora non minaccia lo svolgimento delle Olimpiadi a So&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182443/" target="_self"&gt;, ritengono gli esperti&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;Adal'bi &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Šchagošev [5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181049/"&gt;: senza studiosi i problemi del Caucaso del Nord non si risolvono&lt;/a&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Kavkazskij uzel, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196120/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196120/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] Capitale dell'Adighezia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Il corsivo è mio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] "Argomenti e Fatti-Adighezia", versione adiga della rivista russa "Argumenty i Fakty".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] Portale della regione meridionale della Federazione Russa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;[5] Adal'bi Ljulevič Šchagošev, deputato di "Russia Unita".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/meglio-non-disturbare-le-olimpiadi-di.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/meglio-non-disturbare-le-olimpiadi-di.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-8423997194688971866?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/8423997194688971866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=8423997194688971866' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/8423997194688971866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/8423997194688971866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/11/proposito-dei-circassi-ii.html' title='A proposito dei Circassi (II)'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-5966241931463062084</id><published>2011-11-21T10:34:00.000+01:00</published><updated>2011-11-21T10:35:37.572+01:00</updated><title type='text'>A proposito di protezioni</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Allo FSO &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt; vengono assegnati poteri di polizia: "in caso di necessità" potrà multare e arrestare cittadini &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;19.11.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=49544&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.358498920620417" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Il 18 novembre è stato approvato dopo la terza  definitiva seduta il disegno di legge "&lt;u&gt;Sull'introduzione  di  mutamenti nella legge federale "Sulla protezione dello Stato"  e in  singoli atti legislativi della Federazione Russa&lt;/u&gt;".  Dopo la sua  approvazione al Consiglio della Federazione e la firma  del presidente  al Servizio di Protezione Federale sarà data carta  bianca.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Come ha raccontato Aleksej Dozorov, giurista e  fondatore della "Società dei Secchielli Blu" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,   in primo luogo sarà ampliata illimitatamente la cerchia di persone  a  cui potrebbe essere fornita la protezione dello stato e insieme ad  essa  le macchine con le sirene, la chiusura delle strade e altre  scomodità  per i comuni cittadini. Adesso non potremo dire che il  Patriarca ha una  protezione illegale, che contraddice la  Costituzione, che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ubajs  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  o Miller &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  vanno in macchina con le sirene e al passaggio del corteo di Vasja  Pupkin &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;   chiuderanno le strade. L'emendamento appare così: "Allo scopo  di  garantire la sicurezza dello stato per decisione del Presidente  della  Federazione Russa la protezione di stato potrà essere fornita  ai membri  del Consiglio della Federazione dell'Assemblea Federale  della  Federazione Russa, ai deputati della Duma di Stato  dell'Assemblea  Federale della Federazione Russa, a funzionari  federali statali &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;e ad altre  persone&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;In secondo luogo, nella legge compare la definizione  di &lt;b&gt;percorsi speciali&lt;/b&gt;,  che prima non c'era: "i percorsi  di passaggio (di spostamento) degli  oggetti della protezione di  stato sono tratti di strade rotabili e di  ferrovie, di spazio aereo  e acqueo utilizzati per il passaggio (lo  spostamento) sicuro e senza  ostacoli degli oggetti di protezione di  stato". Perché c'è  bisogno di tale neologismo? Ecco perché: adesso un  agente dello FSO  potrà, senza aiuto della polizia, arrestarvi da solo e  portarvi in  una sezione della polizia o subito in tribunale. E il  motivo per  farlo è semplice – sospetto di compimento di violazione  della  legge ai danni di un oggetto protetto. Ma questo ancora non è   tutto. Ora l'apertura di procedimenti per violazioni amministrative  è  compiuta dagli organi del ministero degli Interni e gli agenti  dello  FSO non ne hanno diritto. Secondo la nuova legge questi  potranno  "compiere aperture di procedimenti per violazioni  amministrative che  riguardano il Codice della Federazione Russa  sulle violazioni  amministrative nei confronti di un sotto-ente di un  organo federale di  potere esecutivo nell'ambito della protezione di  stato". Adesso un  agente dello FSO può portare da solo in  qualsiasi vano di servizio un  semplice sospettato di compimento di  una qualsiasi violazione su un  percorso speciale!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Inoltre l'articolo 19.3  del Codice per le  Violazioni Amministrative della Federazione Russa  viene completato  con una quinta parte, che suona: "&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;La  disobbedienza&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  a un ordine legale  o a una richiesta di un agente degli organi della  protezione di  stato riguardante l'esecuzione da parte sua degli  obblighi di  servizio per il compimento della protezione di stato e (o)  il  sostegno all'ordine pubblico o l'ostacolo all'esecuzione da parte   sua degli obblighi di servizio &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;comporta  l'imposizione di una sanzione amministrativa ai cittadini &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;da  cinquecento a mille rubli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;o l'arresto amministrativo &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fino  a quindici giorni; per i pubblici ufficiali – da mille a tremila  rubli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;;  per le persone giuridiche – da diecimila a cinquantamila rubli  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;La decifrazione appare così:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote lang="it-IT"&gt;un  agente dello FSO vi chiede di spegnere  il cellulare con cui riprendete  una violazione delle regole della  circolazione da parte di un autista  con la sirena, motivando ciò  con la creazione di ostacoli alla  comunicazione speciale dello FSO.  Vi rifiutate, dopodiché questi vi  porta personalmente dal giudice,  che con piacere vi mette in cella fino  a 15 giorni.&lt;/blockquote&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;E all'agente dello FSO non serve neanche ricorrere  all'aiuto di poliziotti o altri rappresentanti delle forze  dell'ordine.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Se  questa legge sarà approvata, sulle 159 vie  particolarmente protette di  Mosca non si potrà fare ciò di cui c'è  bisogno, ma ciò che non si può.  E se l'oggetto di protezione di  stato deciderà di visitare il vostro  cortile, la richiesta di  "tappare le finestre e non uscire in strada  per tre settimane"  diventerà pienamente legale, altrimenti prigione per  15 giorni.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Danila Lind&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;le  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/columns/49544.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/columns/49544.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Federal'naja Služba Ochrany&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Servizio Federale di Protezione), ente deputato alla protezione delle alte cariche statali e del patrimonio dello stato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]  Associazione nata per protestare contro gli abusi delle auto con sirena  annessa (l'equivalente delle nostre "auto blu"). I membri  dell'associazione usano protestare sfilando in auto con secchielli blu  sui tetti delle auto a mo' di sirena, ma hanno perfino sfilato  mettendoseli in testa...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Anatolij Borisovič Čubajs, discusso imprenditore che sotto El'cin ricoprì anche cariche statali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] Aleksej Borisovič Miller, vice ministro dell'Energia e presidente della Gazprom.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] Equivalente russo di "Pinco Pallino".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6] Da 12 a 24 euro circa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7] Da 24 a 72 euro circa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8] Da 240 a 1200 euro circa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[9] Coordinatore della "Società dei Secchielli Blu".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/prima-di-tornare-sul-trono-limperatore.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/prima-di-tornare-sul-trono-limperatore.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/prima-di-tornare-sul-trono-limperatore.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-5966241931463062084?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/5966241931463062084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=5966241931463062084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/5966241931463062084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/5966241931463062084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/11/proposito-di-protezioni.html' title='A proposito di protezioni'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-7155066874112092044</id><published>2011-11-18T20:50:00.000+01:00</published><updated>2011-11-18T20:51:15.686+01:00</updated><title type='text'>A proposito di kamikaze</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;In Daghestan è sparito il padre della kamikaze che si fece saltare in aria nel metrò di Mosca&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;18 novembre 2011, 14.57&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;In Daghestan è scomparso senza lasciare traccia l'abitante del villaggio di Balachani nel distretto di Uncukul' &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Rasul Magomedov, questo ha dichiarato al corrispondente di "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;" sua moglie Patimat Mur&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;idova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. Rasul Magomedov è il padre di Mar'jam &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;aripova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, che, secondo le notizie fornite dagli inquirenti, &lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/167426/"&gt;si fece saltare in aria nel metrò di Mosca nel marzo 2009 &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ingushetia.kavkaz-uzel.ru/articles/167426/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo la donna, Rasul Magomadov, anno di nascita 1954, si trovava a Macha&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;kala &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt; ai corsi di riqualificazione per insegnanti&lt;/span&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"Ieri  verso le 17.30 è uscito dall'Istituto di Riqualificazione per  pedagoghi, ha preso il pulmino n. 69 ed è sparito. Il suo telefono è  acceso, le chiamate arrivano, ma non risponde. Suppongo che lo abbiano  sequestrato in quanto ha la barba &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;.  Solo questa può esser stata la causa del suo sequestro in quanto è un  semplice insegnante di campagna", – ha dichiarato la moglie dello  scomparso al corrispondente di "Kavkazskij uzel".&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo Mur&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;idova&lt;/span&gt;, in precedenza suo marito era stato preso da agenti della polizia del distretto daghestano di Uncukul'.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"I  poliziotti lo presero e gli tolsero del sangue per stabilire se nostro  figlio avesse preso parte o no a un crimine. Rasul si infuriò con loro e  litigò con i poliziotti", – ha raccontato Mur&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;idova&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;I familiari dello scomparso hanno dichiarato la sua sparizione alla sezione di polizia del quartiere Kirovskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt; di Macha&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;čkala&lt;/span&gt; e anche alla sezione di polizia del distretto di Uncukul'.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Che Rasul Magomadov è il padre di Mar'jam &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;aripova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; è stato riferito a "Kavkazskij uzel" dai lettori con l'aiuto del &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://kavkaz-uzel.ru/articles/183917/"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;servizio SMS&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. I suoi figli per tradizione familiare hanno ricevuto il cognome del nonno – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;aripov&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;All'ufficio  stampa del ministero degli Interni del Daghestan hanno dichiarato di  non avere ancora notizie sulla scomparsa di Rasul Magomadov.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ricordiamo che al mattino del 29 marzo 2010 ci furono &lt;a href="http://north-caucasus.kavkaz-uzel.ru/articles/167150/"&gt;due esplosioni alle stazioni "Lubjanka" e "Park kul'tury" della metropolitana di Mosca&lt;/a&gt; sulla linea di Sokol'niki &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. Secondo le notizie fornite dagli inquirenti, gli atti terroristici furono compiuti da terroriste-kamikaze, la 28enne Mariam &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;aripova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; e &lt;a href="http://russia.kavkaz-uzel.ru/articles/167300/" target="_self"&gt;la 17enne D&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://russia.kavkaz-uzel.ru/articles/167300/" target="_self"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;žennet Abdurachmanova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il padre di Mariam &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;aripova&lt;/span&gt;,  l'insegnante della scuola media di Balachani Rasul Magomedov allora fu  scioccato dall'accaduto e non riusciva a capire come sua figlia, sparita  qualche giorno prima dell'atto terroristico, fosse capitata a Mosca.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Rasul Magomedov riferì allora al corrispondente di "&lt;a href="http://russia.kavkaz-uzel.ru/"&gt;Kavkazskij uzel&lt;/a&gt;" che aveva riconosciuto la figlia nelle fotografie di una terrorista su Internet. "E' mia figlia. Ne sono sicuro al 100%. &lt;a href="http://russia.kavkaz-uzel.ru/articles/167373/"&gt;L'ha riconosciuta anche mia moglie&lt;/a&gt;, ma per qualche motivo i funzionari per ora ignorano le nostre testimonianze", – riferì Magomedov.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Dopo le sue dichiarazioni a lui e a sua moglie Patimat Mur&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;idova l'inquirente della sezione investigativa interdistrettuale di Bujnaksk &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; D&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ambulat Beletov&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;a href="http://russia.kavkaz-uzel.ru/articles/167419/"&gt;prese del sangue per stabilire l'identità di una delle kamikaze&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Rasul  Magomedov dichiarò più di una volta ai rappresentanti dei mezzi di  informazione di massa locali e federali che gli agenti delle forze  dell'ordine avevano cominciato ad avere un'attenzione costante per la  sua famiglia dal 2006. "Allora per la prima volta compirono una  perquisizione in casa di mio figlio Il'jas", – notò Magomedov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Raccontò che la persecuzione si rinnovò due anni dopo. "&lt;a href="http://russia.kavkaz-uzel.ru/articles/141324/"&gt;Il 1 maggio 2008 i tutori dell'ordine arrestarono Il'jas&lt;/a&gt; nel quartiere preso in affitto dalla moglie nella città di Chasavjurt &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. Sulla strada per lo ROVD &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  gli misero una granata in tasca, in seguito lo accusarono del sequestro  e dell'omicidio di una qualche persona e anche di partecipazione a una  NVF &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[11]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  ma nessuna accusa fu confermata in tribunale. Il caso fu condotto dallo  stesso inquirente della sezione investigativa interdistrettuale di  Bujnaksk, D&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;žambulat Beletov&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  Il tribunale, per nascondere l'abuso da parte delle forze dell'ordine,  riconobbe mio figlio colpevole di detenzione illegale di armi", – riferì  Magomedov, secondo cui il figlio fu torturato presso la polizia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Dall'apparato  dell'incaricato per i diritti umani in Daghestan nel 2008 Rasul  Magomadov ricevette la risposta che "suo figlio non aveva subito  pestaggio e violenza fisica", anche se all'indirizzo dell'ombudsman  della repubblica era stato indirizzato un estratto del resoconto  dell'esame clinico delle persone detenute nell'IVS &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12]&lt;/span&gt; presso l'UVD &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[13]&lt;/span&gt; di Macha&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;kala&lt;/span&gt;, dove si notava la presenza di ematomi.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Nel 2010 l'inquirente D&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;žambulat Beletov&lt;/span&gt; dichiarò che personalmente non aveva nessuna rimostranza nei confronti di &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;aripov&lt;/span&gt;. "Non lo vedo da più di un anno e mezzo", – riferì l'inquirente. Notò anche che Il'jas &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;aripov era stato condannato legalmente&lt;/span&gt;. "Per me era e resta un criminale, nessuno ha nascosto una granata addosso a &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;Š&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;aripov&lt;/span&gt;", – dichiarò Beletov.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il'jas &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Šaripov si rivolse con una lettera aperta al presidente del Daghestan&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;a href="http://russia.kavkaz-uzel.ru/articles/90044/"&gt;Magomedsalam Magomedov&lt;/a&gt; con la richiesta di &lt;a href="http://russia.kavkaz-uzel.ru/articles/166267/"&gt;essere difeso dalle persecuzioni degli agenti delle forze dell'ordine&lt;/a&gt;.  Inviò appelli analoghi anche al ministro degli Interni del Daghestan  Ali Magomedov, al procuratore del Daghestan Andrej Nazarov e  all'incaricato per i diritti umani presso il presidente russo Vladimir  Lukin.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/182656/"&gt;Un'abitante del Daghestan ha riferito della scomparsa del proprio fratello&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/182488/"&gt;Un abitante di una cittadine del Daghestan ha riferito di arresti di massa tra i fedeli di una moschea&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/182180/"&gt;Un abitante del Daghestan ha riferito del sequestro del proprio figlio&lt;/a&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Fonte:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;corrispondente del "Kavkazskij uzel"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196036/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/196036/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] Villaggio del Daghestan centrale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] In realtà era il 2010, come detto in seguito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] Capitale del Daghestan.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] In molti posti del Caucaso la polizia da la caccia ai barbuti e li costringe a radersi pubblicamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] Quartiere della parte settentrionale della capitale del Daghestan. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6]  La linea di Sokol'niki va dalla zona sud-occidentale a quella  nord-orientale di Mosca, dove si trova il parco di Sokol'niki. Le  fermate degli attentati sono nella zona centrale: quella di "Park  kul'tury" (Parco della cultura) presso il parco noto in Occidente come  "Gorky Park" e quella di "Lubjanka" presso la nota sede dei servizi  segreti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7] Sic.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8] Città del Daghestan centrale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9] Città del Daghestan centro-orientale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Rajonnyj Otdel Vnutrennich Del&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Sezione Distrettuale degli Affari Interni), la sede distrettuale della Polizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[11] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Nezakonnoe Vooružënnoe Formirovanie&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Formazione Armata Illegale).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[12] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Izoljator Vremennogo Soderžanija &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Carcere di Detenzione Temporanea).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[13] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Upravlenie Vnutrennich Del&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; (Amministrazione degli Affari Interni), la sede centrale della polizia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/storie-caucasiche-la-sparizione-del.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/storie-caucasiche-la-sparizione-del.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-7155066874112092044?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/7155066874112092044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=7155066874112092044' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7155066874112092044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/7155066874112092044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/11/proposito-di-kamikaze.html' title='A proposito di kamikaze'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-6822804577039637395</id><published>2011-11-17T23:20:00.000+01:00</published><updated>2011-11-17T23:21:33.492+01:00</updated><title type='text'>A proposito di Achtachanov</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;In Cecenia si sono svolti i funerali del poeta Ruslan Achtachanov&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;17 novembre 2011, 18.50&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;I funerali del poeta &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195931/"&gt;Ruslan Achtachanov&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; ucciso a Mosca si sono svolti nel paese di Znamenskoe nel distretto Nadtere&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;č&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;enyj &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; della Cecenia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  di cui era originario. Le opinioni dei rappresentanti della diaspora  cecena sui motivi dell'omicidio si sono divise diametralmente: gli uni  vedono in questo la vendetta dei nazionalisti per l'omicidio del  colonnello &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/62371/"&gt;Jurij Budanov&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, gli altri accusano di tutto i rappresentanti della diaspora stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ad  accompagnare l'ucciso nell'ultimo cammino sono giunte circa mille  persone. Gente di tutti i distretti della repubblica è giunta presso la  casa della famiglia del morto per esprimere condoglianze per la  tragedia. Per tutta la strada verso il cimitero si è unita gente alla  processione, cosicché si è allungata per più di un chilometro", –  racconta uno dei partecipanti alla cerimonia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il  prorettore dell'Accademia Umanistica Moderna, il noto esponente della  cultura cecena, il membro dell'Unione degli Scrittori Russi e vincitore  del premio "Art&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ë&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;m Borovik" &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[2], il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; poeta Ruslan Achtachanov &lt;/span&gt;&lt;a href="http://chechnya.kavkaz-uzel.ru/articles/195878/"&gt;è stato ucciso nella notte del 16 novembre a Mosca&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  L'omicida ha sparato cinque colpi, tra cui uno alla testa. In  precedenza il presidente dell'amministrazione della sezione di Mosca  dell'Unione degli Scrittori Vladimir Bojarinov ha espresso la  supposizione che il motivo dell'omicidio di Ruslan Achtachanov &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195931/"&gt;possa esser stato la sua attività sociale e la sua posizione civica&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tra  quelli che sono giunti ai funerali c'erano non solo gli abitanti della  repubblica, ma anche gente di altre città del paese, che conoscevano  Ruslan Achtachanov, avevano studiato con lui negli anni studenteschi, i  suoi colleghi e amici", – la RIA "Novosti" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; cita un amico di famiglia dell'ucciso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;I  rappresentanti della diaspora cecena dichiarano che l'omicidio di  Achtachanov potrebbe essere stato compiuto dai nazionalisti russi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il  motivo per cui il poeta Ruslan Achtachanov avrebbe potuto esser stato  ucciso dai nazionalisti russi, secondo i rappresentanti della diaspora, è  la vendetta per l'omicidio del colonnello Jurij Budanov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Achtachanov  era una personalità pubblica, uno dei più attivi rappresentanti della  diaspora cecena a Mosca e per questo motivo avrebbe potuto diventare un  bersaglio per i nazionalisti", – ritiene il membro del comitato  esecutivo dell'Associazione delle Unioni Sociali e Culturali Cecene &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Chamzat Gerichanov&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Anche  Gerichanov ha indicato qualche somiglianza nell'esecuzione degli  omicidi del colonnello Jurij Budanov e di Ruslan Achtachanov: in  entrambi i casi sono state usate pistole a gas modificate e i killer  hanno bruciato la macchina. Gerichanov non esclude che il poeta sia  stata una vittima simbolica, sulla cui persona i nazionalisti si  sarebbero vendicati di tutti i ceceni per la morte di Budanov, scrive il  "Kommersant" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Notiamo  che anche gli inquirenti hanno trovato similitudini tra gli omicidi del  colonnello Budanov e di Achtachanov, ma hanno tratto da ciò un'altra  conclusione – non è escluso che &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195896/"&gt;a entrambi i crimini abbiano preso parte le stesse persone&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ricordiamo che Jurij Budanov, che aveva combattuto in Cecenia ed &lt;/span&gt;&lt;a href="http://46.kavkaz-uzel.ru/articles/146733"&gt;era stato in carcere&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; accusato &lt;/span&gt;&lt;a href="http://stavropol.kavkaz-uzel.ru/articles/40684/"&gt;dell'omicidio della ragazza cecena&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;l'za Kungaeva&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/187038/"&gt;fu ucciso in pieno giorno il 10 giugno con quattro colpi alla testa&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Lo scrittore Arslan Chasavov ritiene che dietro l'omicidio di Achtachanov ci siano i rappresentanti della diaspora&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il giovane scrittore ceceno, vincitore del premio "Debjut" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt;  Arslan Chasavov suppone che dietro l'omicidio del poeta ci siano i  rappresentanti della diaspora cecena e di certo non i nazionalisti  russi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prosatore ha fatto attenzione al fatto che non è la  prima volta che un letterato ceceno subisce un attentato. Ha notato che  oggi "non c'è niente che faccia sì che i ceceni non attacchino i  ceceni". "I russi non rappresentano alcuna minaccia per noi", – ha  dichiarato Chasavov. A suo dire, rappresenta una minaccia la gente del  Caucaso del Nord con cui si hanno divergenze ideologiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  giovane scrittore ha fatto attenzione al fatto che fino alla morte  Achtachanov ha giocato un ruolo significativo esclusivamente nella  comunità cecena e che alla maggior parte dei russi (tanto più ai  nazionalisti) il suo nome non diceva niente.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Alcuni  conoscenti di Chasavov hanno affermato che dietro l'omicidio del poeta  potrebbero esserci i militanti, tuttavia lo scrittore non la pensa così:  l'omicidio di Achtachanov non può avere sulla disposizione delle forze  nella stessa Cecenia l'influenza che hanno i membri delle organizzazioni  armate clandestine.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Anche il prosatore dubita  che il caso dell'omicidio del poeta ed esponente sociale ceceno Ruslan  Achtachanov sarà risolto, scrive RBK &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo  che Chasavov stesso subì un duro pestaggio a Mosca. L'attacco fu  compiuto da un rappresentante della famiglia Kagermanov, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/182987/"&gt;che affermava che lo scrittore debuttante aveva offeso la memoria di un suo parente&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. Chasavov lega l'attacco &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/181421/"&gt;all'istanza per la difesa dell'onore, della dignità e della reputazione professionale&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; da lui presentata nei confronti &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/119110/"&gt;del presidente dell'Unione dei Giornalisti Ceceni Cho&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/119110/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/119110/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;baudi Borchad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/119110/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;žiev&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, che nega ogni coinvolgimento in questo crimine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Le forze dell'ordine &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195924/"&gt;stanno esaminando alcune versioni sui motivi dell'omicidio&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; di Achtachanov, tra cui la sua vita sociale, gli affari e anche l'insoddisfazione dei membri delle formazioni armate radicali &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195672/"&gt;Ucciso in un'operazione speciale Rukman &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195672/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ė&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195672/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;diev &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195672/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;", "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194685/"&gt;A Mosca il tribunale ha prolungato il fermo del nativo della Cecenia &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194685/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/194685/"&gt; accusato dell'omicidio di Budanov&lt;/a&gt;", "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/191885/"&gt;Isa Jamadaev &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/191885/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/191885/"&gt; è stato arrestato all'aeroporto di Parigi mentre si recava a Mosca&lt;/a&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Autore:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Muslim Ibragimov&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fonte:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;corrispondente del "Kavkazskij uzel"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazskij uzel", &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195978/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195978/&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] "Dell'oltre Terek" (il Terek è il fiume principale della Cecenia), distretto della Cecenia nord-occidentale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] Premio letterario intitolato alla memoria del giornalista Artëm Genrichovič Borovik.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Russkoe Informacionnoe Agentstvo &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;(Agenzia di Informazioni Russa) "Notizie".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] "Commerciante", giornale economico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5] Premio riservato agli scrittori under 35 di lingua russa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;[6] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;RosBiznesKonsalting&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Consulting d'Affari Russo), giornale economico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7] Achtachanov riteneva che la Cecenia dovesse restare parte della Federazione Russa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8] Terrorista ricercato dalla polizia russa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9] Le autorità cecene negano che Magomed Sulejmanov sia di nazionalità cecena, per quanto nato in Cecenia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[10] Isa Bekmirzaevič Jamadaev, membro del potente clan Jamadaev, da anni in lotta con il clan Kadyrov.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/considerazioni-dopo-lomicidio-del-poeta.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/considerazioni-dopo-lomicidio-del-poeta.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/considerazioni-dopo-lomicidio-del-poeta.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-6822804577039637395?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/6822804577039637395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=6822804577039637395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6822804577039637395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/6822804577039637395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/11/proposito-di-achtachanov.html' title='A proposito di Achtachanov'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-1194022220488373561</id><published>2011-11-17T13:37:00.001+01:00</published><updated>2011-11-17T13:37:50.890+01:00</updated><title type='text'>A proposito di asilo politico</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Il giornalista russo Sergej Kuznecov è giunto in volo a Tbilisi per ottenere asilo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;16 novembre 2011, 12.00&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il  giornalista russo Sergej Kuznecov la sera del 15 novembre è stato nello  studio di Tbilisi del canale televisivo georgiano in lingua russa PIK,  dove ha raccontato perché cerca difesa in terra georgiana. Spera che le  autorità della Georgia guardino alla sua richiesta con comprensione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;In  precedenza era stato riferito che il giornalista e attivista per i  diritti umani russo Sergej Kuznecov intendeva chiedere asilo politico in  Georgia. Era stato riferito anche che, secondo informazioni non  ufficiali, &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195832/"&gt;le autorità georgiane erano pronte a dare asilo al giornalista&lt;/a&gt;, ma più tardi la portavoce del presidente georgiano Manana Mand&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ž&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;galadze&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; ha dichiarato a un briefing che &lt;a href="http://georgia.kavkaz-uzel.ru/articles/195836/"&gt;è prematuro commentare questa questione.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;"I  paesi europei che, in un modo o in un altro, hanno buoni rapporti con  le autorità georgiane non aprono del tutto volentieri le proprie porte e  i propri abbracci a persone che hanno problemi con le autorità russe.  Su questo sfondo la Georgia si distingue molto favorevolmente e con  prospettive, è molto amichevole e capisce molto bene la pericolosità  dell'attuale regime in Russia. E perciò è del tutto logico che io sia  capitato qui e spero che le autorità georgiane guardino attentamente a  quell'informazione che forse sarà importante per loro e che troviamo  comprensione reciproca, a differenza di quello che è accaduto in  Israele", – ha dichiarato Kuznecov agli schermi del PIK.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo  Kuznecov, questi "esamina la questione dell'asilo politico, in quanto è  molto pesante essere per lungo tempo in sospeso" e in Russia la sua  "attività per i diritti umani è giunta a una contraddizione insanabile"  con l'attività delle autorità russe. Adesso il giornalista spera che le  autorità georgiane gli offrano la cittadinanza politica e possano  "contrastare la pressione delle autorità russe o la pressione dei  servizi segreti della Federazione Russa".&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Il  giornalista ha raccontato che è stato sottoposto a pressioni nella  Federazione Russa per via della propria attività per i diritti umani, in  particolare per la protesta riguardo all'arresto di attivisti  dell'opposizione.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Alla fine di giugno 2011 Sergej  Kuznecov con la moglie andò in vacanza in Turchia e di là in Israele,  dove si rivolse alle autorità chiedendo asilo politico. A suo dire,  nella Federazione Russa lo minacciava un pericolo da parte delle  strutture armate russe. Non avendo ricevuto una risposta chiara e  rapida, il 24 luglio il giornalista intese volare in Gran Bretagna, ma  non lo fecero salire sull'aereo in mancanza di un visto britannico.  Allora Kuznecov dichiarò che avrebbe iniziato lo sciopero della fame  all'aeroporto Ben Gurion. Le autorità israeliane arrestarono il russo e  nonostante fosse in possesso di un visto turistico valido lo misero in  un carcere per immigrati clandestini.&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;In esso  Kuznecov passò 107 giorni e fu rilasciato su cauzione per decisione del  tribunale il 10 novembre. Al contempo il tribunale convalidò di nuovo il  visto turistico del giornalista, annullato durante lo sciopero della  fame all'aeroporto Ben Gurion, riferisce l'"Uralinformbjuro" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Sergej Kuznecov nel 2008, in qualità di avvocato difensore d'ufficio del colonnello dello FSB &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/107118/"&gt;Michail Trepa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/107118/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/107118/"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;kin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,  condannato per divulgazione di segreto di Stato, fece appello contro  questa condanna alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e vinse la  causa. Inoltre, a suo dire, si incontrò con l'ex ufficiale dello FSB &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/103998/"&gt;Aleksandr Litvinenko&lt;/a&gt;, che morì nel novembre 2006 &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/newstext/news/id/1141320.html"&gt;dopo essere stato avvelenato con polonio radiattivo &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/newstext/news/id/1141320.html"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; e aiutò a far uscire nella Federazione Russa il suo libro "Lo FSB fa saltare in aria la Russia".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Notiamo che nel 2009 un giornalista russo, il capo del "Centro per il giornalismo in situazioni estreme" Oleg Panfilov &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/161750/"&gt;fu costretto a trasferirsi a Tbilisi&lt;/a&gt;. "Il principale motivo del mio trasferimento in Georgia è la situazione creatasi negli ultimi tempi in Russia. Quando &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/157880"&gt;in un paese non c'è libertà &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/157880"&gt;di parola&lt;/a&gt;  e un'informazione obbiettiva e il popolo ha paura di esprimere  liberamente la propria opinione, sì, questo è legato alla politica", –  dichiarò Panfilov, aggiungendo che nella Federazione Russa lo  minacciavano spesso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Anche la Russia a sua volta &lt;a href="http://georgia.kavkaz-uzel.ru/articles/161073"&gt;accoglie le richieste dei giornalisti georgiani di ottenere asilo politico.&lt;/a&gt; Così, nell'ottobre 2009 con la richiesta di asilo politico &lt;a href="http://georgia.kavkaz-uzel.ru/articles/160790"&gt;si rivolse alle autorità russe&lt;/a&gt; l'ex produttore della compagnia televisiva "Imedi" Badri Afanas'ev e a settembre dello stesso anno &lt;a href="http://dagestan.kavkaz-uzel.ru/articles/159343/"&gt;il fondatore dell'agenzia di stampa ITNexclusive Levan Gudadze&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nota della redazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;: vedi anche le notizie "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/170619/" target="_self"&gt;Un sacerdote georgiano chiede asilo politico in Ossezia del Sud&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://georgia.kavkaz-uzel.ru/articles/170607/" target="_self"&gt;Un veterano delle forze armate georgiane chiede asilo in Russia&lt;/a&gt;", "&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/155557"&gt;Jakoba&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/155557"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;š&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/155557"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;vili &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/155557"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/155557"&gt; considera una provocazione la richiesta di asilo politico nella Federazione Russa da parte di un ufficiale georgiano&lt;/a&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Kavkazaskij uzel", &lt;a href="http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195894/"&gt;http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/195894/&lt;/a&gt; (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;URAL'skoe INFORMacionnoe BJURO&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Ufficio Informazioni degli Urali), agenzia di stampa russa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;Federal'naja Služba Bezopasnosti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt; (Servizio Federale di Sicurezza).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3] In reltà non esiste un polonio non radioattivo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;[4]  Temur Jakobašvili, allora (la notizia è del 2009) vice-premier e  ministro della Reintegrazione georgiano, oggi ambasciatore georgiano  negli USA.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" lang="it-IT"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/cosa-succede-se-un-giornalista-russo.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/cosa-succede-se-un-giornalista-russo.html"&gt;http://matteobloggato.blogspot.com/2011/11/cosa-succede-se-un-giornalista-russo.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37593365-1194022220488373561?l=matteobloggatorussia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/feeds/1194022220488373561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=37593365&amp;postID=1194022220488373561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/1194022220488373561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/37593365/posts/default/1194022220488373561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://matteobloggatorussia.blogspot.com/2011/11/proposito-di-asilo-politico.html' title='A proposito di asilo politico'/><author><name>Matteo Mazzoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15417625864592587144</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-37593365.post-7415238263401061403</id><published>2011-11-16T14:49:00.000+01:00</published><updated>2011-11-16T14:50:36.560+01:00</updated><title type='text'>A proposito del modo di far politica in Russia (XXII)</title><content type='html'>&lt;p lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Brogli per posta &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p lang="it-IT"&gt;Nelle commissioni elettorali di Piter &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1]&lt;/span&gt; ci sono file di persone che desiderano votare per posta – più di cinquemila persone hanno già espresso tale volontà&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;14.11.2011  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;img src="http://www.novayagazeta.ru/views_counter/?id=49459&amp;amp;class=NovayaGazeta::Content::Article&amp;amp;0.9023426909327146" name="immagini1" align="BOTTOM" border="0" height="2" width="2" /&gt; &lt;/p&gt; &lt;div id="videollink-advert-block" dir="LTR"&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il  "voto a distanza" per chi per  qualche motivo il 4 dicembre non potrà  andare al proprio seggio  elettorale è utilizzato per la prima volta  nella capitale  settentrionale – ed ecco, ma va', ha acquisito tanta  popolarità.  L'opposizione, a dire il vero, è convinta che il problema  non è il  massiccio esodo dalla città nel giorno delle elezioni, ma che  in  tal modo il partito del potere compra i voti: altrimenti non può   ottenere i risultati necessari.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Secondo le regole del "voto postale"  ribadite dalla CIK &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2]&lt;/span&gt;,   chi vuole votare per posta può presentarsi personalmente alla   commissione elettorale territoriale e fare una dichiarazione o  inviare  una lettera alla commissione elettorale territoriale con la  richiesta  di inviargli una scheda (in questo caso la firma va  autenticata da un  notaio). Ricevuta la scheda, l'elettore la  compila, la inserisce in una  busta speciale e la invia per posta  alla commissione elettorale  territoriale. In seguito le schede  (direttamente nelle buste sigillate,  che vengono aperte solo alla  conta dei voti) vengono trasmesse alle  commissioni di seggio e si  aggiungono a quelle che gli elettori  depongono nelle urne il giorno  delle elezioni.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Sembrerebbe  che tutto fosse logico. Ma questo schema  – come fin dall'inizio  dissero gli scettici – è calcolato per  membri delle commissioni  elettorali e impiegati delle poste  imparziali e indipendenti. Ma questo  a Pietroburgo e non solo là è  più che fantascienza. Le commissioni  elettorali, totalmente  controllate da "Russia Unita", sono diventate da  tempo  sezioni del partito per la garanzia dei risultati necessari alle   elezioni e la "Posta della Russia" è entrata compatta  nell'ONF &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[3]&lt;/span&gt;  di Putin. E  perciò niente impedisce di organizzare un flusso di  dichiarazioni  di volontà di votare per posta da parte di cittadini che  sono  dipendenti dal potere: impiegati statali, pensionati, militari.  Tra  l'altro il processo di voto "postale" è sottratto al  controllo  degli osservatori dell'opposizione: questi non possono  verificare se è  il cittadino stesso a compilare la scheda.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;La  realtà ha immediatamente confermato questi  timori: alcuni cittadini si  sono gettati sulle commissioni  elettorali da soli, altri hanno preso a  inviare là intere truppe.  Peraltro tutte le commissioni elettorali  territoriali si trovano  negli edifici delle amministrazioni di  quartiere.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;La "prima rondine" è stata la  circoscrizione del deputato di "Russia Unita" Aleksej  Belousov nel quartiere Petrogradskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4]&lt;/span&gt;,   dove dal 18 ottobre le dichiarazioni accuratamente preparate   sull'intenzione di votare per posta venivano date direttamente   all'ufficio per i servizi alle abitazioni, promettendo in cambio 500   rubli &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[5]&lt;/span&gt;.  Promettevano  di dare cento rubli subito e 400 dopo che davanti agli  occhi degli  "istruttori" l'elettore avesse posto la "spunta"  sul  cognome Belousov e gli avesse dato la scheda. Per legge  l'elettore deve  mandare la scheda personalmente, ma in presenza  della "propria gente"  alla posta questo limite si aggira  facilmente. Come motivo per cui il  cittadino non sarebbe stato in  città gli "istruttori" ordinavano di  scrivere una cosa  qualsiasi. "Scrivete che sarete in trasferta", –   spiegavano…&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Notiamo: secondo la disposizione sul  "voto  postale", alla dichiarazione sull'intenzione di votare per  posta  il cittadino è obbligato ad allegare i documenti che  confermano la  gravità dei motivi della sua assenza dalla città il  4 dicembre. Ma de  facto, la stragrande maggioranza dei cittadini che  vengono accompagnati  o trasportati alla commissione elettorale  territoriale non allega  alcun documento. De jure, in questo caso la  commissione elettorale  territoriale deve decidere se il motivo è  grave e se non lo è non  inviare la scheda. Ma de facto, le schede  vengono inviate a tutti senza  verificare niente. Anche se di  "trasferta" o di "congedo" hanno  scritto persone  di età assai veneranda.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;In seguito la fila di quelli che desiderano votare  per posta si è formata anche in altri quartieri. Nel quartiere  Kirovskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[6]&lt;/span&gt;  – nella  circoscrizione del deputato di "Russia Unita" Vitalij  Milonov  – le nonnine sono state trasportate a intere "partite"  alla  commissione elettorale territoriale su dei minibus e pure in un  giorno  festivo, quando la commissione formalmente non lavora. Nel  quartiere  Krasnogvardejskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[7]&lt;/span&gt;   nelle circoscrizioni dei membri di "Russia Unita" Svetlana  Nesterova e  Igor' Rimmer nella commissione elettorale territoriale  si è formata  una vera folla di persone che facevano la  dichiarazione. Anche nel  quartiere Primorskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[8]&lt;/span&gt;   i cittadini sono stati portati alla commissione elettorale   territoriale con gli autobus – tra l'altro quello che uscivano  dagli  autobus erano subito istruiti, gli veniva spiegato come  formulare il  motivo per cui in nessun modo il 4 dicembre avrebbero  potuto andare al  seggio elettorale. Nello stesso quartiere  Petrogradskij nella scuola n.  80 le dichiarazioni per il voto per  posta sono state trasmesse tramite  i bambini – spiegandogli che il  già rammentato deputato Belousov  "aiuta la scuola e tutti  devono votare per lui". Nel quartiere  Admiraltejskij &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[9]&lt;/span&gt;   il 1 novembre gli insegnanti della scuola n. 280 sono stati   trasportati all'amministrazione di quartiere, dove gli è stato   richiesto di scrivere dichiarazioni sulla volontà di votare per  posta.  Il 3 novembre all'amministrazione del quartiere Vyborgskij  &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[10]&lt;/span&gt;  sono stati  trasportati gli educatori dell'asilo n. 119 – direttamente  durante  l'"ora di silenzio", mentre i bambini dormivano. Tutti  questi  hanno scritto dichiarazioni sulla volontà di votare per  posta,  spiegando ciò con il fatto che il 4 dicembre andranno in  trasferta a  Kislovodsk &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[11]&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ora  l'opposizione di Piter conduce un'osservazione  sulle commissioni  elettorali territoriali e scrive denunce. Non è  escluso neanche un  ricorso al tribunale per far abolire il "voto  postale", che acquista un  carattere sempre più scandaloso.  Essenzialmente, ritengono gli  oppositori, sotto la nuova insegna  rinasce l'ormai abolito "voto  anticipato", che per molti  anni è stato usato per comprare gli  elettori.&lt;/p&gt;  &lt;p lang="it-IT"&gt;Ai primi di novembre il vice-presidente  della  Commissione Elettorale Cittadina Dmitrij Krasnjanskij espresse la   convinzione che coloro che desideravano votare per posta sarebbero   stati "una misera quantità". E inizialmente il termine  per fare le  dichiarazioni sull'intenzione di votare per posta era  stato stabilito  al 13 novembre. Ma "su richiesta dei  lavoratori" &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[12]&lt;/span&gt; la  Commissione Elettorale Cittadina l'ha prolungato al 24 novembre. E'  evidente che altrimenti non si realizza il piano.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Viktorija Rabotnova&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;San Pietroburgo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;"Novaja gazeta",  &lt;a href="http://www.novayagazeta.ru/politics/49459.html"&gt;http://www.novayagazeta.ru/politics/49459.html&lt;/a&gt;  (traduzione e note di Matteo Mazzoni)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[1] Nome colloquiale di San Pietroburgo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[2] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Central'naja Izbiratel'naja Komissija &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;(Commissione Elettorale Centrale).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;[3] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt;Obščerossijskij Narodnyj Front&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-weight: normal"&gt; (Fronte Popolare Panrusso), la coalizione di Putin.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal" lang="it-IT"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;[4] "Di Petrograd" (nome "russo" di San Pietroburgo), il quartiere più antico di Pietroburgo.&lt;/span
